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ne parliamo con Bertani - Valeriani - Reti
 

"Piano Telematico Provinciale”

una sfida che unisce il territorio della Provincia di Reggio Emilia e altri Enti, con il fine di migliorare i servizi della pubblica amministrazione attraverso la costruzione di una rete tematica.

ne parliamo con

Dott. Riccardo Valeriani 
responsabile del Piano Telematico della Provincia di Reggio Emilia

 Ing. Andrea Bertani
responsabile del Piano Telematico  del Comune di Correggio

 

  Parliamo del Piano Telematico e nello specifico  della sua mission?

  Bertani

Il Piano Telematico Provinciale degli Enti della Provincia di Reggio Emilia è nato quando, con la deliberazione 219/2000 la Regione Emilia Romagna ha definito i criteri di concessione dei contributi agli Enti Locali per piani di sviluppo telematico.

Esaminando i progetti inizialmente presentati dal Comune di Reggio Emilia, della Provincia di Reggio Emilia e dal Comune di Correggio (capofila dell’Associazione Comuni Reggio-Nord) ci sì è subito resi conto che molti progetti avevano obiettivi comuni.

Per evitare quindi una dispersione delle risorse e soprattutto delle esperienze, è nato il Piano Telematico Provinciale, che ha integrato i 6 progetti più rilevanti, di interesse comune, e soprattutto ha consentito il coinvolgimento non solo dei tre Enti suddetti, ma di tutti i 45 comuni della Provincia, offrendo anche ai più piccoli la possibilità di usufruire dei risultati raggiunti.

Il particolare, il Piano si pone come obiettivi la costituzione di un’unica infrastruttura hardware, software e di rete che integri i diversi progetti di sviluppo telematico del territorio provinciale, gestiti non in modo separato da ogni amministrazione, ma in modo collaborativo. Usando la stessa terminologia della tecnologia sottostante, potremmo definirla una “cooperazione applicativa ".

La creazione del Piano Telematico ha previsto un ampia concertazione con le diverse amministrazioni territoriali: qual è sono state le difficoltà affrontate?

 

 Valeriani

La concertazione con le diverse amministrazioni territoriali sui temi dell'innovazione era già da tempo prassi consolidata ed unanimemente condivisa; si è quindi trattato di proseguire su un percorso già intrapreso e non si sono quindi incontrate particolari difficoltà.

Parliamo degli aspetti tecnici e delle difficoltà trovate nella creazione di una rete telematica in un territorio non omogeneo?

 

Bertani

Un grossissimo vantaggio per il progetto è stata la possibilità di usufruire della Rete Telematica Provinciale, finanziata dalla Provincia stessa, che collega tutti i comuni della provincia in una rete privata permanente. Questo ha consentito di risolvere immediatamente il problema dei collegamenti telematici.

I problemi maggiori si sono invece avuti sul lato operativo. Spesso i piccoli comuni non hanno personale con competenze informatiche specifiche e le dotazioni hardware e software sono limitate. Sarebbe stato molto più semplice per noi Enti capofila realizzare i progetti solo noi, ma abbiamo invece preferito fare degli sforzi per coinvolgere tutti e fare in modo che anche i piccoli comuni possano godere degli stessi benefici.

 

 Valeriani

L'Amministrazione Provinciale ha già da tempo predisposto ed attivato una rete telematica che collega tutti i Comuni del territorio, la Comunità Montana e l'Unione dei Comuni.

La maggiore difficoltà affrontata nel corso della realizzazione di tale progetto è stata sostanzialmente relativa alla mancanza, in molti casi, di competenze tecniche specialistiche all'interno dei singoli Enti, in particolare nei piccoli Comuni; di ciò si è fatta completamente carico la struttura tecnica dell'Amministrazione Provinciale, garantendo un maggiore supporto tecnico laddove necessario, in particolare per le implementazioni necessarie alle LAN dei singoli Enti, in modo particolare rispetto alle problematiche relative a security e privacy.

Parliamo brevemente dei risultati ottenuti e attesi dal progetto  "Circolarità anagrafica", di cui il Suo Ente e capofila?

 

Bertani

Circolarità Anagrafica è il progetto di cui il Comune di Correggio e l’Associazione  Reggio-Nord sono direttamente responsabili.

Gli obiettivi del progetto sono sostanzialmente due: in primo luogo costruire un sistema di interrogazione distribuito che consenta agli operatori dei servizi demografici, ma anche ad altri enti del territorio (forze dell’ordine, servizi provinciali, ASL, ecc.) di effettuare interrogazioni in tempo reale sulle banche dati anagrafiche di tutti i comuni della provincia, al fine di effettuare controlli e verifiche sulle autocertificazioni.

Naturalmente tutto il sistema sarà gestito attraverso un sistema di firma digitale e di protezioni tale da consentire ad ogni operatore abilitato l’accesso ai soli dati consentiti dalla legge.

L’obiettivo secondario è invece quello di collegare le banche dati dei comuni alle banche dati anagrafiche nazionali (SAIA, INA e Anagrafe Tributaria) effettuando contestualmente una “pulizia” e un allineamento dei dati anagrafici presenti nelle banche dati (sia dei comuni che delle amministrazioni centrali), in particolare per quanto riguarda i codici fiscali. Tale operazione diventa necessaria per garantire l’identificazione univoca dei cittadini, anche a favore degli altri progetti, e costituisce un importante prerequisito per poter passare successivamente alla Carta d’Identità Elettronica.

Attualmente abbiamo già effettuato in diversi comuni, sia grandi che piccoli, le operazioni di validazione dei codici fiscali con l’Anagrafe Tributaria, dalla quale abbiamo ottenuto l’autorizzazione ad effettuare direttamente le correzioni nelle loro banche dati. Il collegamento al SAIA invece è stato molto rallentato dalla esasperante lentezza con la quale il Ministero dell’Interno sta portando avanti l’integrazione tra SAIA e INA.

Per quanto riguarda invece l’obiettivo primario, il sistema di interrogazione, abbiamo già affidato la realizzazione del software necessario, il quale sfrutterà il modello della Cooperazione Applicativa e delle Porte di Dominio, così come formulati da AIPA e successivamente specificati nell’avviso per la presentazione dei progetti di e-government.

 Come avete monitorato e verificato i risultati ottenuti dai singoli progetti?

 

Valerani

Nell'ambito di ciascun progetto, sono stati costituiti gruppi tecnici, il cui operato, opportunamente documentato in aree condivise, è costantemente oggetto di verifica da parte di un comitato di coordinamento ed indirizzo tecnico interprovinciale appositamente costituito.

Sulla base della nuove politiche assunte dalla Regione Emilia Romagna sul cablaggio dell’intero territorio, che  dimensioni e finalità assumerà il progetto?
  Bertani

Il progetto è stato pensato fin dall’inizio per poter essere successivamente esteso. I sistemi hardware e software scelti sono in grado di supportare sia ampliamenti dei progetti iniziali che l’integrazione con nuovi progetti: non a caso è stato scelto lo standard della cooperazione applicativa e delle porte di dominio per la realizzazione della rete di scambio delle informazioni.

Dal punto di vista dell’infrastruttura di rete non ci saranno mutamenti, in quanto fin dall’inizio il progetto si basava sulla citata Rete Telematica Provinciale, che ha costituito un’ossatura sulla quale tutti i progetti sono stati appoggiati.

E’ chiaro che, trattandosi in larga parte di servizi erogati tramite internet, quanto più i cittadini avranno accesso a tale rete quanto più si amplierà il bacino dei potenziali utenti.

Di quanto il Piano Telematico, ad oggi, ha migliorato l’efficienza interna ed esterna del Suo Ente?

 

 Valeriani

In considerazione dello stato di avanzamento dei progetti, i risultati attesi, in merito alle migliorie relative all'efficienza interna ed esterna dell'Ente potranno essere verificati e quantificati solamente nel corso dei prossimi mesi, in concomitanza con l'attivazione completa dei servizi ad essi connessi.

 

Bertani

Ad oggi non è ancora possibile stabilire quanto i singoli progetti incideranno sull’efficienza del Comune.

Tuttavia i primi segnali hanno dimostrato una grossa potenzialità di miglioramento. Penso ad esempio ai pagamenti effettuati on-line per l’acconto ICI, che ci hanno dimostrato come la semplificazione del servizio al cittadino non comporti necessariamente un aumento di costi o di impegno per il Comune, o le operazioni di “pulizia” effettuate sulla nostra anagrafe, che hanno consentito di eliminare errori che avrebbero potuto ripercuotersi in futuro su altri settori, quali i Tributi.

 
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