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Assinform - ICT e Telecomunicazioni   

Uno studio Assinform sull'andamento del mercato dell'informatica e delle telecomunicazioni nel primo semestre 2003

  

"disinvestire in innovazione significa disinvestire sul futuro"Giulio Koch - Presidente Assinform

    

Il primo dato che emerge dall'analisi condotta da Assinform - Associazione Nazionale Produttori Tecnologie e Servizi per l'Informazione e la Comunicazione - sull'andamento del mercato dell'ICT e delle Telecomunicazioni nel primo semestre 2003 è, in effetti, un segnale di preoccupazione: il rischio avvertito è di non percepire la significatività dell'investimento in un settore che dà valore a tutta l'economia.

Su questa linea si è mosso Giulio Koch, Presidente Assinform, nell'illustrare, nel corso di un incontro/conferenza stampa a Milano il 23 settembre scorso, i fattori critici e gli elementi di spinta delle due componenti, ICT e TLC, ritenute fondamentali nel mercato dell'informatica.

    un'idea di sintesi 

se è vero che il mercato aggregato dell'informatica e delle telecomunicazioni ha fatto rilevare un incremento del volume complessivo di vendita dello 0,6% rispetto al primo semestre del 2002, due considerazioni, però, ridimensionano questo dato:

 1in senso assoluto, la crescita è assolutamente modesta; 2se si disaggregano i dati, si riscontra che, a fronte di un mercato delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) che ha segnalato una ripresa del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, c'è un mercato dell'informatica in caduta libera, che ha penalizzato un mercato da sempre forte, quale quello dei servizi, d -6,1 punti percentuali. 

Dunque sembra funzionare il mercato delle TLC, con una forte spinta da parte dei servizi sulla rete mobile (mentre frena la crescita della rete fissa); ma il dato preoccupante rimane il blocco del mercato dei servizi che ha accentuato il segnale di crisi gia evidente nel primo semestre 2002.

    fattori di possibile spinta

tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti a vario titolo nel processo di crescita del mercato ICT sono chiamati a riconsiderare politiche e strategie operative:

 le Istituzioni, che possono recepire nelle proprie linee programmatiche e negli strumenti previsti, soprattutto finanziari, incentivi e aiuti allo sviluppo delle imprese, con particolare attenzione a quelle piccole che più faticosamente si avviano all'innovazione di processo  la Pubblica Amministrazione, che può puntare i propri investimenti sullo sviluppo piuttosto che sul mantenimento di quanto già raggiunto e considerarli come elementi strategici per l'efficienza dell'amministrazione e dunque non suscettibili di tagli e ridimensionamenti drastici  i Soggetti Intermedi - confederazioni, associazioni, sindacati, che dovrebbero travalicare logiche di corporazione e interesse specifico e programmare azioni innovative di lungo periodo e ampio respiro

In definitiva una situazione pesante, non drastica, ma sicuramente da correggere e indirizzare - nelle parole di Koch - verso un "mercato dell'ICT che non dia solo conto della salute del settore, ma della capacità di introdurre innovazione in tutto il tessuto sociale, amministrativo e produttivo"

      

per approfondire

sul sito di Assinform la documentazione completa dei Dati ICT - primo semestre 2003 e l'intervento di Giulio Koch all'incontro del 23 settembre a Milano