Il
primo gennaio del 2004 sarà un momento importante per la Pubblica Amministrazione
in quanto segna la data ultima entro la quale tutte le amministrazioni dello Stato
dovranno dotarsi di misure tecniche ed organizzative per la gestione del Protocollo
Informatico. Il legislatore definisce Protocollo Informatico "l'insieme delle
risorse di calcolo, degli apparati, delle reti di comunicazione e delle procedure
informatiche utilizzati dalle amministrazioni per la gestione dei documenti",
ovvero, tutte le risorse tecnologiche necessarie alla realizzazione di un sistema
automatico per la gestione elettronica dei flussi documentali. Gli
obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso la gestione del Protocollo
Informatico sono fondamentalmente due: in primo luogo rendere maggiormente
efficienti e produttive le amministrazioni - attraverso l'eliminazione dei
registri cartacei, la diminuzione degli uffici di protocollo, la razionalizzazione
dei flussi documentali - e in secondo luogo migliorare la trasparenza dell'azione
amministrativa attraverso strumenti che rendano possibile un effettivo esercizio
del diritto di accesso allo stato dei procedimenti e ai relativi documenti da
parte dei soggetti interessati (cittadini e imprese). L'attività
di protocollazione certifica, inoltre, la provenienza e la data di acquisizione
del documento identificandolo in maniera univoca nell'ambito di una sequenza numerica
collegata con l'indicazione cronologica. Costituisce pertanto il punto nevralgico
di tutti i flussi di lavoro tra le Amministrazioni e all'interno di ciascuna di
esse; le modalità di gestione adottate in merito assumono di conseguenza
una importanza fondamentale nella strategia operativa della PA. Entro
gennaio 2004, sono tenuti a realizzare la gestione del protocollo con sistemi
informativi automatizzati "tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi
gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende
ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le regioni, le province,
i comuni, le comunità montane, e loro consorzi ed associazioni, le istituzioni
universitarie, gli istituti autonomi case popolari, le camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici
nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio
sanitario nazionale". Per
gestire questo storico cambiamento le amministrazioni (dal più piccolo
comune al Ministero) dovranno dotarsi di adeguati strumenti informatici. La gestione
automatizzata del flusso dei documenti e Protocollo Informatico necessita, infatti,
di un'infrastruttura applicativa su cui incentrare i sistemi di gestione documentale
integrati con il protocollo, i sistemi di pianificazione e controllo, i sistemi
di workflow per la gestione dell'iter procedimentale. Le funzionalità prevedono
l'acquisizione dei documenti da supporti informatici e l'integrazione con le e-mail
(utilizzando lo standard XML; la classificazione e fascicolazione in base al titolario
di archivio; la certificazione dei documenti). Dal
punto di vista tecnologico, Microsoft fornisce un'infrastruttura di base
abilitante per la realizzazione di soluzioni e progetti di Protocollo Informatico,
che comprende componenti per la gestione documentale, la messaggistica, l'ambiente
collaborativo, la gestione del workflow, l'indicizzazione dei contenuti e il supporto
alla firma digitale. Le implementazioni già effettuate da diverse aziende,
utilizzando in modo diversificato le componenti architetturali disponibili, trovano
riscontro in una serie di soluzioni realizzate da partner che rispettano la
normativa e le regole tecniche emanate dall'AIPA. La
grande varietà di dimensioni e organizzazione dei vari enti coinvolti ha
fatto sì che comparissero sul mercato numerose soluzioni, diverse per scelte
tecnologiche, costo, scalabilità. L'impegno richiesto per l'implementazione
di queste soluzioni può essere molto elevato per la singola amministrazione
e può, a volte, comportare una significativa riorganizzazione del lavoro. Per
orientare gli Enti pubblici nella scelta più confacente alle loro esigenze
Microsoft ha reso disponibile sul suo sito in formato elettronico la prima versione
di "Protocollo
Informatico a norma AIPA - Guida alle soluzioni basate sulla tecnologia Microsoft". Le
finalità principali della Guida sono di raccogliere e catalogare le
soluzioni per il Protocollo Informatico disponibili in ambiente Microsoft, fornire
alle amministrazioni pubbliche uno strumento operativo per la scelta della soluzione
più idonea alla propria realtà e offrire indicazioni per una agevole
implementazione. A
questa prima versione faranno seguito successivi ampliamenti, disponibili in formato
elettronico sul sito www.microsoft.com/italy/pa/protocollo/
con l'obiettivo di: -
illustrare nel dettaglio le varie funzionalità di un'applicazione
di Protocollo Informatico per consentire una verifica sulla rispondenza alla normativa
delle varie soluzioni; -
illustrare, anche con riferimento a documenti disponibili su siti della pubblica
amministrazione, alcuni esempi di capitolato relativi al Protocollo Informatico; -
presentare un esempio esaustivo di soluzione; -
offrire una case history esemplificativa; -
presentare modelli di manuali di gestione e di titolari.
In
collaborazione con Maggioli Editore, Microsoft ha inoltre contribuito alla realizzazione
di una pubblicazione "Il Protocollo Informatico per la Pubblica Amministrazione"
con l'obiettivo di contribuire al dibattito in corso in Italia su questo tema. Tutte
le informazioni sul Protocollo Informatico sono presenti sul sito www.microsoft.com/italy/pa/protocollo/
dove è anche possibile consultare l'offerta delle soluzioni messe
a disposizione dai partner Microsoft. Su www.microsoft.com/italy/pa/protocollo/tassonomia.asp
attraverso una serie di tabelle vengono sinteticamente rappresentati alcuni aspetti
delle soluzioni realizzate dai vari partner che consentono di effettuare una rapida
comparazione sugli aspetti più strettamente tecnici delle stesse.
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