Home l'Altra P.A.      

Ci siamo trasferiti! Continua a seguirci su: http://portal.forumpa.it/, il canale web di FORUM PA dedicato all'innovazione.
ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007

home redazione guest book newsletter cerca
Altra P.A. Veloci Altra P.A. Vicine
dossier studi oltreconfine norme articoli
dossier studi oltreconfine norme articoli
versione stampabile
PolisWeb: ne parliamo con Giulio Borsari - servizi on line
             

PolisWeb, la giustizia digitale

ne parliamo con

Giulio Borsari
Esperto Informatico C.I.S.I.A. di Bologna

 
 
 Di recente si è parlato dei giuristi come della classe di professionisti con il più basso grado di alfabetizzazione informatica. A cosa è dovuto, secondo Lei, questo atteggiamento profondamente refrattario degli operatori del diritto rispetto al progresso tecnologico?
                         

Non sono in grado di fare paragoni con altre categorie professionali, ma per quanto riguarda gli utenti “interni” agli uffici giudiziari, mi risulta invece un più che accettabile livello di “alfabetizzazione informatica”: molto è stato fatto in questo senso, sia per i magistrati che per il personale di cancelleria, e sicuramente bisogna continuare, ma ci tengo a dire che, perlomeno per gli uffici con cui ho a che fare, pressoché tutti gli utenti sono in grado di utilizzare i sistemi che il Ministero ha predisposto e diffuso.  Vorrei anche aggiungere che sono stati realizzati numerosi progetti di e.learning, uno dei quali è propedeutico al conseguimento del patentino europeo di informatizzazione, progetto nel quale si vogliono coinvolgere anche gli avvocati. A mio avviso, infine, la refrattarietà è un fenomeno del tutto limitato, mentre ho sempre potuto constatare dappertutto un elevato interesse all’introduzione di sistemi informatizzati che allevino il lavoro, specialmente delle cancellerie.  

Molti processi, lungaggini burocratiche, tempi eccessivi: anche da questo dipende la profonda crisi che la giustizia italiana sta attraversando. È possibile già trarre un primo bilancio sul contributo che la telematica ha dato nell’ottimizzazione di questi processi, nel caso specifico del Tribunale di Bologna?

Il 60-70% degli avvocati a Bologna, coinvolto in procedimenti civili, possiede l’accesso a PolisWeb e utilizza correntemente il sistema; la media giornaliera di accessi alle funzioni più utilizzate è di circa 300, con punte di 500. Le sentenze consultabili on-line sono oltre 30.000.  Con la sola introduzione di PolisWeb si è inoltre ottenuto un risparmio del 20-25% sul numero di operatori in cancelleria.

Secondo la Sua esperienza, avendo avuto modo di sondare lo scenario “digitale” della giustizia in Italia, che tempi occorrono per informatizzare in modo funzionale le attività giudiziarie?

Nell’area civile, per quanto attiene agli applicativi interni già disponibili per le cancellerie, abbiamo impiegato in media un paio d’anni ciascuno, così come per messa in funzione a regime di PolisWeb. L’informatizzazione legata al Processo Telematico prevede un percorso di sperimentazione, che coinvolgerà 57 sedi, nei prossimi due/tre anni; la completa e funzionale informatizzazione è però strettamente legata alla ridefinizione dei processi dal punto di vista organizzativo. 

L’esperimento fatto attraverso il progetto PolisWeb è un decisivo primo passo, ma il 2004 è alle porte e ancora troppo pochi sono i tribunali che possono contare su una valida struttura digitalizzata. Non c’è il rischio che qualcuno resti indietro?

Le cancellerie civili, per quanto attiene al contenzioso, sono informatizzate per circa l’80 % sul territorio nazionale.  PolisWeb è attivo sul Tribunale di Milano e su un’altra decina di tribunali medio-piccoli; a breve lo sarà anche sul Tribunale di Roma;  ulteriori diffusioni di questo sistema non sono state previste in quanto subentrerà la revisione complessiva dei software e dell’infrastruttura nell’ambito del Processo Telematico.

I problemi di sicurezza dei dati e degli accessi incide (ha inciso, nel caso specifico del progetto del Tribunale di Bologna) nel processo di digitalizzazione delle materie giudiziarie più che in altri contesti?

Ha inciso in maniera determinante e fin dalla progettazione è stato considerato un tema fondamentale: si è infatti Implementato un sistema ad elevata sicurezza con autenticazione forte del client; inoltre il canale Tribunale – avvocato, una volta attivato, è criptato, per consentire la massima riservatezza

Esistono obiettive carenze sul piano delle risorse necessarie allo sviluppo dell’automazione e alla gestione ordinaria di un “processo digitale” o è, piuttosto, un problema di volontà?

Più che un problema di carenze, a mio avviso, è un problema di ruoli e conoscenze, dunque di formazione adeguata all’utilizzo dei sistemi che andremo ad implementare. In ogni caso le situazioni che conosco, tra cui quella bolognese, è più che accettabile, rispetto ai sistemi attualmente in funzione, sia per quanto attiene agli operatori di cancelleria, che ai magistrati. 

Allora diciamo buona volontà, fondi sufficienti, ma c’è dell’altro: parliamo dell’aspetto organizzativo. Il Ministero è pronto a fornire, dal punto di vista della tecnologia ma anche della necessaria assistenza tecnica, tutto il supporto necessario affinché l’introduzione della tecnologia si risolva in una reale ottimizzazione del servizio giudiziario?

Il Ministero della Giustizia, attraverso la nostra Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati e grazie al lavoro dei coordinamenti interdistrettuali, dislocati in quasi tutte le regioni italiane, sono sicuramente pronti ed in grado di fornire quanto richiesto, come hanno fatto nel passato e come è previsto nei vari piani di intervento, a cominciare da quello del Processo Telematico.

In-sourcing o out-sourcing: qual è stata la scelta del Tribunale di Bologna e quali valutazioni di opportunità sono state decisive in questo senso?

Il solo servizio di out-sourcing che è stato attivato riguarda l’assistenza tecnica sistemistica, in quanto il personale tecnico dell’Amministrazione non è numericamente sufficiente; per il resto non vi è alcuna attività di inserimento dati in out-sourcing: queste ultime attività sono infatti svolte regolarmente e con adeguata rapidità dallo stesso personale di cancelleria.

Non tralasciamo l’aspetto della formazione: l’esperienza pregressa e ormai conosciuta di altre amministrazioni dovrebbe aver sollecitato ampie misure in questo senso. Dipendenti, tecnici, operatori di front e back office (senza tralasciare la categoria dei giudici, cancellieri, avvocati, ecc) sono pronti? Se no, esiste un piano in questo senso?
Come detto prima, la preparazione di base all’uso del personal computer è più che sufficiente per tutti gli operatori “interni”, ed è comunque tenuta sotto costante controllo; inoltre la sperimentazione del Processo Telematico prevede sessioni di formazione specifica ai nuovi strumenti; gli avvocati e i loro assistenti che accedono a PolisWeb sono molti, ma è impossibile per noi conoscere il loro livello di conoscenza di questi utenti “esterni”.  In ogni caso, come accennato sopra, siamo impegnati nella predisposizione di corsi a distanza (e-learning), che in futuro coinvolgeranno anche gli avvocati.
PolisWeb per il tribunale di Bologna: un caso innovativo limitato, per il momento, al processo civile. Secondo il Suo parere il progetto è mutuabile, del tutto o in parte, per l’area penale oppure occorrerà progettare ex novo processi e modelli di gestione?
Nell’area penale è in corso la migrazione degli applicativi interni di gestione dei registri, quindi si dovrà attendere questa operazione; in ogni caso il “modello” è sicuramente mutuabile, salvo ovviamente un’attenta revisione di alcuni processi organizzativi interni, come è stato necessario fare per il Tribunale di Bologna e per gli altri uffici interessati, soprattutto in termini di puntualità e precisione nell’inserimento dei dati.
 
 partners
Nortel Networks
Siav
SAS
Microsoft
 appuntamenti
 news
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733 Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733

18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

18/03 - Un canale youtube per la città di Genova

18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"

home redazione guest book newsletter cerca