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Realizzare il potenziale
di tutti è la missione di Microsoft, che si concretizza nello sviluppo
di strumenti in grado di migliorare le capacità di ogni persona,
aumentandone le opportunità sia in ambito professionale sia nelle
attività della vita quotidiana. Tale filosofia si rivolge a tutti
i soggetti, per estendere al massimo livello il concetto del ‘poter
fare’; - per questo, dal 1988 Microsoft sviluppa all’interno
dei propri prodotti opzioni dedicate appositamente alle persone con disabilità.
L’impegno di Microsoft
vede il suo primo impulso nella collaborazione con l’università
americana Wisconsin Madison, in particolare il Dipartimento di Ricerca
e di Sviluppo, che chiese a Microsoft nel 1988 supporto attraverso la
creazione di un prodotto che rendesse Windows 2.0 accessibile anche alle
persone parzialmente o totalmente sorde e a quelle affette da problemi
motori. Da questa collaborazione nacquero i primi prodotti hardware “accessibili”,
come la tastiera con le sticky keys e una gamma di mouse dedicati alle
diverse tipologie di disabilità.
Nel 1992 Microsoft
ha creato un gruppo dedicato alle tematiche dell’accessibilità,
particolarmente focalizzato sulle disabilità più difficili
da avvicinare all’utilizzo del PC, quali per esempio i problemi
legati alla visione. Con Microsoft Windows 95, per la prima volta, le
opzioni di accessibilità sono state inserite direttamente nel sistema
operativo e non come aggiunte successive al prodotto, come avveniva in
precedenza.
Sempre all’inizio
degli anni novanta, Microsoft ha pubblicato il volume “Linee Guida
al Software Accessibile e alla sua Programmazione” mirato a spiegare
come valutare e migliorare le applicazioni per i disabili nei sistemi
operativi Windows (linee guida che sono state ulteriormente aggiornate
nel 1999).
Nel 1995
è stata definita in maniera strutturata la Politica di Accessibilità
di Microsoft, grazie anche al potenziamento di risorse dedicate al progetto
e alle iniziative correlate.
Nel 1997
l’azienda ha lanciato la prima versione degli strumenti software
accessibili, programmi sempre più raffinati per applicare le opzioni
di accessibilità all’interno dei sistemi operativi.
Nel 1998
Bill Gates ha partecipato al primo Accessibility Day, evento mirato a
sensibilizzare tutti i dipendenti Microsoft rispetto al valore dell’accessibilità.
Ad oggi, oltre 60 persone
lavorano a tempo pieno allo sviluppo, al test, al coordinamento, alla
realizzazione di documentazione, alle attività specifiche per i
disabili. Numerosi dipendenti, inoltre,sono impegnati quotidianamente
nel diffondere la conoscenza di tali opportunità presso le persone
con disabilità.
Nel 1999
Microsoft è stata promotrice di una campagna per la valorizzazione
dell’inserimento dei disabili nei luoghi di lavoro, anche grazie
al supporto di strumenti informatici adatti allo scopo; in questa iniziativa
ha coinvolto ben 21 aziende leader di settore nel Nord America. In Microsoft
Windows 2000 sono state introdotte opzioni significative per l’accessibilità,
come il text to speech e la tastiera sullo schermo.
Nel 2001,
infine, vi è stato il lancio di Windows XP, che comprende le versioni
più all’avanguardia delle opzioni per le persone affette
da disabilità.
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Le
linee guida della Politica di Accessibilità di Microsoft |
Microsoft ritiene una propria
responsabilità ed è consapevole del fatto che la tecnologia
informatica può aiutare le persone a superare le proprie disabilità
e ad accedere a tutte quelle opportunità rese possibili dallo sviluppo
tecnologico.
I progressi raggiunti in
ambito della tecnologia hardware - gli schermi personalizzabili, l’accresciuto
controllo della tastiera e la disponibilità di strumenti alternativi
di input – sono stati integrati con sistemi operativi e software
al fine di permettere alle persone disabili di svolgere un’ampia
gamma di attività grazie al computer.
Quando questi strumenti
vengono inseriti all’interno di programmi di formazione informatica
professionale, i benefici sono ancor più significativi. Grazie
ai progressi della tecnologia, i disabili oggi scoprono di essere capaci
di compiere una vasta serie di azioni anche a livello imprenditoriale,
mentre in passato erano loro negate le comuni possibilità della
vita quotidiana e privata.
Accrescere le possibilità
dei disabili nel mondo del lavoro è un obiettivo fondamentale,
soprattutto in relazione all’evoluzione che l’Europa sta vivendo
verso un mercato fondato sulla conoscenza e le competenze specialistiche,
dove si prevede che il fabbisogno di manodopera informatica specializzata
raggiungerà i 1,7 milioni nel 2003.
Il fenomeno può essere compreso pienamente anche considerando il
fatto che il 10% della popolazione europea è disabile e che più
della metà è in età da lavoro ma incontra notevoli
difficoltà a trovare un’occupazione.
Solo attraverso la cooperazione
e lo scambio di conoscenze fra associazioni di disabili, volontariato,
settore pubblico e privato, e’ possibile sviluppare tecnologie accessibili
in grado di offrire in modo efficace un aiuto concreto ai disabili ed
alla loro integrazione sociale. Quando si parla dei benefici della tecnologia
informatica, ci si riferisce alla accresciuta efficienza del business,
alla dinamica diffusione delle informazioni, alla nuova facilità
con la quale attualmente si possono ricevere notizie, intrattenimento
e i servizi on-line. Ma per i disabili, i successi della tecnologia possono
essere molto più immediati e significativi.
Le tecnologie di sintesi
e di riconoscimento vocale danno accesso a chi è affetto da problemi
visivi ad una vasta serie di servizi di informazione, quali l’organizzazione
del testo, la posta elettronica e la navigazione sul web. Le tastiere
video permettono a chi ha difficoltà di movimento di scrivere usando
dispositivi di puntamento o il joystick.
Con l’ampliarsi dello
spettro delle tecnologie di assistenza, le aziende private, le comunità
di disabili e i governi hanno il dovere di collaborare per far sì
che i benefici proliferino. Inoltre, poiché Internet riveste un
ruolo sempre più importante nel mondo, è essenziale che
ciascuno sia in grado di accedervi e di poter godere pienamente dei suoi
benefici. Elemento particolarmente significativo per le persone disabili
che incontrano difficoltà nell’ottenere informazioni attraverso
le fonti tradizionali. Per queste persone, Internet costituisce una risorsa
ed elevato potenziale.
Per assicurare che i siti
web siano sviluppati con standard di utilizzo che tengano conto delle
necessità dei disabili, la Commissione Europea ha adottato una
politica di miglioramento dell’accessibilità dei siti pubblici
che mira a incoraggiare le istituzioni europee e gli Stati Membri ad adottare
e implementare linee guida per permettere a questi soggetti di accedere
e di utilizzare Internet con facilità.
I Ministri dell’Unione Europea hanno designato il 2003 ”Anno
Europeo dei Disabili”, consolidando, in tal modo, il proprio impegno
nelle politiche in favore delle persone diversamente abili, impegno ribadito
dai singoli Governi a livello nazionale.
Microsoft e altre aziende
leader del settore ICT, tra cui HP, hanno dato vita ad un programma di
Corporate Partnership, aderendo al Forum Europeo dei Disabili. In questo
quadro hanno annunciato una stretta collaborazione volta a sensibilizzare
la società civile nei confronti delle persone disabili, favorirne
l’integrazione nel mondo del lavoro e offrire prodotti e servizi
accessibili.
In particolare, Microsoft
attraverso il Forum, e in ciascuna nazione in cui opera, si propone di:
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Collaborare
con i Governi per promuovere una legislazione che assicuri parità
di accesso alla società dell’informazione nella Pubblica
Amministrazione (software / hardware / siti internet) per i disabili.
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Elaborare
e promuovere programmi di comunicazione insieme ad Associazioni e
Governi. |
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Aumentare la conoscenza delle opportunità offerte dalle innovazioni
tecnologiche per il mondo della disabilità, con particolare
attenzione alle problematiche relative al lavoro. |
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Sensibilizzare
il proprio personale alla tematica dell’accessibilità
attraverso training e formazione.
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