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Disabili e Accessibilita - servizi on line


__________from policy to practice________________________

un’indagine ISFOL e il caso della Provincia di Varese________________

 
   

2003, Anno Europeo delle Persone con disabilità: governi, istituzioni, operatori pubblici e privati, a livello nazionale e internazionale, stanno raddoppiando gli sforzi per sfruttare a pieno le potenzialità delle moderne tecnologie e abbattere quelle barriere che, di fatto, rallentano l'integrazione sociale delle categorie svantaggiate. Perché sono molte le persone che soffrono di menomazioni tali da procurare disabilità e comportare un handicap a livello relazionale, operativo, ma anche solo di qualità di vita. Per capire quante, esattamente, basta verificare quantità e tipologia di disabilità individuate dall’Organizzazione Mondiale di Sanità come potenziali induttori di disagio.

    
 
isfolPrimo passo: conoscere e capire

In quest’ottica si muove un’interessante ricerca realizzata da ISFOL – Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, in collaborazione con Microsoft Italia e HP Italiana, con l’obiettivo di recepire e analizzare le aspettative e i bisogni delle persone disabili rispetto alla propria condizione sociale e professionale e verificare la concreta possibilità che le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione hanno di fornire una soluzione al rischio di emarginazione e isolamento.


metodologia d’indagine

analisi attenta e sistematica delle fonti normative fondamentali in materia: linee guida a livello comunitario e norme di recepimento in Italia;

approfondimenti sui contenuti del dibattito in corso sull’argomento;

interviste a soggetti istituzionali, associativi e imprenditoriali coinvolti in modo specifico nelle problematiche dell’inserimento lavorativo dei disabili;
privilegiati, rappresentativi dei soggetti istituzionali, associativi e
imprenditoriali coinvolti nelle problematiche dell’inserimento lavorativo
dei disabili.

ricerca e studio dei casi di maggior interesse e delle esperienze pratiche più significative implementate dalle Pubbliche amministrazioni in questo settore e che più di tutto consentono di capire le problematiche strutturali e organizzative dei sistemi di connessione tra disabilità e tecnologie.

la tecnologia: cosa fa…

forse perché è quella storicamente penalizzata dalla disabilità e, in definitiva, la prima sfera di realizzazione di un individuo, gli apporti dati dal punto di vista professionale sono sicuramente i più complessi significativi. Lo strumento informatico, di fatto, è un’opportunità unica per “imparare, mettersi alla prova, professionalizzarsi, avere successo”. La ricerca parla di “ausilio diretto” e “ausilio indiretto” nella formazione personale delle persone con disabilità che, inevitabilmente, si riflettono in modo propositivo nell’ambito professionale. Diretto, per la possibilità di fruire di un software educativo per l’apprendimento (una lingua straniera, competenze di contabilità o altro); indiretto per la possibilità di accedere al distant learning, a quella metodica, cioè, grazie alla quale un disabile può tranquillamente seguire un corso universitario o una qualsiasi lezione di apprendimento e interagire con i docenti come se realmente stesse in aula.

…e cosa può fare

Di fatto le indagini ad oggi rilevano un sottoutilizzo delle potenzialità informatiche rispetto alla disabilità. È un problema innanzitutto di cultura, ma anche di natura organizzativa, legati alla difficoltà di riprogettare processi e modalità di lavoro. L’ISFOL rileva che le istituzioni educative e le imprese tendono ancora a guardare con sospetto a queste nuove modalità operative

Secondo passo: progettare e operare

il caso della Provincia di

Varese 

Cambiamo lo scenario di riferimento: il caso della Provincia di Varese offre, da una prospettiva completamente diversa, degli spunti interessanti di conoscenza e riflessione sul problema del rapporto tra disabilità e tecnologie informatiche.

Integr@zioni
Varese in rete per le persone disabili


Idea-chiave del Progetto:____________________________________

Promuovere, sviluppare e consolidare connessioni efficaci e permanenti tra tutti gli attori che a vario titolo intervengono sul territorio provinciale a favore delle persone con disabilità.


obiettivi____________________________________

Creare, estendere e rafforzare reti “intelligenti” di cooperazione, attraverso la costruzione di un coordinamento/regia capace di raccordare le azioni, di monitorare costantemente la loro evoluzione, di garantirne la congruenza, in un’ottica di Servizio al cittadino disabile.

Valorizzare le risorse “storiche” esistenti nel territorio per la disabilità, superando i limiti degli interventi settoriali o sporadici, promuovendo una cultura della disabilità universale (di tutti) e permanente (di sempre).

Costruire strumenti/sistemi per la massima fruibilità da parte delle persone con disabilità delle risorse a loro disposizione.


fasi di attuazione
____________________________________

I fase ( entro giugno 2003): Realizzazione di iniziative di Informazione e Sensibilizzazione (calendario provinciale delle iniziative; Convegno del 31 Maggio sull’innovazione tecnologica a favore delle persone disabili; lancio delle iniziative con le scuole)


II fase (entro dicembre 2003): Realizzazione di iniziative distribuite su poli territoriali significativi con coinvolgimento attivo dei partner di progetto. Evento conclusivo, in stretta integrazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in concomitanza con l’iniziativa di livello comunitario, a Malpensa Fiere con:


#
concerto a cura di Esagramma;  
 
#
mostra su “concorso di idee” con le scuole
 
#
seminari / work shop / dibattiti.


metodologie
__________________________________________

Il Progetto prevede il coinvolgimento di tutti gli attori che in diversi ambiti e a vario titolo sono costantemente impegnati o coinvolti nelle problematiche dell’integrazione delle persone con disabilità attraverso l’attivazione di un unico tavolo di concertazione delle azioni (Conferenza per la realizzazione del Progetto Integr@zioni) e l’istituzione di una struttura di coordinamento operativo .

L’attivazione tavoli/gruppi di lavoro per ogni azione/buona prassi individuata

Definizione ed utilizzo di strumentazione specifica quali questionari, schede di rilevazione ecc., per mappare in indice ragionato azioni/buone prassi già presenti sul territorio relative agli obiettivi del progetto.

Redazione di Report intermedi e finale sullo stato di avanzamento del progetto complessivo e raggiungimento degli obiettivi.


principali risultati attesi
_________________________________

Messa in rete di conoscenze, risorse , strumentazioni

Attivazione di un osservatorio interistituzionale costituito da rappresentanti del pubblico e del privato sociale sulla condizione di vita delle persone disabili

Coinvolgimento attivo ed integrazione del mondo associativo e del terzo settore

Elevato standard di presenze , soprattutto di persone non interessate direttamente alla realtà dell’handicap, alle iniziative realizzate (sensibilizzazione diffusa)

Individuazione e fruibilità di strumenti operativi permanenti (Guida alle risorse per le persone disabili) per implementare conoscenze sulla disabilità


aree di intervento
___________________________________


Prevenzione primaria e secondaria delle diverse forme di disabilità
Sostegno alle famiglie con persone con disabilita’
Strategie scolastiche
Integrazione lavorativa
Accesso alla comunicazione ed informazione
Partecipazione alla pratica sportiva
Coinvolgimento diretto delle persone disabili in azioni significative (culturali, artistiche, sportive, scientifiche)

aspetti innovativi e caratteristiche sperimentali del progetto:_______________

Creazione di strumenti e sistemi di informazione costantemente aggiornati, interattivi e di facile accesso e fruibilità per la popolazione disabile della provincia.

Integrazione e partnership attiva fra enti istituzionali e soggetti della realtà associativa e del terzo settore

Sperimentazione della messa in rete delle modalità progettuali e definizione condivisa dei risultati attesi

Integrazione fra dimensione progettuale locale, distrettuale e provinciale

Promozione dell’attività sportiva delle persone disabili


tempi e fasi dell’intervento________________________

febbraio/aprile 2003: Candidatura al finanziamento e lancio del Progetto. Convocazione della “Conferenza dei soggetti attuatori del Progetto Integr@zioni”. Identificazione del nucleo di coordinamento operativo del Progetto. Definizioni delle partnership. Stampa del “calendario delle iniziative” Lancio del concorso nelle scuole. Preparazione dell’evento del 31 Maggio. Avvio dei singoli
progetti con riunioni dei sottogruppi di lavoro (sportello unico, guida alle risorse, rassegna cinematografica etc.).

aprile/giugno 2003: Realizzazione delle iniziative programmate per la 1° fase del Progetto. Verifica in itinere. Redazione del report intermedio di valutazione. Ridefinizione delle iniziative previste nella seconda fase.

giugno/dicembre 2003: Realizzazione dei sottoprogetti. Organizzazione dell’evento conclusivo (convegno, concerto, concorso, mostra) presso Malpensafiere. Organizzazione degli eventi legati al passaggio in provincia della Marcia Internazionale e della sosta dell’autobus dell’AEDP. Valutazione del progetto generale e delle singole azioni. Redazione del report finale.


________________________________ azioni costituenti il Progetto

Il Progetto “Integr@zioni “ vuole essere innanzitutto l’occasione di connessioni stabili tra diversi soggetti, che a vario titolo hanno già programmato azioni ed eventi a favore della popolazione disabile.
Le “azioni-cuore” di cui si chiede il finanziamento sono dunque una parte importante del progetto generale, che integra e sostiene i sottoprogetti di seguito riportati.

___________“AZIONI
CUORE”
____________

1. Costruzione di sportello unico/portale per facilitare l’accesso ai servizi per persone disabili residenti in provincia di Varese (realizzato dall’ASL)

2. Coordinamento delle azioni di Progetto attraverso l’incarico a professionisti esperti dell’area disabili (coordinamento delle strategie di progetto e coordinamento organizzativo). ( A carico della Provincia)

3. Realizzazione dei due eventi di informazione/sensibilizzazione del 31 maggio e Ottobre presso Malpensafiere.


Allegati________________________

Allegato n°1 : Titolari del progetto

Allegato n°2 : Scheda – Progetto con cui la Provincia ha chiesto l’adesione dei singoli attori.

Allegato n° 3 : Progetti promossi dalla Provincia – Assessorato al Lavoro e Formazione Professionale; Assessorato alle Politiche Sociali; Assessorato al Marketing e all’identità Territoriale.

Allegato n° 4 : Progetti Portale e iniziative dell’ASL


 
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