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Soluzioni Microsoft per il Back Office
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: back office ed Enti
Locali | | | | Sistemi
informativi degli Enti pubblici | | Le
soluzioni di back office tradizionalmente presenti nella pubblica amministrazione
hanno subito evoluzioni nel corso del tempo in conseguenza dei diversi livelli
di maturazione delle tecnologie. Le soluzioni più obsolete gestiscono talvolta
le informazioni in modo non omogeneo con basi di dati replicate. Spesso non
esiste quindi una reale integrazione delle informazioni e non si può parlare
di vera e propria interoperabilità tra applicazioni. Eppure questa rimane
un presupposto fondamentale per facilitare agilità e flessibilità
negli enti pubblici. Le applicazioni di back office, per poter garantire apertura
ed esposizione verso un portale di informazioni e servizi, devono basarsi su basi
dati omogenee e condivise e devono comunicare verso l'esterno con interfacce aperte
e non proprietarie. Inoltre le architetture devono essere a più livelli.
| | | | Risparmiare
nella gestione dei sistemi IT | | Il
modello strategico di eGovernment prevede uno scambio di informazioni tra i sistemi
di back office delle singole amministrazioni che interagiscono tra loro per erogare
ai cittadini i servizi richiesti. I requisiti tecnologici di un simile modello
comprendono: un'infrastruttura di connettività per il collegamento delle
amministrazioni; uno strato di interoperabilità e di integrazione, destinato
ad assicurare la cooperazione applicativa e l'implementazione di nuove funzionalità
a partire dai sistemi esistenti; un front end multicanale (PC, ma anche cellulari,
palmari, call center, chioschi multimediali, ecc.) che eroga i servizi 24 ore
su 24, 7 giorni su 7. Di seguito presentiamo
alcuni casi di successo che hanno consentito alle Pubbliche Amministrazioni che
hanno implementato soluzioni basate su tecnologia Microsoft di beneficiare di
risparmi sui costi di gestione delle proprie infrastrutture. | | | | Pubblica
Amministrazione amica dei cittadini: a Bergamo il Comune è già sulla
buona strada | | I
nuovi servizi demografici del Comune di Bergamo da parte di Saga su piattaforma
Microsoft porteranno ad un risparmio di oltre mezzo miliardo di vecchie lire all'anno
sui costi di gestione e offrono un percorso aperto verso una evoluzione in sistemi
integrati di eGovernment. Poco meno
di 120.000 abitanti ripartiti in sette circoscrizioni, al centro di una zona dal
tessuto industriale ricco e diversificato, cui si aggiunge la vivacità
di un crescente richiamo turistico e un notevole sviluppo del terziario. Bergamo
è una città con una consistente tradizione culturale e un diffuso
livello di benessere, in cui sia i cittadini sia le imprese sono esigenti in termini
di servizi e di organizzazione della vita pubblica. | | | | Servizi
in continua evoluzione per i cittadini | | | | Già
dagli anni 80 il Comune non solo fornisce servizi demografici in tempo reale,
anche in forma decentrata, ma offre sportelli polifunzionali che permettono il
rilascio di qualsiasi certificato di anagrafe e stato civile, compresa la carta
d'identità. Nel corso degli anni questa situazione si è evoluta
sia sul piano tecnologico sia sul piano delle applicazioni, interessando peraltro
il più vasto ambito dei servizi del Comune. Antonio Sannelli, coordinatore
del servizio Network ed eGovernment presso i Sistemi Informativi del Comune di
Bergamo, descrive situazioni, illustra sviluppi e soluzioni. "Anzi tutto,
se è vero che, con la crescente consapevolezza nella cittadinanza del diritto
all'autocertificazione, il tradizionale ricorso alla richiesta di rilascio di
certificati è calato, è anche vero che il dato demografico ha accresciuto
il suo ruolo centrale nei rapporti fra l'amministrazione pubblica e il cittadino".
Il riferimento è soprattutto alle interazioni "trasversali",
che interessano cioè più rami dell'amministrazione stessa. I dati
relativi ai servizi demografici più comuni (anagrafe, stato civile, leva,
elettorale) sono infatti sempre più soggetti, pur sotto il grande ombrello
delle norme sulla privacy, ad "incroci" con altre informazioni. Senza
contare che la costante evoluzione della normativa nei diversi campi impone un
corrispondente aggiornamento di sistemi e procedure. Per fare solo un esempio,
il dato anagrafico è alla base dei requisiti per l'accesso e/o le facilitazioni
relative alle Zone a Traffico Limitato: un collegamento imprevedibile fino a solo
qualche anno fa. Ma non basta. Il problema "anno 2000" - oggi dimenticato
e superato, ma che ha impegnato a suo tempo squadre di tecnici in tutto il mondo
per l'aggiornamento delle procedure informatiche - e l'introduzione dell'euro
- un problema avvertito al Comune di Bergamo quasi come in un'azienda o in una
banca, visto che da molti anni è stato adottato il bollo virtuale sui certificati
- sono stati due importanti fenomeni che hanno caratterizzato il nuovo millennio
sotto il profilo dell'aggiornamento tecnologico. Non va trascurato, infine,
il processo che ha investito negli ultimi anni l'intero sistema informativo comunale,
"con un accelerato passaggio" spiega Sannelli "da una struttura
centralizzata ad una di informatica distribuita impostata sulle recenti architetture
di rete, che consente una maggiore flessibilità e una notevole riduzione
dei costi." | | | | Centralità
dei servizi demografici e nuova soluzione Saga con tecnologia Microsoft | | | | Ecco
quindi che, nel quadro del rinnovamento dei sistemi comunali, i servizi demografici
si sono anch'essi trasformati - in considerazione, va ribadito, del loro ruolo
centrale - portando programmi applicativi e database in ambienti Microsoft Windows
e SQL Server. L'operazione è stata conclusa, per quanto riguarda i servizi
demografici, tra il settembre e il dicembre 2002. Il 1° gennaio 2003 era già
in onda la nuova procedura. "Nessuna interruzione del servizio ai cittadini"
tiene a sottolineare Sannelli "e operatori comunali rapidamente abituati
alle nuove procedure dopo un primo brevissimo periodo di assestamento, del resto
assolutamente fisiologico." Alla realizzazione del nuovo sistema i tecnici
del Comune hanno lavorato in partnership, oltre che con Microsoft e HP, con SAGA,
società con una esperienza ventennale in sistemi e applicazioni informatiche
per la pubblica amministrazione locale, fornitore in particolare dell'applicativo
SICRA per i servizi demografici. SICRA sta per Sistema Informativo Comunale Relazionale
Aperto: una definizione che chiarisce molto bene il significato più profondo
di questo nuovo approccio del Comune di Bergamo ai servizi demografici. Si tratta
cioè di un sistema che non risponde solo alle caratteristiche e alle esigenze
dello specifico compito che deve svolgere (sostanzialmente, la gestione di database
e il rilascio di certificati), ma è in realtà una piattaforma sulla
quale innestare tutte le tessere del mosaico di un sistema integrato che collega
tutte le componenti dell'amministrazione. | | | | I
vantaggi attuali e futuri | | | | A
parità di servizi al cittadino, già si registrano risparmi consistenti
nei costi di esercizio. Al momento essi si possono quantificare intorno al 20%,
ma sono destinati a salire nei prossimi due-tre anni, quando le spese di passaggio
iniziale saranno state ammortizzate e nel contempo cominceranno ad avvertirsi
i benefici del nuovo sistema. Il sindaco Cesare Veneziani ha dichiarato: "il
passaggio dalla vecchia architettura basata su mainframe IBM comporterà
a regime un risparmio di oltre mezzo miliardo di vecchie lire all'anno sui costi
di gestione". Che altro potranno aspettarsi i bergamaschi da queste novità?
"Soprattutto l'apertura verso un progetto integrato di eGovernment (Polis
ComuneAmico.net) nell'ambito delle iniziative del Ministro per l'Innovazione e
le Tecnologie, cui stiamo lavorando." sottolinea Sannelli "Il rinnovamento
dei servizi demografici è la prima fondamentale tappa lungo questa strada."
Obiettivo del progetto - intorno al quale si è già coagulato anche
gran numero di comuni, anche della zona quello di offrire servizi di front office
regolati sulla "metafora degli eventi della vita" dei cittadini e delle
imprese, per usare il linguaggio introdotto dal Ministro. In altre parole, i contenuti
dei vari database saranno organizzati non in funzione delle esigenze burocratiche,
ma secondo quello che capita al cittadino. Ad esempio, nel caso di una nascita,
sarà sufficiente dichiararla per dare automaticamente il via, con procedure
che incrociano vari archivi e procedure di diverse amministrazioni, alla produzione
di tutti gli altri documenti e alla esecuzione di tutte le altre incombenze necessarie,
compresa l'assegnazione del codice fiscale."Questa svolta sarà nettamente
percepibile dall'utente, che risparmierà tempo e spostamenti." commenta
Sannelli. "E le stesse pubbliche amministrazioni centrali e locali si avvantaggeranno,
perché potranno realizzare economie di scala sui servizi erogati e destinare
le risorse, soprattutto di personale, ad altre attività, per esempio di
istruttoria o di vigilanza." C'è anche una evoluzione prevedibile
per lo specifico dei servizi demografici e riguarda l'accessibilità via
web da parte di particolari categorie di operatori, in presenza naturalmente delle
dovute autorizzazioni. Basti pensare, poniamo, ad un notaio, un avvocato o un
commercialista, che possano accedere via web, almeno entro certi limiti e a determinati
effetti, a un documento relativo alla posizione di un dato cliente, senza che
quest'ultimo debba necessariamente occuparsi di andarlo a richiedere e portarlo
al suo consulente. "Per fare tutto ciò abbiamo potuto contare sulla
piena adesione e sullo stimolo costante da parte dell'assessore ai Sistemi Informativi
Carlo Scotti Foglieni, titolare anche della delega ai Servizi Demografici."
L'assessore Scotti Foglieni si è mostrato sempre particolarmente sensibile
alle tematiche inerenti da un lato l'accesso ai servizi Demografici e dall'altro
le nuove frontiere prefigurate dalle progettazioni di e-government che lo hanno
visto sin dall'inizio in prima linea a sostenere POLIS; il progetto di cui il
nostro comune è capofila. | | | | XIII
Dipartimento del Comune di Roma | | | | Piu'
server in un solo server | | Semplificazione
gestionale. Risparmi, in termini di hardware, fino al 40%. Massimizzazione della
continuità operativa. Sono i risultati raggiunti grazie al consolidamento
dei server, una modalità sempre più diffusa tra le amministrazioni
che prevede la gestione centralizzata dei sistemi consentendo, attraverso la razionalizzazione
dell'infrastruttura e l'accrescimento della sicurezza, di erogare servizi innovativi
rispettando i vincoli di bilancio. Una modalità che, nel caso del Comune
di Roma, viene applicata su piattaforma Microsoft Windows Datacenter Server e
Unisys ES7000. "La nostra esigenza - spiega Carlo Mazzola, direttore
del XIII Dipartimento del Comune di Roma - era quella di ottimizzare gli asset
tecnologici: l'eterogeneità dei sistemi e delle logiche applicative, infatti,
avevano compromesso l'efficienza operativa e gestionale e innalzato il livello
dei costi. E, dovendo erogare diverse tipologie di prestazioni con precisi livelli
di servizio, era necessario adeguarsi a nuovi livelli di sicurezza, privacy, affidabilità,
rapidità dei riscontri o scalabilità del servizio, tenendo conto
delle architetture aperte e basate su standard di mercato". "In
questo senso - continua - la scelta del Dipartimento è stata quella di
consolidare sulla piattaforma Windows Datacenter Server e Unisys ES7000 l'insieme
delle applicazioni destinate a erogare i servizi municipali: dalle informazioni
ai cittadini (trasporti, viabilità, istituzioni) fino alla gestione dei
pagamenti". In particolare, nella nuova piattaforma i sistemi esistenti sono
stati riprodotti come partizioni logiche dei server, adottando un procedimento
di centralizzazione che ne ottimizza la logica applicativa. "In termini di
vantaggi - spiega Mazzola - oltre all'ottimizzazione funzionale e alla continuità
operativa, le nostre analisi indicano che la gestione centralizzata ci ha permesso
di ridurre i costi del 20-25%, di semplificare drasticamente gli interventi del
personale e di estendere la capacità del disaster recovery garantendo,
entro 48 ore, la piena attività dei data center". Altro vantaggio
riguarda l'espandibilità dei servizi e la compatibilità. "Era
importante - conferma il responsabile - non modificare l'architettura delle applicazioni,
e l'ambiente Windows 2000 Datacenter Server è quello che ci dà maggiori
garanzie per il futuro. Inoltre - conclude - crediamo che nei prossimi anni nascerà
l'esigenza di consolidare anche le applicazioni basate sui server Unix".
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