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Livorno - best practice internazionale

 

 Porto internazionale. Polo culturale, industriale e turistico. 160.7780 residenti. Una rete civica , nata nel 1995, in grado di fornire servizi online. Un sistema di gestione documenti e procedure unico per tutto l'ente.
La città di Livorno è stata ammessa dal Ministero dell'interno alla seconda fase di sperimentazione della carta d'identità elettronica (CIE). E il progetto si è guadagnato un posto tra le 65 best practice europee (le italiane sono 13) portate come esempio alla Conferenza sull'eGovernment tenutasi a Cernobbio il 7 e l'8 luglio e organizzata dalla Commissione europea e dalla presidenza italiana.
Una bella soddisfazione per la Città di Livorno. Che sulla Carta d'identità elettronica sta lavorando sodo, passo dopo passo.
Ecco gli obiettivi del progetto, i servizi offerti e i punti di forza che hanno portato l'amministrazione toscana a diventare un buon esempio da seguire.
 
Il progetto
I servizi
Gli obiettivi
Il digital divide
I punti di forza
L'interoperabilità
  
 Il progetto

eRilasciare la carta d'identità elettronica alla cittadinanza nel minor tempo possibile.
e Fare della CIE uno strumento di accesso ai servizi, oltre che un documento di riconoscimento.

Sono questi gli obiettivi principali del progetto sul documento digitale del comune di Livorno. Al momento di carte d'identità elettroniche ne sono state consegnate 2800 su 3000 in dotazione. Ma la città livornese ne attende dal Ministero dell'Interno altre 40.000, da recapitare ai livornesi nei prossimi dodici mesi. Naturalmente, la card non sostituisce ancora il documento d'identità cartaceo. Ma serve per accedere ad alcuni servizi online del comune.

Il progetto ha da poco superato la sua prima fase, avviata nel 2001 con la realizzazione di:
¢ attività preparatorie (validazione dei codici fiscali, preparazione dei locali e delle strumentazioni, integrazione del sistema di emissione con il sistema gestionale anagrafico)
¢ emissione di 2800 carte a partire da marzo 2002
¢ allestimento delle postazioni di accesso ai servizi nelle sedi comunali.

La seconda fase comporterà il rilascio delle carte d'identità elettroniche. Il tempo di realizzazione previsto è di 12 mesi, durante i quali Livorno lavorerà a a stretto gomito con Ancitel.
La terza fase, come previsto dal Ministero dell'Interno, recepirà i risultati della precedente fase. Inoltre è probabile che si verrà a creare una collaborazione con i comuni limitrofi non capoluogo di provincia.

Il progetto livornese sulla CIE è stato realizzato all'interno dell'amministrazione. Salvo la piattaforma per la gestione documentale, che si sviluppa su un prodotto fornito dall'esterno.
In tutta l'attività ricopre un ruolo importante l'ANCI , punto di riferimento per il rapporti del comune con il Ministero dell'Interno.

  
I servizi

In attesa la carta d'identità elettronica prenda davvero piede, ecco per il momento a quali servizi online permette di accedere.

 

¢accesso alla visualizzazione di:
- Pratiche edilizie
- Certificati di abitabilità
- Pratiche inerenti il condono edilizio
-Pratiche inerenti il commercio fisso ed i pubblici esercizi
¢ autocertificazione online con accesso al database dell'anagrafe
¢aggiornamento del titolo di studio

¢ cambio di indirizzo online
¢ sportello telematico interattivo per l'inoltro di istanze e/o pratiche
¢iscrizione via web all'Albo scrutatori, all'Albo presidenti di seggio e all'Albo giudici popolari.
¢ iscrizioni alla scuola, alla materna e al nido
¢ accesso all'archivio tributi
¢ servizi demografici per i residenti all'estero iscritti all'AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero)
¢visione delle delibere comunali, tramite il sito internet del comune.

OGGI...
 
 
 
 
 
 
... DOMANI
 
 
  
 Gli obiettivi
Oltre al raggiungimento dei due obiettivi principali già enunciati, il comune di Livorno con il progetto sulla CIE mira a:

¢coinvolgere l'utenza nella progettazione dei servizi, consolidando un già avviato tavolo di lavoro con gli ordini e i collegi professionali, le associazioni di categoria e via dicendo
¢sensibilizzare gli altri enti territoriali all'uso della CIE, intesa come carta dei servizi
¢valorizzare i servizi telematici come strumento di trasparenza e snellimento dei tempi e delle procedure amministrative
¢ sperimentare forme di eDemocracy, tramite la visione delle delibere comunali sul sito del comune
¢ fare della carta d'identità elettronica la leva per la necessaria reingegnerizzazione della stessa amministrazione comunale. E ciò ai fini della operatività della stessa CIE.
  
Il digital divide

L'introduzione della carta d'identità elettronica comporta il rischio dell'esclusione dai servizi online da parte dei cittadini che non hanno il computer in casa o che non sanno usarlo. Per superare il problema, comunemente denominato digital divide, la città di Livorno attualmente si sta muovendo in due direzioni:

e ampliando le postazioni di accesso ai servizi tramite la CIE negli uffici pubblici
e
predisponendo corsi di alfabetizzazione all'uso della carta elettronica per i professionisti e le associazioni di categoria

Inoltre, nella seconda fase del progetto la Città insegnerà ai cittadini come si usa la carta elettronica, con dimostrazioni dal vivo.
Ma queste iniziative da sole non bastano. I progetti di alfabetizzazione al mezzo elettronico hanno comunque bisogno di tempo e di risorse. E non solo: serve il sostegno da parte delle istituzioni e ai vari livelli. E ciò anche per la ripartizione degli oneri relativi all'impegno da prendere.

  
 I punti di forza

Il comune di Livorno è arrivato alla Carta di identità elettronica dopo il processo di riorganizzazione dei back office (progetto Flussi documentali) avviato nel 1998 e che ha reso possibile la realizzazione dei servizi telematici, anche con l'utilizzo della carta stessa.

" La Città può inoltre contare su:
¢ una rete di collaborazione instaurata a livello cittadino per lo sviluppo dei servizi telematici.
¢ una rete di postazioni per il rilascio della carta di identità, già presente sul territorio e composta dagli sportelli della sede centrale e da tre sedi periferiche circoscrizionali
¢
una rete di 24 postazioni pubbliche di accesso ad internet, dislocate presso l'ufficio relazioni con il pubblico (URP), le circoscrizioni di decentramento, le biblioteche e i centri specializzati (Fondazione Livorno, Euro Mediterranea, Centro donna, Spazio informazione)
¢ un buon livello di gestione degli archivi informatici dei servizi demografici che ha già permesso l'attivazione dell' autocertificazione online tramite la rete civica.

  
L'interoperabilità

Con l'introduzione della carta d'identità elettronica è già possibile lo scambio di documenti informatici, nonché l'accesso agli archivi tra le diverse amministrazioni territoriali. In prospettiva è previsto anche uno sportello telematico per i procedimenti unici con la possibilità di accesso all'azienda sanitaria locale (ASL).
   
  
 
 E

CIE: Livorno ce la mette tutta. Ne parliamo con Paola Jarach, vice sindaco di Livorno

 E Il sito ufficiale della CIE
 E Il tavolo di lavoro Anci sulla CIE
 E La sperimentazione della CIE con Ancitel
 EIl Ministero dell'interno e la CIE
 EIl progetto CIE Livorno

 

 

 
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18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica

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