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elezioni locali  

  elezioni locali: in Inghilterra approcci innovativi di voto  

Voto elettronico: se ne parla da tempo e, cosa più importante, oltre a parlarne se ne sperimentano gli effetti da anni, attraverso progetti pilota più o meno complessi in ogni parte del mondo.

Qualcuno si è spinto anche oltre, investendo soprattutto su quegli aspetti del voto digitale che maggiormente hanno ricadute positive dal punto di vista dell’equità sociale: in Francia il 28 marzo scorso è stata approvata una legge che consente ai cittadini francesi d’oltremare di accedere al voto per via elettronica invece del tradizionale sistema postale. Di fatto è il primo passo verso una normativa specifica in materia – che ancora manca – e uno standard unico di sicurezza per la verifica, la raccolta e il conteggio dei voti.

In Italia è di giugno l’ultima sperimentazione in Friuli Venezia Giulia, in occasione delle elezioni regionali: prima di queste tra il 2000 e il 2002 altre quattro città hanno sperimentato con successo l’applicazione della tecnologia elettronica al voto.

   …e dall’Inghilterra

Ora arriva dall’Inghilterra un ambizioso progetto pilota per sperimentare metodi di voto alternativi a quello tradizionale. Obiettivo, nelle intenzioni dell’Ufficio del Vice Primo Ministro responsabile del progetto, è quello di incrementare il livello di partecipazione alla vita politica a partire da quella locale che è, di fatto, la più vicina alle esigenze dei cittadini

E allora, in occasione delle ultime elezioni amministrative nel maggio scorso, il governo ha dato autorizzazione a ben 59 circoscrizioni – con un bacino potenziale di 6,5 milioni di elettori - a sperimentare forme nuove e alternative di voto.

3 diverse soluzione sperimentate in questo progetto pilota di e-vote con altrettanti diversi sistemi di voto:

in alcune sedi si è semplicemente sperimentato un sistema di processo e conteggio in via elettronica dei voti espressi, però, attraverso le postazioni tradizionali: questo meccanismo, per quanto consenta una soluzione di rendiconto più veloce e più sicura, non è specificamente finalizzata a facilitare o rendere più attraente l’operazione di voto, semmai quella di spoglio;

in altre sedi si è sperimentato il voto on line vero e proprio a distanza, attraverso la Rete da postazioni personali a casa o in ufficio, ma anche attraverso messaggi SMS o telefono o da postazioni pubbliche attraverso chioschi multimediali. Questo sistema è stato specificamente finalizzato ad ampliare e diversificare le possibilità di accesso al voto.

in quattro sedi, infine, è stata operata una combinazione interessante tra i due sistemi.

Sebbene dai primi riscontri ancora non risulti una decisiva svolta rispetto al pericolo oggettivo e incalzante dell’astensionismo alla vita politica attiva, dei 5 milioni di votanti che sono risultati effettivamente coinvolti, il 17% ha scelto le soluzioni di voto per via elettronica.  Approfondimenti

Piloting Alternative Voting Methods in the 2003 Local Elections in England – rapporto sul progetto pilota di e-vote in Inghilterra