| versione stampabile |
ne parliamo con Buttarelli - CRM
| | 
| ne
parliamo con
Giovanni Buttarelli, Segretario
Generale del Garante per la protezione dei dati personali | | | SMS
di pubblica utilità: perché si è reso necessario un provvedimento
da parte del Garante? | Innanzitutto
sono state le stesse amministrazioni pubbliche e i gestori di telefonia mobile
a chiederci un chiarimento sulla condotta da tenere in materia di sms da inviare
ai cittadini. Dopo aver accomunato tutte le domande abbiamo adottato il provvedimento
in questione, che le contempla tutte. Non solo. È stato necessario
intervenire anche considerando la fase di costante sviluppo che la telefonia mobile
sta attraversando nel nostro Paese, che registra un tasso di crescita del settore
piuttosto elevato rispetto agli altri paesi europei. Ma c'è di più.
La regola si è resa urgente in prossimità della formazione degli
elenchi telefonici di telefonia mobile. Sul tema un chiarimento è d'obbligo.
Soprattutto per quanto riguarda il tipo di avvertimenti e di informazioni da fornire
agli interessati. Formato l'elenco, gli abbonati devono infatti essere messi in
condizione di capire se e come il numero deve figurare nella lista. Tanto più
che il numero di telefono del cellulare viene solitamente considerato come un
dato strettamente personale. | | Si
sono verificati casi di gestori telefonici che hanno violato la privacy nell'uso
di sms di pubblica utilità? | No.
A dire il vero questo non è mai avvenuto. Le segnalazioni da parte dei
cittadini ci sono state. Ma non le abbiamo riconosciute come veri e propri atti
di abuso, in quanto gli interessati hanno agito in buona fede. Pertanto ci siamo
limitati all'avvertimento, senza applicare alcuna sanzione. Alcuni enti si
sono chiesti se, in ragione di ordinanze urgenti che riguardavano lo smog, il
traffico o l'accesso alle automobili nei centri storici, fosse lecito o no avvertire
i cittadini con l'invio di sms. È lecito solo quando gli interessati accettano
di usufruire del servizio. Ma in fatto di abuso oltre alla riservatezza dei
dati personali occorre prendere in considerazione anche la tranquillità
del cittadino. Che rischia di vedersi recapitare un numero eccessivo di sms. Il
proprio telefono cellulare, se usato come destinatario di decine e decine di messaggi
da parte di più amministrazioni, può intasarsi in modo tale da essere
difficilmente utilizzabile. Tanto più che gli sms possono essere ricevuti
anche all'estero, spesso con un ricarico economico e senza nessuna utilità.
E ancora: per varie ragioni gli sms arrivano anche in orari notturni, disturbando
il sonno dei cittadini che devono tenere acceso il telefono. | | In
estrema sintesi, come devono comportarsi le Pubbliche amministrazioni e i gestori
telefonici? | Le
amministrazioni pubbliche e i gestori devono informare in modo preciso gli utenti.
I gestori di telefonia mobile, rispetto alle PA, devono anche ottenere il consenso
degli interessati. Procedura che sarà facilitata con l'avvio degli elenchi
telefonici dei cellulari. La richiesta di consenso può essere "saltata"
solo in caso di calamità e quando ci siano i poteri di derogare le norme
vigenti in materia di privacy e non solo. Ma anche questo deve essere detto espressamente.
| | Le
PA
non dovrebbero anche avvertire i cittadini circa la mole di messaggi che si vedranno
recapitare sul cellulare? | È
loro compito avvertire i cittadini circa la mole di messaggi. E non solo. Le pubbliche
amministrazioni devono anche fissare un tetto massimo di sms da inviare a ciascun
utente. Inoltre dovrebbero diversificare l'offerta, organizzando per esempio alcune
tipologie di informazioni tematiche a scelta del cittadino. Già così
la mole di messaggi diminuisce, accrescendo peraltro l'utilità del messaggio.
Insomma, se le persone li desiderano ben vengano gli sms di pubblica utilità.
Ma senza esagerare nella quantità. | | Disastri
e calamità naturali: il consenso non serve, previo valutazione della norma
e della effettiva pericolosità della situazione da parte della PA. Qui
la privacy come si concilia l'emergenza? | Quando
si tratta di ordine pubblico le norme, come già detto, possono consentire
una deroga alle norme vigenti. Ma non basta adottare un'ordinanza che dice, per
esempio, che oggi il centro storico è bloccato perché la soglia
dell'inquinamento è stata superata. In
questi casi la necessità di informare i cittadini c'è. Ma è
meglio utilizzare i tradizionali mezzi di comunicazione di massa. Anche perché,
salvo i disastri veri e propri, gli eventi più o meno urgenti possono essere
così tanti da permettere a tutte le amministrazioni di utilizzare l'sms
come strumento di informazione. Insomma,
neppure in nome dell'interesse generale ci si può impossessare del cellulare
delle persone. Naturalmente l'amministrazione ben potrà, attraverso la
rete civica o il sito web, creare l'opportunità di ricevere un sms, ma
deve essere il cittadino stesso a volerlo. | | |
|
|
|
| appuntamenti |
|
|
| news |
|
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
Deprecated: Function split() is deprecated in /data/fs/re-set/forumpa/admin/util.php3 on line 733
18/03 - In Belgio su e-bay con la carta d'identità elettronica
18/03 - Un canale youtube per la città di Genova
18/03 - Il Telefono Azzurro vince il "Premio WWW" de "Il Sole 24 Ore"
|
|