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ATTENZIONE: gli articoli privi di data in queste pagine, fanno riferimento a documenti precedenti al 2007
Una
sola password e un’unica abilitazione per pagare tutti gli oneri della pubblica
amministrazione locale, sull’intero territorio provinciale. Dalla tassa sui rifiuti
alla retta dell’asilo nido. Via internet. Con la possibilità di visionare online
la propria posizione contributiva. La Provincia
di Firenzelancia il sistema di versamento dei tributi sulla rete
utilizzando il vecchio sistema del RID: la domiciliazione presso la propria banca.
E per farlo parte dal SUAP, lo sportello unico delle attività produttive. Per
poi estendersi a tutti gli altri servizi in una logica di sportello unico. Obiettivo:
agevolare il più possibile i cittadini e le imprese nel loro obbligo inderogabile:
essere contribuenti.
Il
sistema di pagamento rientra in un più ampio progetto della Provincia
di Firenze . La quale si prefigge l’indirizzo di attività di coordinamento
di tutti i servizi comunali offerti al cittadino e alle imprese. Da quelli amministrativi,
come il SUAP, lo sportello unico delle attività produttive, in cui rientra
il pagamento via internet. A quelli informativi. Fino ai servizi che verranno
sviluppati in futuro, come lo sportello unico per l’edilizia e lo sportello
unico per la prevenzione.
Il progetto coinvolge i 44 comuni
della Provincia di Firenze ed è finanziato interamente con risorse interne. Il
bando pubblico è di 175 mila euro, da distribuire in 5 anni. Con
un ammontare di 35 mila euro l’anno e una media di 800 euro circa per ciascun
comune.
Inizialmente saranno le imprese a poter pagare online i tributi.
Quelli relativi al SUAP, lo sportello unico delle attività produttive (pagamenti
dei diritti di segreteria dello sportello unico; vigili del fuoco; Aziende sanitarie
locali; ARPA, agenzie regionali per l’ambiente; e via dicendo). A sperimentazione
avvenuta il servizio verrà esteso a tutti gli oneri inerenti le amministrazioni
pubbliche presenti sul territorio provinciale: tasse, imposte, concessioni, autorizzazioni,
multe, condoni, compresa la retta dell’asilo nido e della mensa scolastica.
LA
SPERIMENTAZIONE
Si
parte a ottobre 2003 con il comune di Sesto
Fiorentino,50 mila abitanti e una buona infrastruttura tecnologica di
base. Il comune pilota offrirà un vasto servizio di pagamenti, non solo connessi
con il SUAP. Per esempio si potranno pagare fin da subito l’imposta comunale sugli
immobili (ICI), la tassa o tariffa sui rifiuti (Tarsu), le concessioni edilizie.
L’obiettivo è estendere il sistema di pagamento a tutti i servizi pubblici, per
esempio ai buoni mensa scolastici e alla retta dell’asilo nido.
Da gennaio
2004 in poi il sistema sarà esteso a tutti i comuni della Provincia fiorentina.
IL
RUOLO DEL SUAP
Per
la sperimentazione la Provincia di Firenze ha scelto il SUAP.
Perché:
u
è
l’unico servizio ad avere la medesima procedura e la stessa organizzazione in
tutta la provincia di Firenze;
u
convoglia
a sé molti uffici dell’amministrazione comunale (commercio, ambiente, edilizia..)
u
è
uno dei pochi servizi che coinvolge anche altri enti come le ASL, l’ARPA, i Vigili
del fuoco, eccetera.
L’obiettivo è estendere la filosofia
del SUAP anche agli altri servizi, che dovranno organizzarsi in una logica
di sportello unico. Per esempio potranno essere attivati lo sportello unico
della finanza locale, quello delle sanzioni amministrative, e via dicendo.
IL
SISTEMA
La
provincia di Firenze ha acquistato il sistema e garantisce il coordinamento. Ma
le amministrazioni che vi aderiscono sono libere di implementare il servizio,
fino a coprire ogni genere di pagamento. Possono aderire all’iniziativa non solo
i comuni, ma anche gli enti che lavorano nell’ambito provinciale, come per esempio
le Asl.
come
funziona
Anche
in forma digitale, il cittadino firma con il Comune una malleva. Si tratta dell’autorizzazione
di prelievo dal proprio conto corrente per i pagamenti di tasse e tributi. La
dichiarazione viene inserita in un sistema che consente la registrazione dell’utente.
Al cittadino viene assegnata una password e una user name personali, con le quali
di volta per volta potrà effettuare i pagamenti. Via internet, naturalmente. Si
possono autorizzare versamenti con un importo già definito dagli uffici comunali.
Oppure ci si deve fare i calcoli da sé, come per esempio per l’ICI, l’imposta
comunale sugli immobili. Il servizio costa a cittadini e imprese circa un euro
a transazione.
I vantaggi per l’amministrazione
Le
amministrazioni comunali ci guadagnano principalmente in fatto di:
archiviazione
dei dati:
w
a implementare e aggiornare la banca dati è l’utente stesso, online;
controllo
delle entrate:
w
l’amministrazione
ha un riscontro di cassa entro sette giorni dal pagamento online. Con il sistema
del bollettino postale invece deve aspettare sei mesi. Il tempo di attesa del
rendiconto semestrale effettuato a cura della tesoreria.
dove
si paga
Via
internet, con un qualsiasi computer. Presso i terminali totem installati
nei 44 SUAP della Provincia di Firenze e nei centri commerciali. Presso lo sportello
bancomat dell’istituto di credito convenzionato con la Provincia di Firenze.
Come. Ci si collega al sito della propria amministrazione comunale.
Si clicca su www.pagoclic.it, che sarà operativo
a sperimentazione avviata. Si digitano la propria password e user name e si paga.
IL
RIUSO
Il
progetto è stato pensato per essere riutilizzato da tutte le amministrazioni e
gli enti che vogliano aderirvi. Le modalità di adesione sono ancora allo studio.
Tra le ipotesi: una convenzione con la provincia di Firenze o una gara pubblica.
Approfondimenti
Ne
parliamo con: Giustino Trincia di Cittadinanza
attiva. (File: Trincia_280503)
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