
"combattere
il digital divide significa ridurre il senso di isolamento delle regioni più
remote e contribuire al loro sviluppo economico" Global Forum
Il
termine digital divide è stato usato per la prima volta agli inizi degli
anni novanta da Al Gore e Clinton quando intrapresero una politica di forte incremento
delle infrastrutture telematiche nell'intero territorio degli Stati Uniti. Nel
corso dell'ultimo decennio il digital divide ha interessato non solo aspetti riguardanti
le nuove tecnologie ma anche, in senso più generico, aspetti sociali. Infatti,
da alcune esperienze degli ultimi anni si è rilevato che la diffusione
dell' Information Tecnology può costituire una soluzione vincente per migliorare
i servizi nei Paesi più svantaggiati geograficamente. Gli Stati Uniti,
nonostante siano stati il Paese pioniere nelle nuove tecnologie sia dal punto di
vista normativo che di infrastruttura, vivono in modo evidente il divario digitale
dovuto all'immensa estensione del territorio che impedisce in alcuni villaggi
rurali, come l'Arizona, di potere usufruire dei vantaggi di Internet. Alcuni
numeri sul divario digitale negli Stati Uniti Un'
indagine della Pew Internet Project
ha messo in evidenza i due fattori che tengono lontani da Internet quasi 100 milioni
di americani: c
il primo fattore è l'età: più della metà
di chi non ha accesso a Internet ha più di 50 anni; c
il secondo è il "divide" geografico un problema fortemente
sentito negli Stati Uniti per la sua forte estensione geografica. La
Pew Internet Project ha anche rilevato che esiste un gap relativo alla provenienza
etnica: il 50% dei bianchi utilizza Internet contro il 36% dei neri comunque è
rilevante ed indicativo che a parità di reddito non c'è differenza
significativa tra popolazione di origine anglosassone e afro-americana. Al
fine di combattere il digital divide giunge dallo Stato dello Utah un caso di eccellenza che promuove un modello
di sviluppo economico attraverso le nuove tecnologie. Il
caso Utah: un divario geografico Il progetto Utah
Smart Site, creato e portato avanti con enormi sforzi dalle diverse comunità
rurali dello Utah con un budget di un milione di dollari finanziato in parte dall'amministrazione
locale e in parte da alcune risorse private. Utah Smart Site è un'idea originale perché unisce allo sviluppo del territorio attraverso l'attrazione
di nuovi investimenti la diffusione di infrastruttura a banda larga in vasti territori
fortemente penalizzati dalla poca densità di abitanti. Obiettivo
finale è: la realizzazione di veri è propri siti di accoglienza
per aziende che volendo abbattere i costi di personale e di infrastrutture si
rivolgono ad operatori esperti al fine di realizzare commesse per i clienti situati
in diverse parti del mondo. Che cos'è la Utah Smart
Site Gli Utah Smart Site sono comunità guidate
dalle smart site locali che hanno il compito di : c
formare operatori di nuove tecnologie; c
offrire alle aziende una connessione su larga banda; c
individuare la location per le nuova attività; c
creare una rete con le amministrazioni e con tutti i portatori di interesse locali
del territorio. il tempo di realizzazione dei punti
sopra indicati non devono superare l'anno dalla costituzione della Smart Site. Benefici I
benefici prodotti della comunità delle Smart Site nelle
diverse comunità rurali dello Stato dell'Utah sono : "
maggiore occupazione, "
creazione di nuove figure lavorative, "
promozione del territorio, "
minore immigrazione verso le aree urbane.
Il
modello della comunità dello smart site potrebbe essere esportato in tutti
i Paesi in via di sviluppo dove i benefici di costi minori e i programmi formativi
potrebbero essere una soluzione alla spaccatura profonda che esiste tra i paesi
più sviluppati e meno sviluppati del mondo. |