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ne parliamo con Agata Iadicicco- carte di servizio
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Il Centro Nazionale per i Servizi Demografici al centro dell'interscambio dei
dati anagrafici nella PA - ne
parliamo con Agata
Iadicicco, viceprefetto
della Direzione centrale per i servizi demografici del Ministero dell'interno.
| | | | | | Qual
è il ruolo del SAIA - Sistema di Accesso e di Interscambio Anagrafico?
| | Il
Sistema di Accesso e di Interscambio Anagrafico si coniuga con l'obiettivo della
circolarità anagrafica, considerato prioritario nel Piano d'azione per
l'e-government. Il Sistema consente lo scambio in via telematica dei dati anagrafici
fra i comuni e fra questi e le pubbliche amministrazioni. In tale direzione, il
Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno si
è proposto, in collaborazione con le istituzioni, il mondo universitario
e le associazioni di categoria, di rafforzare l'attività d'indirizzo e
sorveglianza sulla gestione dello scambio informativo dei dati anagrafici, in
una logica di non intrusività dei sistemi informativi comunali. | | Che
cos'è il Centro Nazionale per i Servizi Anagrafi? | | Il
Centro Nazionale per i Servizi Demografici è stato costituito con decreto
del Ministro dell'Interno nell'aprile dello scorso anno. Le sue funzioni di base
sono già operative presso la neonata Direzione Centrale per i Servizi Demografici.
Il Centro Nazionale per i servizi Demografici è la conseguenza logico-normativa
degli interventi legislativi svolti negli ultimi anni in materia di AIRE (Anagrafe
italiani residenti all'estero), di CIE (certa d'identità elettronica),
di INA (Indice nazionale delle anagrafi) e, non ultimo, di Stato Civile. L'Amministrazione
si è assunta l'onere di gestire unitariamente l'attività di tutte
le infrastrutture informatiche di settore, d'interesse dei servizi demografici,
e di quelle in via di realizzazione, al fine di garantire la trasparenza e la
sicurezza dei processi di autenticazione e di convalida dei dati anagrafici. | | Perché
è importante per i comuni aderire al SAIA? | | Con
Protocollo d'intesa Ministero, AIPA ed ANCI del marzo 2001 si è dato avvio
alla prima sperimentazione del progetto INA (Indice nazionale delle anagrafi)
- SAIA (Sistema di Accesso e di Interscambio Anagrafico). Sono coinvolti di 11
comuni (fra cui Roma,Napoli e Milano), l'Agenzia delle Entrate, il Demanio marittimo
e la regione Umbria. Ad oggi, l'Indice Nazionale delle Anagrafi è "popolato"
con circa venti milioni di dati anagrafici. La collaborazione attiva con l'Università
di Roma 2 Tor Vergata consente di accrescere la valenza tecnica oggettiva della
infrastruttura informatica di base "back-bone" dell'INA e di impostare
soluzioni adeguate allo sviluppo del Sistema per il prossimo quinquennio, su tutto
il territorio nazionale. | Pertanto,
i vantaggi della adesione dei comuni al Sistema sono di due tipi: | | | -
collegamento con le Amministrazioni centrali (INPS, Finanze, Motorizzazione civile,
per esempio) e, non ultime, le stesse strutture centrali e periferiche del Ministero,
quali gli UTG e le Questure (per le attività connesse agli sportelli per
l'immigrazione, per le notifiche dei provvedimenti di depenalizzazione e così
via);
- collegamento con gli altri comuni. Il vantaggio principale, oltre
al fatto che la connessione al back-bone è gratuita, consiste nel superamento
della procedura prevista per il trasferimento di residenza, che potrà ridursi
a pochi giorni. Aderire al Sistema renderà possibile certificare il
dato anagrafico a livello nazionale e, quindi, realizzare il sistema dei servizi
da rendere al cittadino. Procedere in questa direzione, anche a livello nazionale,
comporterà notevoli risparmi per la spesa pubblica e servizi più
rapidi. | Dal
punto di vista della vigilanza esercitata dal Ministero dell'interno, quali problemi
si presentano con l'introduzione della carta d'identità elettronica? | | | La
fase di consolidamento della sperimentazione della carta di identità elettronica,
unitamente alla realizzazione dell'INA (Indice nazionale delle anagrafi) consente
al Ministero dell'Interno di realizzare una visione integrata delle Anagrafi comunali,
nella veste più moderna di "front-office" per la erogazione di
tutti i servizi collegati alla residenza. Per questo, è essenziale che
i comuni svolgano la prevista attività di aggiornamento dell'Indice comunicando
al CNSD (Centro Nazionale per i Servizi Demografici) tutte le variazioni anagrafiche
e di stato civile allo scopo di mantenere sempre coerenti ed aggiornate le informazioni
essenziali sui cittadini, che ciascuna Amministrazione, sia locale che centrale,
mantiene in relazione ai propri fini istituzionali. La CIE, in tal modo, costituisce
lo strumento sicuro, che io definisco "trasversale", per l'autenticazione
del titolare e per l'accesso al sistema di servizi della P.A. | Quali
oneri presenta lo scambio telematico di informazioni da parte dei comuni? | | | I
comuni unici detentori, per legge di rango costituzionale, dell'informazione anagrafica
costituiscono i principali fornitori del back-bone INA-SAIA. Sono, dunque, tenuti
ad assicurare (unitamente alla scrupolosa osservanza della normativa dettata per
la sicurezza dell'ambiente di lavoro, della tecnologia informatica e per l'esercizio
della funzione di ufficiale di governo in materia di anagrafe e di stato civile)
la disponibilità dei dati per l'aggiornamento dell'INA, rispetto alle variazioni
di propria competenza non contenute nell'Indice stesso. | Quali
problemi risolverà l'istituzione dell'INA - Indice nazionale delle anagrafi? | | | L'INA,
nell'ambito del SAIA, consente di controllare la presenza dell'iscrizione di un
cittadino in una sola anagrafe comunale e di eliminare le eventuali duplicazioni
d'iscrizione che emergono da un tale controllo (si pensi alle doppie iscrizioni
dei cittadini stranieri). L'INA offre, altresì, servizi ai comuni e a tutte
le pubbliche amministrazioni collegate, che possono interrogare l'Indice per sapere
dove risiede un cittadino (ovviamente, nel rispetto assoluto della privacy e solo
per fini istituzionali). Fornisce uno strumento in grado di aumentare la qualità
dei servizi offerti, controllando l'univocità delle variazioni anagrafiche
trasmesse dai comuni, facilitando l'attività di vigilanza sulle Anagrafi
da parte del Ministero dell'Interno. | Cosa
si rende necessario per un effettivo interscambio di dati anagrafici tra tutta
la Pubblica amministrazione centrale e locale? | | | La
legge che istituisce l'INA stabilisce che, con apposito regolamento di gestione,
da emanarsi con decreto del Ministro dell'Interno di concerto con il Ministro
della Funzione Pubblica, sentito l'AIPA, il Garante per la protezione dei dati
personali e l'ISTAT, siano disciplinate le modalità per l'accesso all'Indice
e per lo scambio delle informazioni anagrafiche (quelle essenziali). I notevoli
risultati conseguiti dalla sperimentazione del progetto INA-SAIA, come dicevo
prima, consentono, ora, di avviare i passaggi istituzionali richiesti dal legislatore.
E ciò nella consapevolezza, in generale, che il fattore vincente per il
gestore pubblico è saper combinare le nuove opportunità offerte
dalla tecnologia con una chiara visione degli obiettivi da perseguire e con la
definizione di un percorso di applicazione sostenibile, nel corso del quale attuare
un monitoraggio continuo. | | |
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