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Senza Barriere - servizi on line

È vero. Siamo nell’anno europeo del disabile. Le amministrazioni pubbliche lo sanno. Ma non fanno ancora abbastanza. Per esempio, non rendono accessibili i loro siti web, i servizi online e tutto ciò che appartiene al mondo dell’eGovernment. Eppure le dichiarazioni di intenti non mancano. Ma in fatto di accessibilità a contare sono le azioni concrete. Che presuppongono un investimento in termini di conoscenze, tecnologie, formazione... Presto a dettare le regole ci sarà una legge (vedi sotto: Verso la legge). Che, quanto meno, creerà uno stato di diritto a cui potersi appellare.  Si spera che gli amministratori pubblici si mettano al lavoro presto. Anzi, prestissimo. Perché l’accessibilità riguarda molte persone, tra cui gli anziani e gli ipovedenti. (Vedi le definizioni dell’Organizzazione mondiale della sanità) Intanto anche FORUM PA fa la sua parte. Dopo aver premiato le amministrazioni accessibili con P.A. APERTA 2003 si impegna a tornare sull’argomento.

Ecco una sintetica scheda sull’accessibilità:
!LO STATO DELLE COSE
!VERSO UNA LEGGE SUL DIRITTO DI eACCESSIBILITÀ
!LE INIZIATIVE PROGETTUALI
!DUE BUONI ESEMPI
!LE SOLUZIONI TECNOLOGICHE

 

Lo stato delle cose

IL RITARDO DEL PAESE …

La fotografia più definita la scatta il 7^ rapporto sulle città digitali in Italia (VII_Rapporto ; VII Rapporto_cartine) realizzato dal Censis e dalla Rete urbana delle rappresentanze (RUR). La ricerca, al capitolo Usabilità e accessibilità, pagina 38,  evidenzia una scarsa attenzione da parte degli enti locali nei confronti del tema.

Sulla base di nove indicatori di valutazione (vedi pag. 39 della ricerca) solo l’1 per cento delle province e il 2 per cento dei grandi comuni ha raggiunto buoni risultati in fatto di accessibilità dei siti web. Mentre più della metà si mantiene su un livello medio basso. E il resto del campione si attesta su standard risibili.

… LE RAGIONI …

Ma perché l’Italia registra questo ritardo? Per questioni che derivano da dimensioni sia organizzative che tecniche, dice la ricerca. I siti più complessi, quelli che offrono di più, per esempio sono i meno accessibili. A puntare il dito sulla generale mancanza di conoscenze e di sensibilità, soprattutto da parte degli operatori dell’ ICT (Information and Communication Technology) è invece il Libro Bianco, realizzato da una apposita commissione interministeriale su iniziativa del Ministro Stanca. All’insensibilità verso l’argomento va poi ad aggiungersi l’ignoranza delle stesse persone svantaggiate, che non sanno neppure a chi rivolgersi. Ma c’è di più: manca il coordinamento dei progetti; non circolano le informazioni su iniziative valide, ma locali. Il Libro Bianco denuncia, infine, la mancanza di dati statistici affidabili sull’uso delle tecnologie da parte dei disabili.

 
…LE SOLUZIONI

Come risolvere questi problemi?  Per esempio utilizzando i software che gestiscono i contenuti, suggeriscono i ricercatori del 7^ rapporto. Ma anche attivando corsi di formazione per istruire il personale a una buona gestione dei contenuti del sito. A riguardo un grosso ostacolo è costituito dell’eccessivo uso  dei frames, le classiche cornici di testo che sono da evitare proprio quando si voglia rendere accessibile un sito.

Verso la Legge

Indicazioni, raccomandazioni, circolari e linee guida. Mondiali, europee e nazionali. Eppure le regole per rendere partecipi le persone diversamente abili alla società dell’informazione ci sono già. Basterebbe soltanto seguirle.

L'ONU

1993: una risoluzione delle Nazioni Unite raccomanda agli Stati membri di rendere accessibili i servizi telematici alle persone disabili.

L'EUROPA

Le iniziative della Commissione europea sono molteplici. Una delle più recenti è la risoluzione del Consiglio di dicembre 2002 "eAccessibility for people with disabilities" (vai a pg. 26 del documento indicato).

Nel testo  si invitano gli Stati membri a prendere in considerazione la possibilità di assegnare un "marchio di eAccessibility" ai beni e ai servizi conformi alle norme in materia di eAccessibility. Anche il piano di azione eEurope: una società dell’informazione per tutti sottolinea la necessità di migliorare l’accessibilità dei siti web.

 
L’ITALIA…

Si parte a marzo 2001 con le “Linee guida per l'organizzazione, l'usabilità e l'accessibilità dei siti Web delle pubbliche amministrazioni

Si tratta di una circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica in cui si danno le indicazioni per la costruzione dei siti web delle amministrazioni pubbliche.

Sei mesi dopo vengono lanciate le raccomandazioni dell’AIPA.

È la circolare con cui l’Autorità informatica per la pubblica amministrazione detta i criteri e gli strumenti per migliorare l'accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche alle persone disabili.
Nella direttiva del Presidente del Consiglio, 30 maggio 2002 sul dominio internet gov.it  si esortano le amministrazioni a seguire i criteri di accessibilità e usabilità dei siti web.

…E I DISEGNI DI LEGGE

Oggi l’Italia conta 12 proposte di legge in tema di accessibilità. Più una governativa a firma del Ministro dell’Innovazione e delle Tecnologie Lucio Stanca.

Una proposta significativa viene dai deputati Cesare Campa e Antonio Palmieri, i quali a dicembre 2002 hanno presentato un disegno di legge firmato da un nutrito numero di parlamentari di vario colore politico. I due disegni non si escludono l’uno con l’altro, anzi sono complementari. Entrambi partono dall’assunto che il diritto all’informazione e ai servizi per via telematica deve essere assicurato a tutti i cittadini.

Le iniziative progettuali

Il WAI – Web accesibility iniziative

È un’iniziativa del W3C, World Wide Web Consortium, la massima autorità in materia di accessibilità e usabilità dei siti web. Il consorzio, che è privato, si occupa di definire gli standard per i linguaggi utilizzati sul web. Il WAI è nato appositamente per guidare gli sviluppatori dei siti alla realizzazione di pagine accessibili a tutti. Il consorzio prevede tre distinti livelli di accessibilità A, AA e AAA. Il numero di A attesta rispettivamente un grado minimo, medio e massimo di accessibilità delle pagine. Il grado di accessibilità di un sito si riconosce dal numero di A che compaiono sul marchio rilasciato dall’ente validatore (in Italia il più noto è Bobby )

AIPA

www.publiaccesso.it. Il sito è il punto di riferimento che l’Autorità per l’informatica mette a disposizione a chiunque si interessi di accessibilità. Offre molti servizi, tra cui l’assistenza alle amministrazioni. Inoltre è un luogo di scambio di esperienze tra gli operatori del settore.

ASPHI ONLUS. Senza fini di lucro l’associazione promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società. E lo fa attraverso l’uso della ICT (Information and Communication Technology). I suoi soci sono enti pubblici e privati e aziende.  Ecco i progetti dell’associazione:

Lavoro:  Formazione professionale, inserimento lavorativo e partecipazione ad Iniziative Europee.

Scuola : attività sul territorio, formazione al personale docente e progettazione software.

Riabilitazione: per una miglior qualità della vita ed una maggiore autonomia.

Informazione:tutto sulle opportunità offerte dalle tecnologie ICT

 

PROGETTI DELL’UNIONE EUROPEA

ISIL - Sistemi intelligenti per una vita indipendente
Comprende 17 progetti, 87 organizzazioni, in Europa con un budget di più di circa 31,5 mila euro e con un finanziamento dell’Unione Europea di 20.9 mila euro. L’iniziativa raggruppa i progetti che mirano attraverso la tecnologia a rendere indipendenti le persone disabili o anziane nella vita quotidiana, nella sanità, nelle comunicazioni e via dicendo.

IAS - Sistemi e Tecnologie per l’Assistenza. -
Raggruppa 15 progetti, 80 organizzazioni, con un budget di 25.5 mila euro e un finanziamento europeo di 17.8 mila euro. L’iniziativa comprende i progetti che sviluppano tecnologie che agevolano l’uso di strumenti tecnologici alle persone in difficoltà (per esempio non vedenti, ipovedenti o persone con problemi motori).

Due esempi da seguire

Tra i progetti destinati a persone con disabilità e premiati a Forum PA 2003 vi segnaliamo

OpenInps e il Sito del comune di Modena.

Ecco in intesi le loro caratteristiche.

Open INPS

È un progetto nato per favorire l’accesso e l’inserimento nel mondo del lavoro pubblico da parte delle persone disabili. Completamente accessibile (Livello AAA) nella parte Web OpenINPS nasce appositamente per le persone disabili e con le persone disabili. Sono quest’ultime, infatti, a testarlo di volta in volta. Di ampia portata il progetto è finanziato con risorse interne all’azienda.

DESCRIZIONE - Prevede, in prospettiva, la possibilità per gli utenti di inviare e-mail alla Pubblica Amministrazione presso una casella postale elettronica unica per tutte le amministrazioni. E ciò senza che i cittadini sappiano quale sia la specifica Amministrazione competente sulla problematica sollevata. Per lo smistamento della posta elettronica è in cantiere un Ufficio Virtuale. L’ufficio, costituito anche da operatori disabili, si servirà del telelavoro. Partito ad agosto del 2002 OpenINPS andrà a regime a dicembre 2003.

IL TELELAVORO- L’INPS oltre a essere in linea con le direttive europee e nazionali sull’accessibilità, si inserisce a pieno titolo nell’Obiettivo 3 del Libro Bianco della Commissione interministeriale (vedi sopra). L’obiettivo prevede: la ePartecipazione e la eInclusione.  A fronte di una richiesta di forza lavoro altamente specializzata e competitiva va evitato che molti disabili rimangano esclusi da lavori più qualificati
Il telelavoro dovrebbe quindi essere al centro di una speciale promozione, poiché può integrare i disabili nella vita lavorativa, a titolo di diritto e non di dovere.

GLI OBIETTIVI PRINCIPALI

 
Cooperazione applicativa fra le amministrazioni.
 
Qualificazione ed aggiornamento professionale del personale, in particolar quello disabile (non vedente o ipovedente).
 
Test sul telelavoro.
 
Realizzazione di procedure Web Oriented, accessibili
 
Delocalizzazione dei servizi, svincolati dagli Sportelli di Sede delle varie amministrazioni pubbliche.
 
Centralità del rapporto con l'utenza
 
Miglioramento del livello di servizio ai cittadini e alle imprese
 
Possibilità per il cittadino o per l'impresa di richiedere i servizi dell’amministrazione in base alle proprie esigenze indipendentemente da ogni vincolo di competenza amministrativa, territoriale o di residenza
 
Trasparenza dell'iter dell'e-mail
 
Qualità e customer satisfaction

 

 Il sito del comune di Modena 
Il progetto, completamente orientato al web è nato appositamente per le persone disabili. Realizzato con risorse finanziarie interne (20 mila euro) a partire da dicembre 2001 è a regime da giugno 2002.

DESCRIZIONE - Adozione di standard di qualità per le pubblicazioni web del Comune di Modena definiti e aggiornati sulla base delle linee guida e delle normative nazionali, europee ed internazionali in materia di accessibilità e usabilità. L'adozione degli standard ha portato alla realizzazione della nuova interfaccia della Rete Civica Mo-Net e alla riorganizzazione dei contenuti e delle modalità di navigazione della stessa.

L'adozione degli standard ha permesso di strutturare Mo-Net tramite redazioni decentrate, con un buon grado di autonomia e possibilità di sperimentazione, nel rispetto della qualità definita dagli standard. 

OBIETTIVI - Migliorare la qualità della comunicazione online del Comune di Modena, garantendo a tutte le fasce di utenza l'accesso alle risorse, alle informazioni e ai servizi erogati via web.

RISULTATI CONSEGUITI - Gli standard di qualità adottati dal Comune di Modena sono stati applicati alle nuove pubblicazioni di servizi on line e alle nuove versioni dei siti già esistenti sulla Rete Civica di Modena.

RISULTATI ATTESI - Validare tutte le pagine di Mo-Net secondo le raccomandazioni del Consorzio W3C al livello A.

TECNOLOGIA - Uso dei fogli di stile. Linguaggio xhtml. Sviluppo sistemi di CMS.

FORMAZIONE - Per facilitare l'introduzione e l'applicazione degli standard sono stati organizzati seminari interni di formazione sui temi di usabilità, accessibilità e metodologia di validazione e progettazione dei siti web rivolti ai referenti web di tutti i servizi del Comune di Modena. 

CUSTOMER -  Sono in corso di realizzazione analisi di customer satisfaction più approfondite attraverso Unox1, il sistema di comunicazione bidirezionale multicanale del Comune di Modena 

 

LE SOLUZIONI TECNOLOGICHE

L’accessibilità dei servizi offerti al cittadino e alle imprese per via telematica va studiata a monte. Ciò significa che le amministrazioni pubbliche non devono creare servizi in rete pensando di renderli ipoteticamente accessibili dopo. Sarebbe come costruire un grattacielo pieno di barriere architettoniche, pensando solo in seguito al loro abbattimento.  Accessibilità e offerta di servizio dovrebbero andare di pari passo. Solo in questo caso la tecnologia va al servizio dell’integrazione delle persone diversamente abili nella società dell’informazione. Ecco alcuni strumenti tecnologici illustrati dal “Libro biancodella Commissione interministeriale sullo sviluppo e l’impiego delle tecnologie dell’informazione per le categorie deboli.

 PER I NON VEDENTI

Schermo tattile. Dispositivo costituito da celle che si compongono di otto elementi. Dopo aver letto il testo sul computer riga per riga, gli elementi riproducono i caratteri dell’alfabeto braille, sollevandosi o abbassandosi.

Tastiera braille. Contiene sei pulsanti corrispondenti ai sei caratteri alla base dell’alfabeto braille. Altri pulsanti permettono diverse funzioni.

Stampante braille. Stampa direttamente in alfabeto braille, utilizzando un programma di conversione del testo.

Riconoscimento e sintesi vocale. Alcuni programmi permettono i comandi al computer attraverso la voce. Altri ancora leggono e/o traducono i testi riprodotti sullo schermo del computer.

 

PROBLEMI MOTORI O DI COORDINAMENTO 

Proteggi tastiera.  Un dispositivo in plastica isola l’uno dall’altro i tasti del computer. Ciò ne permette un uso più agevole.

Supporto per i polsi. Utile a chi, scrivendo, ha difficoltà nel tenere sospeso il braccio.

Aste per la bocca, per la fronte, per il mento. Permettono di usare i comandi del computer con i movimenti della testa.

PER I DISABILI COGNITIVI

Tastiere semplificate, schermi tattili e software didattici.  Agevolano l’interazione con il computer e la riabilitazione.

Nello tabella di seguito sono riportati le soluzioni tecnologiche disponibili per tipologia di disabilità e problemi di accessibilità


fonte: “Libro bianco” dalla Commissione interministeriale sullo sviluppo e l’impiego delle tecnologie dell’informazione per le categorie deboli

   

 

Ne parliamo con: Antonio Palmieri, deputato.
 
Ne parliamo con: Celestino Grassi, ASPHI Onlus 
 
Il sito ufficiale dell’anno europeo dei disabili
 
Il 7^ rapporto sulle città digitali ( VII rapporto + VII rapporto cartine)
 
Il Libro bianco della Commissione interministeriale sullo sviluppo e l’impiego delle tecnologie dell’informazione per le categorie deboli.
www.handicapincifre.it  I dati sulla disabilità dell’ISTAT e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
 
Le raccomandazioni sull’accessibilità del World Wide Web Consortium
La circolare 13 marzo 2001, n. 3/2001.  del Dipartimento della Funzione Pubblica sull’usabilità dei siti web
 
 
 
eEurope 2005: una Società dell’Informazione per tutti – Piano d’azione per presentare per il Consiglio Europeo di Siviglia, 21 e 22 giugno.
 
"helping all of the world's people to comunicate" il messaggio del Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi A. Annan
 
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