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ne parliamo con Buongiovanni - reti
Una Provincia al servizio dei comuni per innovare e migliorare il rapporto con i cittadini e le imprese. Angelo Buongiovanni, Assessore all'Organizzazione, Risorse umane, Rete, Sistema informativo della Provincia di Pisa, descrive così il ruolo scelto dalla sua Amministrazione per questo mandato, caratterizzato da un programma di investimenti in ICT che, dal 2001 ad oggi, ha già mobilitato risorse per circa 4 milioni di euro.
Emblematico in questo senso il progetto, già in fase di realizzazione, per collegare con una connessione a larga banda tutte le municipalità del territorio, in particolare quelle più piccole dislocate in aree economicamente non interessanti per gli operatori privati di TLC, e anche un primo gruppo di scuole. "Vogliamo essere di supporto ai comuni, per sostenere la loro capacità di progetto e di lavoro, ponendoli nelle condizioni di svolgere al meglio l'attività di front-end. Da questo punto di vista - spiega Buongiovanni - la realizzazione di una rete a larga banda è essenziale e rientra a pieno titolo nella nostra politica: la consideriamo, infatti, un'infrastruttura primaria, condizione preliminare per lo sviluppo economico, culturale e sociale".
 

ne parliamo con

Angelo Buongiovanni,

Assessore all'Organizzazione, Risorse umane, Rete, Sistema informativo della Provincia di Pisa

 
Il territorio della provincia di Pisa presenta aree molto arretrate per disponibilità di larga banda?

"La situazione che dobbiamo affrontare è quella tipica della maggior parte delle zone d'Italia, con alcune aree, le più avanzate economicamente, servite meglio rispetto a quelle rurali, geograficamente svantaggiate o arretrate. Da noi, ad esempio, c'è un'ottima penetrazione di strumenti di connettività nel capoluogo, nell'area metropolitana e lungo l'asse Firenze-Pisa, che comprende circa un quarto della superficie del territorio e oltre la metà della popolazione. Nel resto della provincia pisana, invece, al massimo si può disporre di linee ISDN e a volte nemmeno di quelle. L'obiettivo che ci siamo posti è di colmare questo divario, iniziando a portare una connessione a due megabit simmetrici in tutte le sedi comunali e in un primo gruppo significativo di scuole. Se poi arriveranno i fondi annunciati dal ministro Stanca, estenderemo la rete all'intero sistema scolastico".

 
Di quante scuole stiamo parlando?

"Oltre cento, considerando sia quelle dell'obbligo sia gli istituti superiori, questi ultimi di competenza strettamente provinciale. E' uno sforzo significativo, in buona parte già sostenuto: abbiamo interamente finanziato 39 comuni, la comunità montana della Val di Cecina e una prima dozzina di scuole. E ci proponiamo di riuscire a coprire presto anche il sistema della formazione. Ma non ci limitiamo a portare la connettività: insieme offriamo un pacchetto di software applicativi completamente gratuiti per facilitare la presenza in rete delle amministrazioni più piccole e degli istituti scolastici. Stiamo distribuendo, ad esempio, uno strumento di content management, un sistema per valorizzare il patrimonio artistico e culturale aggiornabile on line, un sito di promozione turistica, una soluzione per l'e-commerce destinata alle strutture agrituristiche ed altro ancora".

Avete previsto anche un'attività di formazione per il personale dei piccoli comuni e delle scuole che saranno raggiunti dalla rete?

"Sì, anche se le competenze tecniche richieste per cominciare a far funzionare il sistema sono veramente minime: trasferiamo soluzioni volutamente semplici da utilizzare e con interfacce user friendly. Comunque consideriamo la formazione molto importante perché vogliamo che ogni soggetto partecipante alla rete collabori attivamente, facendo crescere la capacità progettuale complessiva".

 
Avere tutti i comuni in rete faciliterà anche la collaborazione e i rapporti interistituzionali?

"Naturalmente. La connettività, infatti, serve da base per alcuni dei progetti che la Provincia sta portando avanti, specie quelli relativi al sistema informativo territoriale. Partecipiamo attivamente ad alcune grandi iniziative nazionali di eGovernment, come Sigma ter per il Catasto ed InterGeo per l'allineamento delle banche dati geografiche. Insieme alla Regione Toscana, inoltre, stiamo realizzando la nuova Cartografia tecnica regionale in scala 1:2000 di tutte le aree urbanizzate. In sostanza stiamo creando un sistema che fornisce ai Comuni un accesso completo al dato territoriale, accessibile su internet e aggiornabile on line, per il suo governo e controllo. Riguardo alla collaborazione tra amministrazioni, abbiamo già da tempo messo in rete il Portale dei dipendenti pubblici dove sono reperibili circa 15 mila link a studi, monografie, normative, sentenze e informazioni operative che possono essere di aiuto a chi lavora nella P.A. Per il momento è un sistema di content management, aggiornato continuamente da un team di trenta esperti, ma stiamo cercando di farlo evolvere a strumento di knowledge management, garantendo, quindi, anche una capacità di elaborazione di risposta e di creazione di communities di utenti".

 
Quale tecnologia avete scelto per la rete?

"Non abbiamo fatto una scelta tecnologica ma di servizio: volevamo semplicemente collegamenti a due megabit. Era però previsto un punteggio maggiore per i progetti che avessero favorito l'infrastrutturazione del territorio. La soluzione che poi ha vinto la gara utilizza essenzialmente tecnologia ADSL: ciò significa che riusciremo a dotare almeno di centraline evolute alcune zone che gli operatori non avrebbero mai servito perché antieconomiche in una logica di mercato. Già questo è un ottimo risultato, ma pensiamo di proseguire in questa direzione. Stiamo lavorando, ad esempio, ad una revisione del Piano territoriale di coordinamento (PTC), lo strumento di programmazione tipico della Provincia, per includervi anche un programma di cablaggio: oltre al disegno di grandi dorsali e all'individuazione delle caratteristiche della rete, pensiamo di prevedere la posa di canalizzazioni per la fibra ottica per ogni scavo di una certa entità. Dovremmo farcela entro l'anno e, probabilmente, sarà il primo esempio di pianificazione di questo tipo su base provinciale".

 
Quando sarà ultimata la rete?

"Il progetto è in fase di avanzata realizzazione: sono stati già attivati i primi venti collegamenti e contiamo di portare a regime il primo lotto di 50 punti entro la fine dell'estate".

 
Qual è stato l'investimento della Provincia?

"Siamo nell'ordine dei 750 mila euro. E' da sottolineare che, dal 2001 ad oggi, tra risorse interne, finanziamenti eGovernement e fondi europei, abbiamo mobilitato per lo sviluppo dell'ICT nel nostro territorio circa 4 milioni di euro. Uno sforzo enorme che ben dimostra la scelta strategica compiuta dalla nostra Amministrazione".

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