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Portare
la banda larga solo dove esiste già una domanda forte e sviluppata pronta
ad utilizzarla. Questa è la regola che, dopo la profonda crisi di mercato
e il drammatico crollo delle borse, guida gli operatori di telecomunicazione nella
programmazione dei nuovi network broadband nel nostro paese. Una strategia che
non può essere condivisa dalle amministrazioni locali, preoccupate per
lo sviluppo economico, culturale e sociale del proprio territorio e dalle necessità
di offrire servizi evoluti a tutti i propri utenti, cittadini e imprese. Infatti
la diffusione di reti di connettività a larga banda segue ritmi disuguali
e tende - se basata unicamente su logiche di profitto - a concentrarsi nelle grandi
agglomerazioni di popolazione, lasciando indietro le aree periferiche per capacità
economica, posizione geografica o insufficiente numero di clienti potenziali.
Si accentua così il divario tra chi può accedere alla società
dell'informazione e chi ne è escluso per mancanza delle infrastrutture
necessarie.
Per
contrastare questa tendenza, la Provincia
di Pisa ha avviato un progetto per la fornitura di connessioni a banda larga
(2 Mbit/sec full Duplex) e servizi a valore aggiunto sull'intero territorio di
competenza. Grazie ad un investimento di circa 750 mila euro, verranno collegate
tutte le sedi dei comuni che non dispongono già di tale connettività
e anche un primo significativo gruppo di scuole pilota, con l'obiettivo di avere
in rete l'intero sistema istituzionale e scolastico provinciale. Complessivamente
saranno raggiunti 50 punti prefissati, estendibili fino a 120. I costi sono a
carico della provincia di Pisa e quindi la partecipazione al progetto non comporta
alcun onere per i comuni e per le scuole che, d'altronde, difficilmente avrebbero
potuto reperire risorse nei loro rigidi bilanci. All'iniziativa hanno aderito
anche le province di Livorno, Lucca e Massa, qualificando così il progetto
come di "Area Vasta della Costa", la rete di amministrazioni
toscane costituita per superare la frammentazione territoriale nella programmazione
strategica di azioni volte allo sviluppo in ambito multilocale. | La
convenzione Provincia-Comuni | |
Ha
una durata di due anni e prevede che siano a carico della Provincia tutte le spese
relative alla fornitura del servizio. Di contro, i comuni s'impegnano ad utilizzare
i nuovi strumenti per finalità istituzionali, a concedere a titolo gratuito
il riuso di tutte le soluzioni sviluppate nella comunità di rete e a coprire
i costi per la distribuzione della connettività e dei servizi nel proprio
network locale. | Le
caratteristiche tecniche del progetto | |
E'
prevista una connettività di due Mbps simmetrici su rame (HDSL/CDN). La
modalità è "always on", con nessun costo telefonico aggiuntivo
e filtraggio automatico dei contenuti incompatibili con il carattere istituzionale.
La Provincia mette a disposizione gratuitamente dei comuni e delle scuole anche
un primo pacchetto di servizi a valore aggiunto, per permettere un'immediata presenza
in rete di questi soggetti, capitalizzando da subito l'interconnessione delle
amministrazioni per migliorare l'operatività generale. Tra i software
applicativi forniti, vi sono soluzioni per:
-
la costruzione e gestione di siti internet istituzionali, volti a migliorare la
comunicazione e la visibilità dei comuni;
-
la valorizzazione dei beni storici, artistici e culturali;
-
la promozione delle risorse della provincia;
-
il controllo e il governo del territorio, con accesso ai dati cartografici via
web;
-
lo sviluppo delle aziende agrituristiche e dell'artigianato;
- l'alfabetizzazione
telematica e la diffusione della conoscenza di Internet nel mondo scolastico.
| La
comunità della rete e le prospettive di sviluppo | |
Uno
degli obiettivi del progetto è la promozione di una vera comunità
d'impiego della rete, con l'impegno di ciascun soggetto partecipante a rendere
disponibili gratuitamente le applicazioni del sistema per una crescita del patrimonio
informativo complessivo. Numerosi i progetti che andranno a potenziarsi e ampliarsi
grazie alle nuove capacità di connessione del network: innanzitutto quelli
legati all'eGovernment, come, ad esempio, SporViC, il portale di servizi telematici
per la semplificazione amministrativa, SMART (Servizi Marketing, Ambiente, Risorse
del Territorio), lo strumento di promozione del territorio e di stimolo allo sviluppo
locale, o CiTel, il front office telematico del cittadino. Anche le varie iniziative
legate alla gestione dei dati geografici, come InterGeo, Sigma Ter o la stesura
della nuova cartografia tecnica regionale in scala 1:2000, saranno facilitate:
dando a tutti i comuni un accesso veloce, si realizzerà un sistema fruibile
su internet e aggiornabile on line, che vedrà la partecipazione attiva
di tutti i soggetti che hanno competenze sul territorio.
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