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Ferdinando Riccardi - carte di servizio
| ne
parliamo con Ferdinando
Riccardi , Sindaco
della Città di San Giorgio a Cremano |
Carta Nazionale dei Servizi, in forte ritardo rispetto ai tempi di diffusione
prevista e alle aspettative a livello nazionale. Più un problema tecnico,
di strutture di servizio o di orientamento politico? | | Sono,
credo, entrambe le componenti a determinare il ritardo nell'attivazione della
Carta Nazionale dei Servizi. Esiste un ritardo dovuto all'orientamento politico
che soltanto negli ultimi tempi si sta rafforzando nel senso di una precisa volontà
di programmazione. Quando parlo di difficoltà di orientamento politico,
ovviamente, non intendo riferirmi ad una cattiva volontà, ma alla consapevolezza
che l'introduzione dell'innovazione tecnologica nella Pubblica Amministrazione
corrisponde sostanzialmente ad una vera rivoluzione culturale e ci sono tempi
di maturazione diversi tra i diversi enti a differenti livelli territoriali. Questo
comporta innanzitutto una fondamentale diversità di approccio: l'uso della
tecnologia metterà, è vero, tutti i cittadini in grado di ricevere
nello stesso modo con le stesse opportunità i servizi erogati, ma rappresenterà
anche una sfida e uno sforzo per i diversi enti che non potranno solo limitarsi
a rivoluzionare i propri assetti organizzativi interni, ma intervenire sui processi
culturali e formativi dei propri dipendenti. Esistono, poi, delle oggettive
difficoltà tecniche, sulle quali si è avuto modo di confrontarsi
ampiamente e in modo propositivo proprio nel corso del Forum PA, che vertono essenzialmente
sulle difficoltà rilevate ancora in molti ambiti di applicare le tecnologie
ai servizi erogati dalle pubbliche Amministrazioni. | Presupposto
fondamentale per la diffusione e il corretto utilizzo della CNS è che le
prestazioni erogate dai comuni diventino accessibili su supporto elettronico:
il Comune di San Giorgio a Cremano a che punto è con questi adempimenti? | | | Il
Comune di San Giorgio a Cremano ha attivato già da tre anni un servizio
di erogazione attraverso una carta sul modello di quella che oggi sta diventando
la Carta Nazionale dei Servizi, dotata, quindi, di microchip e di una serie di
applicativi per accedere ai servizi on line. Questa carta è stata distribuita
ai 18 mila nuclei famigliari che risiedono sul territorio comunale. Attraverso
questa carta è possibile attivare totem che sono distribuiti sul nostro
territorio e, gratuitamente, accedere alla rete per ottenere le più diverse
informazioni relative alla vita della città e alle attività del
Comune, ma anche, naturalmente nella più assoluta garanzia della riservatezza
dei dati, di accedere al servizio di anagrafe tributaria per avere un quadro completo
della propria posizione e degli adempimenti rispetto agli obblighi e ai servizi
comunali. Questo sistema, che abbiamo chiamato "Cremano Card", sta gradualmente
assorbendo altre funzioni e si sta evolvendo in quella che può definirsi
a tutti gli effetti Carta Nazionale dei Servizi. Oltre questo, il Comune consente,
attraverso il proprio sito web e grazie ad una convenzione con Postel, il pagamento
di una serie di tributi direttamente on line. | Parliamo
di finanziamento: a parte i fondi CIE e quanto stanziato per il piano nazionale
di eGovernment, quali soluzioni di finanziamento si possono sperimentare per sostenere
il progetto? Sono ipotizzabili forme di partnership pubblico/privato? | | | Intanto
per noi è stata una grande opportunità quella consentita dal finanziamento
regionale nell'ambito del Programma Operativo Regionale della Campania, azione
6.2: un finanziamento molto consistente che ci sta consentendo di realizzare tutta
una serie di scenari strutturali necessari all'attivazione della Carta. È
vero anche che stiamo disegnando uno scenario futuro che necessariamente prevede
il ricorso a forme di finanziamento privato e a professionalità altamente
specializzate di cui la nostra amministrazione ancora non dispone. L'amministrazione
comunale ha deciso già di affidare tutta la gestione dei servizi che vengono
attivati in rete ad una società partecipata, Città Solidali S.p.A.,
una società a prevalente capitale comunale che consentirà in futuro
anche l'ingresso di partner privati. Ritengo che, in particolare dal punto di
vista delle professionalità e delle soluzioni tecnologiche fortemente innovative,
l'industria privata ha fatto registrare negli ultimi dieci anni un'evoluzione
fortissima. È quindi logico che la Pubblica Amministrazione cerchi di trovare
in quest'ambito le sinergie necessarie affinché questi progressi tecnologici
possano entrare nella prassi operativa degli enti pubblici. | Esiste,
a Suo parere, un modello, sullo scenario nazionale ed internazionale, che, per
similarità di contesto e di presupposti organizzativi, possa essere mutuato
o riutilizzato nel Comune di San Giorgio a Cremano? E, d'altro canto, la vostra
Carta è stata pensata in modo da consentire il riuso? | | | Sicuramente
si. Sappiamo che ci sono alcuni casi di eccellenza, come ad esempio il Comune
di Siena che già da qualche anno ha realizzato una carta dotata di microchip
elettronico che consente, tra le altre cose, persino il pagamento dei parcheggi
pubblici. Nel Sud Italia non ci risulta che ci siano esperienze di questo tipo
e, dunque, cerchiamo di guardare ai modelli proposti nelle regioni del Centro
Nord, anche se non ci sembra di individuare esempi così numerosi da determinare
una vera e propria casistica di riferimento. Per quanto riguardo la nostra
Card è sicuramente un modello esportabile anche se, comunque, stiamo andando
in modo sempre più deciso verso il modello standard della Carta Nazionale
dei Servizi. Ci stiamo, quindi, impegnando ad attivare tutti i servizi che sono
indicati come indispensabili, relativi alla sanità, al commercio, ai trasporti,
e stiamo lavorando per attivare un protocollo di dialogo fra le diverse amministrazioni
di servizio pubblico, che operano a vario titolo in questi settori, che consentirà
a tutti i cittadini, indistintamente, di avere pari opportunità di accesso
a questi servizi. | Dal
punto di vista della reingegnerizzazione dei processi di back office cosa ha già
comportato l'attivazione del progetto di CNS e quale sarà il cambiamento
organizzativo complessivo atteso | | | Intanto
devo dire che si è reso necessario già tre anni fa un intervento
radicale, la realizzazione di un settore autonomo, il Settore Informatico e Statistico,
che in qualche modo ha svolto un ruolo di regia e di riferimento per l'implementazione
dei processi della tecnologia della comunicazione e dell'informazione. Allo stesso
modo siamo intervenuti in modo significativo sui processi di formazione dei dipendenti
comunali. Oggi, su poco più di 300 dipendenti comunali, abbiamo più
di 270 postazioni informatizzate, il che significa che quasi tutti i dipendenti
comunali, indipendentemente dal ruolo e dalla qualifica, hanno familiarità
e dimestichezza con lo strumento informatico. Infine, una serie di processi relativi
alla contabilità e alle opere pubbliche oggi circolano nei diversi uffici
di competenza attraverso meccanismi informatici. Insomma, prima dell'innovazione
tecnologica, abbiamo dato rilievo al processo di rieducazione culturale alle soluzioni
tecnologiche e alle potenzialità consentite dall'uso della tecnologia.
| Se
fosse possibile un pronostico realistico, che tempi si prevedono per un'omogenea
diffusione della carta sul territorio comunale? | | | La
"Cremano Card" a suo tempo fu distribuita ai 18 mila nuclei famigliari
di San Giorgio a Cremano in poco più di due mesi e fin da subito abbiamo
avuto un riscontro di forte utilizzo di questo strumento informatico, soprattutto
negli usi di più diffuso interesse per i cittadini, per esempio nella richiesta
di certificati anagrafici. Pressoché immediatamente abbiamo avuto modo
di rilevare una riduzione sostanziale delle file agli sportelli e dei tempi medi
di attesa. Prevediamo che questo nuovo strumento di servizio possa pervadere il
territorio allo stesso modo con molta rapidità, tenendo conto di un livello
di complessità molto maggiore perché presuppone che tutte le procedure
comunali del nostro ente, ma anche di tutta una serie di organismi pubblici correlati,
si predispongano all'attivazione funzionale di questi servizi. |
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