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Sorrentino-Lamberti - eprocurement

ne parliamo con

GIANCARLO SORRENTINO
Raffaela STARACE
Responsabili al Coordinamento Progetto Aste on Line della Provincia di Napoli

 

Secondo il suo parere l'e-procurement sta diventando un interesse crescente per gli enti?

Il sistema dell'e-procurement sicuramente rappresenta un indiscutibile elemento di forza dello sviluppo della Pubblica Amministrazione italiana sia a livello centrale sia a livello degli enti locali; tuttavia, occorre segnalare a livello locale una lenta ma anche più eterogenea diffusione dell'utilizzo delle tecnologie alle procedure di acquisto di beni e servizi.
Il progetto "Aste on line" attivato dalla Provincia di Napoli, e in particolare dalla Direzione Provveditorato e Economato, nell'ambito del processo di razionalizzazione degli acquisti, è risultato -da un'indagine condotta dal Formez in collaborazione con la società Lattanzio Associati- tra le migliori esperienze di e-government all'interno della Pubblica Amministrazione italiana per l'elevata rilevanza strategica e il carattere altamente innovativo.
Il Progetto Aste on line della Provincia di Napoli consente l'espletamento ,mediante l'utilizzo di un'apposita piattaforma telematica denominata E-PA, degli appalti pubblici di servizi (disciplinati dal d.lgs.n.157/95), di forniture (disciplinati dal d.lgs.n.358/92), nonché -anche se in fase sperimentale- di lavori pubblici (disciplinati dalla legge n.109/94 e D.P.R. n.554/99).
Il Progetto della Provincia di Napoli vede coinvolti tre soggetti:

 la Provincia di Napoli a cui spetta l'analisi del fabbisogno, l'indagine di mercato, l'elaborazione degli atti di gara (bando, capitolato speciale d'appalto, disciplinare d'oneri, istanza di partecipazione, schede tecniche), la valutazione delle offerte, l'individuazione della ditta aggiudicataria, la stipula del contratto unitamente a tutti i controlli previsti dalla vigente normativa.
 La BNL Multiservizi / la FST a cui spetta la gestione della piattaforma telematica denominata E-PA
 I Fornitori, i quali, a seguito di pubblicazione di bandi o di spedizione di inviti a partecipare, presentano la propria offerta.

Come viene recepito una procedura di e-procurement dai fornitori?

L'esperienza della Provincia di Napoli ha dimostrato un elevato interesse da parte dei fornitori; infatti, il fornitore associa l'utilizzo delle procedure telematiche ad una maggiore trasparenza e sicurezza della procedura di gara, nonché ad una riduzione dei costi e degli oneri formali a suo carico. E' da segnalare, sotto il profilo della sicurezza, che la piattaforma creata per la partecipazione alle Aste on line richiede l'utilizzo della firma digitale nonché si avvale di un sistema di posta certificata al fine di garantire l'integrità, il non ripudio, la tracciabilità e la storicizzazione dei messaggi/offerte inviati dai fornitori. Accanto ad un servizio di consulenza on line, la Provincia di Napoli mette a disposizione dei fornitori tutto il kit (smart-card, lettore, software) necessario alla partecipazione alle gare telematiche.

Secondo il Suo parere che tipo di difficoltà si riscontra nel promuovere e gestire un'asta on-line?

L'espletamento delle aste on line presenta naturalmente degli aspetti di criticità che vanno continuamente monitorati: accanto all'esigenza di assicurare elevati standard di sicurezza, si avverte l'esigenza di politiche finalizzate a diffondere la cultura delle tecnologie attraverso programmi di finanziamento a favore sia degli enti pubblici sia dei fornitori, nonché la necessità di una normativa a livello statale e regionale in grado di utilizzare al meglio tutte le potenzialità delle procedure telematiche.

Il modello degli acquisti in rete può essere esteso a quali altri prodotti/servizi non ancora previsti?

Il modello degli acquisti in rete può essere esteso a tutti i settori; a tal proposito, la Provincia di Napoli ha attivato le seguenti procedure di gara:

 fornitura di materiale editoriale per l'allestimento del servizio biblioteca;
 servizio di raccolta prodotti consumabili esausti
 fornitura di un camper attrezzato per la protezione civile
 fornitura suppellettili d'ufficio
 servizio assicurativo copertura natanti

Parliamo delle criticità che la pubblica amministrazione riscontra ancora per attuare le procedure degli acquisti in rete

Aspetto di grande criticità è rappresentato dal fattore culturale; l'applicazione delle nuove tecnologie ai procedimenti amministrativi genera, anche negli operatori, momenti di incertezza.

L'e-procurment, secondo il Suo parere, costituisce davvero un notevole risparmio per gli enti?
L'espletamento degli acquisti mediante procedure telematiche presenta per la Pubblica Amministrazione notevoli risparmi, intesi questi ultimi sia in termini temporali sia in termini economici. Infatti, accanto ad una semplificazione dei procedimenti interni e dei tempi di espletamento delle procedure di gara, la Provincia di Napoli ha constato una sensibile riduzione dei costi di acquisto. Si segnala, ad esempio, la gara telematica per la fornitura di armadi di sicurezza espletata nel mese di aprile : la procedura di gara prescelta, ovvero l'offerta dinamica attraverso il sistema dei rilanci, ha consentito all'Amministrazione di ottenere un ribasso sulla base d'asta del 47,96% ; tale risultato risulta sicuramente più apprezzabile se si pensa che la stessa fornitura è stata aggiudicata con procedura "tradizionale" lo scorso anno per un costo di 800,00 euro mentre con l'asta on line ha avuto un costo di soli 510,00 euro..

Quanto gli acquisti in rete possono rendere la Pubblica Amministrazione più efficiente ed efficace?

Gli acquisti on line rappresentano uno strumento dalle elevate potenzialità; tuttavia, l'efficienza dell'azione amministrativa può essere raggiunta soltanto se contestualmente si rafforza il sistema complessivo delle competenze delle risorse umane impegnate nei processi di innovazione della P.A. ent.

Il ministro Stanca ha indicato il modello di e-procurement italiano come un modello da esportare: secondo il Suo parere è davvero così o vi sono degli elementi non applicabili in modo generico a qualsiasi contesto?

L'attuale realtà italiana presenta sicuramente delle peculiarità tali da creare un modello competitivo da esportare a livello comunitario; in via prioritaria, comunque, occorre porsi come obiettivo l'estensione delle Aste on line a tutte le Amministrazioni Pubbliche italiane. In tal senso, la Provincia di Napoli, mettendo a disposizione la propria esperienza in favore di tutti i Comuni presenti sul territorio provinciale, ha l'ambizione di realizzare acquisti in forma associata e sfruttare "la leva volume", sintetizzabile nel principio "maggiore volume di acquisto=minore costo di acquisto".

ne parliamo con

ANTONIO LAMBERTI
Dirigente della Direzione Provveditorato ed Economato della Provincia di Napoli.

 

Un'amministrazione provinciale orgogliosa e soddisfatta. L'occasione è l'avvio di un sistema di e-procurement, realizzato in collaborazione con BNL FST, destinato a diventare non solo il fulcro della politica di acquisti di beni e servizi, e quindi dei processi di razionalizzazione delle spese dell'ente, ma anche uno strumento di stimolo per l'innovazione e la competitività del tessuto di piccole e medie imprese del territorio.

Dott. Lamberti, com'è andata la prima asta on line?

"Molto bene, sia dal punto di vista dei tempi di acquisto che dei prezzi ottenuti. Confrontando la spesa sostenuta lo scorso anno per arredi e armadi di sicurezza, oggetto dell'asta, abbiamo registrato un risparmio del 47%, scendendo da costi unitari di 800 euro a circa 510 euro".

Un'esperienza di successo, dunque. La estenderete ad altri settori e ad altre realtà?

"Assolutamente sì, anche se l'utilizzo di questi strumenti deve essere inquadrato in un processo di rinnovamento della funzione degli acquisti nella pubblica amministrazione che coinvolga anche il piano culturale. La chiave di volta è l'inizio di una programmazione basata sulla conoscenza del fabbisogno e sulla pianificazione, scegliendo volta per volta la procedura più idonea a razionalizzare la spesa. Da questo punto di vista i sistemi telematici sono sicuramente uno strumento fondamentale perché innescano una sorta di rivoluzione nel modo di concepire la funzione degli acquisti. Di colpo spariscono le buste, la cera lacca, le procedure cartacee, guadagnando in velocità, efficienza e trasparenza. Per questi motivi stiamo valutando la possibilità di mettere a disposizione degli enti locali del territorio la piattaforma e il nostro know-how, estendendo così ad una platea più vasta i vantaggi di questa soluzione tecnologica".

E' un cambiamento che ha riflessi anche nel rapporto con i fornitori e il tessuto economico del territorio?

"Ci presentiamo sul mercato con un biglietto da visita completamente diverso rispetto al passato. Non siamo più un'amministrazione burocratica che intralcia l'innovazione ma, al contrario, siamo diventati uno stimolo per le aziende all'utilizzo di nuove tecnologie. Un cambiamento epocale, anche sotto l'aspetto culturale: la P.A. come traino allo sviluppo e fattore di competizione".

Chi ha la gestione delle aste on line nella Provincia?

"La Direzione Provveditorato e Economato, che si occupa degli acquisti di beni e servizi per conto di tutto l'ente, coprendo un ventaglio merceologico molto ampio. La prossima asta on line in programma, ad esempio, riguarderà le assicurazioni, quella successiva i camper, e poi gli arredi per l'ufficio. Visti i risultati ottenuti, pensiamo di estendere a breve l'utilizzo del nuovo strumento a tutti i settori. Naturalmente sceglieremo la procedura più opportuna a seconda dei casi: nel primo esperimento abbiamo preferito un'asta aperta al rilancio, dove i partecipanti vengono a conoscenza dell'offerta più bassa pervenuta senza conoscere chi l'ha avanzata, con possibilità di proporre un prezzo migliore. Contiamo però di servirci anche di procedure che prevedono il confronto qualità-prezzo o di altre ancora che risultassero più idonee a valutare il bene o il servizio da acquisire".

Quanti fornitori hanno partecipato alla prima gara?

"Abbiamo avuto sette partecipanti che hanno presentato complessivamente 20 offerte con il sistema dei rilanci. Anche sotto questo aspetto, quindi, la risposta è stata positiva. Attendiamo con molta ansia il risultato nel settore delle assicurazioni, perché crediamo che il nuovo sistema di acquisizione possa scardinare quella situazione di oligopolio che esiste in questo mercato, consentendo un'effettiva concorrenza tra le compagnie".

Il sistema ha richiesto un investimento molto elevato?

"La nostra sperimentazione ha avuto dei costi molto bassi, intorno ai 15 mila euro, forse perché la stessa BNL aveva interesse a testare la soluzione con noi. Infatti durante il lavoro di messa a punto del sistema, abbiamo avuto modo di suggerire alcune modifiche, piccoli aggiustamenti e personalizzazioni che renderanno la piattaforma più appetibile per le altre amministrazioni pubbliche. E' una materia molto specialistica, dove è necessario un dialogo continuo tra il tecnico informatico, l'esperto di acquisti e lo studioso giuridico".

Quali sono state le principali criticità che avete dovuto affrontare nel rendere operativo il sistema?

"In realtà abbiamo avuto solo qualche problema di carattere tecnico, per adattare la piattaforma ai vincoli di una normativa molto rigida. Per il resto, i fornitori hanno risposto con entusiasmo alla novità, dotandosi del kit per la firma digitale e dimostrando disponibilità e collaborazione. Uguale ottima risposta è arrivata anche dai dipendenti dell'amministrazione, ma non è stata una sorpresa: da noi la rivoluzione culturale è iniziata già da alcuni anni e questa sperimentazione rappresenta solo l'ultimo passo di un lungo processo di rinnovamento che ci ha visto realizzare un sistema di emissione degli ordini e aderire agli acquisti on line di Consip".

 
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