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modello nazionale nella gestione dei tributi |
“Il
progetto ha rivisitato i meccanismi formali di gestione delle entrate, sostituendoli
con quelli più convenienti a livello organizzativo. In questo modo ha realizzato
una delle più imponenti opere di semplificazione della burocrazia”. Paolo
Cavazzoni, Area Risorse Economiche e Finanziarie - Settore Tributi del comune
di Trieste A Trieste i cittadini non
devono più preoccuparsi delle scadenze di pagamento delle imposte comunali. E
neppure del loro calcolo. Ci pensa l comune per loro. Inviando a casa dei contribuenti
un bollettino unico. Che potrà essere pagato anche online, utilizzando l’apposito
servizio della rete civica del comune.
Ma c’è di più. Trieste garantisce alla
collettività un servizio di informazione e di comunicazione sui tributi: efficiente
e multicanale. Quest’ultimo si raggiunge con il telefono, al numero 800 800
880. Con le e-mail, alla casella di posta elettronica tributi@comune.trieste.it. Attraverso
i totem interattivi, veri e propri sportelli virtuali situati nella città. E con
i vecchi e cari sportelli fisici, situati presso gli uffici comunali. Nell’invio
dei bollettini per ora si è partiti con l’ICI, l’imposta sulla proprietà degli
immobili e la TARSU, la tassa sui rifiuti solidi urbani. Poi si continuerà con
la pubblicità. Le tasse scolastiche. Fino a contemplare tutto. In un unico bollettino.
E un solo avviso di pagamento recapitato a domicilio. Il tutto entro la fine dell’anno.
Per garantire la semplicità del sistema
tributario comunale, l’amministrazione triestina ha compiuto una vera e propria
rivoluzione. Che ha portato cospicui risparmi alle casse comunale e un servizio
efficiente ai cittadini. Insomma Trieste
ce l’ha messa tutta. Tanto da entrare, dalla porta principale, alla Agenzia
delle entrate. Che considera il sistema tributario triestino come un modello
da adottare a livello nazionale. Trieste
vedrà la diffusione del suo modello tributario nelle città metropolitane? Intanto
sedici comuni, per lo più friulani lo stanno utilizzando. Per
il resto staremo a vedere. Ecco tutti
i dettagli del modello. | Le
tappe del progetto>>>>>>>>>>> |
La
città di Trieste ha realizzato il progetto in quattro fasi.
- Ideazione e regolamentazione. E ciò a
livello di statuto del contribuente. Sia in rapporto al nuovo regolamento generale
delle entrate. Sia al nuovo regolamento dell’occupazione del suolo pubblico.
- Adeguamento informatico e gestionale.
Concentrandosi in particolare sulla trasformazione dei compiti degli operatori.
Ma anche sull’apprendimento dei nuovi sistemi tecnologici, quelli, per intenderci,
del tipo call center e internet.
- Avvio operativo del sistema. Questa fase
ha riguardato l’invio degli avvisi di pagamento dell’ICI e della TARSU. Un primo
avviamento dei servizi di call center, dei chioschi telematici, dei servizi su
internet.
- consolidamento
e correzione degli errori. Sono stati precisati i nuovi modelli lavorativi
interni all’amministrazione.
Al
momento il progetto è concluso. Tuttavia c’è una quanta fase. Che prevede la diffusione
del sistema in altri comuni italiani. Nonché la diffusione dell’esperienza ad
altri settori delle attività comunali. Come per esempio l’anagrafe, l’urbanistica
e l’istruzione. Solo
il sistema nazionale dell’imposta comunale sugli immobili imponeva alla città
di Trieste una notevole perdita di tempo e di denaro. Si rendevano necessari:
- 12
mila dichiarazioni l’anno da parte dei cittadini;
- il
calcolo dell’ICI e la sua riscossione in due scadenze (giugno e dicembre);
- il
controllo della correttezza dei dati;
- la
verifica della pagamenti.
E
non è finita qui. Per molte di queste
attività veniva utilizzato un concessionario esterno. Remunerato per l’incasso
e addirittura beneficiato di un periodo piuttosto lungo per la gestione della
liquidità. Oggi
il comune di Trieste assume da sé: <<<il 100 per cento delle informazioni necessarie
sia alla gestione dell’occupazione del suolo pubblico, sia a quelle relative alla
pubblicità; <<<il 90 per cento delle informazioni inerenti
all’ICI (escluse le particolari agevolazioni per i disabili, le famiglie a basso
reddito, gli affitti concordati), <<<il 50 per cento delle informazioni riguardanti
la TARSU (quando il cambio di abitazione deriva da compravendita o da trasferimento
di residenza, l’informazione è assunta rispettivamente dal contratto di compravendita
e dalla variazione anagrafica). Sul
versante delle relazioni con il cittadino tramite lo sportello si è passati: da
35.000 contatti annuali a 1.500
contatti oggi Inoltre i controlli da
svolgere, da parte dell’amministrazione, sono ridotti alla gestione automatizzata
dei documenti di versamento (identificati da un codice univoco). E
ancora: i costi amministrativi della gestione sono meno che dimezzati. Il risultato
sul gettito è migliorato del 9 per cento circa. Nel
complesso l’intero apparato burocratico dell’ICI è scomparso. | …
per i cittadini >>>>>>>>>>> |
In
effetti oggi a Trieste nessuna dichiarazione o altra comunicazione per l’ICI viene
richiesta ai contribuenti. Tutte le informazioni rilevanti sono assunte dal comune
direttamente dagli uffici del Ministero dell’Economia e Finanze. Dove sono depositati
i contratti di compravendita. Il contribuente
paga dopo aver ricevuto da parte del comune il bollettino di versamento direttamente
a casa. E con due mesi di anticipo rispetto alla scadenza. In definitiva la coda
agli sportelli comunali è solo un ricordo. | Come
e dove pagare >>>>>>>>>>> |
ICI,
TARSU, canone occupazione, multe, e via dicendo. Tutte i pagamenti possono essere
effettuati: - via
internet. Tramite carta di credito. Collegandosi al sito www.comune.trieste.it.
Il servizio sarà attivo a metà maggio.
- con
la domiciliazione presso la propria banca. È il sistema più semplice e diffuso.
- presso
gli sportelli bancari e/o postali
| I
centri di contatto con il comune>>>>>>>>>>> |
Le
comunicazioni o le richieste di informazioni da parte dei cittadini agli uffici
comunali possono essere effettuate attraverso più canali di comunicazione: CALL
CENTER: è raggiungibile via telefono, componendo il numero 800
800 880, oppure per mezzo dei totem multimediali di cui si parla sotto. È
uno sportello telefonico realizzato tecnologicamente in voice over internet
point. Ciò significa che la voce viene digitalizzata e trasmessa come dato.
Questa tecnologia permette a qualsiasi utente della rete comunale di diventare
operatore del call center, passando per internet. Per ricevere le informazioni,
fornire all’operatore i dati relativi al proprio codice fiscale. TOTEM
MULTIMEDIALI: sono sportelli fisici virtuali. Sono situati in nove
uffici comunali (due centrali e sette periferici) e in due centri commerciali.
Sono collegati alla intranet comunale. Muniti di un video, mettono in relazione
il cittadino con gli operatori del call center. In videoconferenza. E-MAIL:
qualsiasi comunicazione o richiesta di informane può essere inviata alla casella
di posta elettronica tributi@comune.trieste.it SPORTELLI
FISICI: garantiscono l’offerta del servizio in modo classico. Faccia
e faccia. Hanno un orario di apertura su sei giorni settimanali. | Accessibilità
>>>>>>>>>>> |
Nessun
riproposta del modello cartaceo di vecchio stile burocratico. Ma modalità di colloquio
informali e semplici. Quelle che ripropongono la vita quotidiana. È questa l’idea
con la quale la città di Trieste cerca di rendere semplice la fruizione dei servizi.
Qualche esempio? I
totem multimediali permettono di comunicare faccia a faccia con l’operatore. Il
sistema di comunicazione internet in senso stretto, riproduce il colloquio con
una persona. Sempre via internet vengono
ricevute internet semplici e-mail. | Privacy
e sicurezza nelle transazioni>>>>>>>>>>> |
Tutti
i sistemi sono progettati per dare il massimo della sicurezza possibile. Intanto
i dati della gestione, rispetto a quelli disponibili su internet, sono fisicamente
separati e reciprocamente protetti. Inoltre,
l’accessibilità ai dati disponibili avviene con transazioni consolidate e attraverso
una sola identificazione (nome utente e password, mediante supporto di una carta
di identificazione). Per quanto riguarda
i versamenti la garanzia è data dalla sicurezza propria dei circuiti bancari. E
ancora. Gli operatori dispongono di una visione completa della situazione del
contribuente con cui interagiscono. Hanno il loro numero di carta di identità.
Dispongono dei dati sugli immobili posseduti. E via dicendo. Pertanto possono
verificare, di volta in volta, la vera identità di ciascuno. E ciò nel rispetto
della privacy e a tutela del cittadino. | Una
gestione quasi tutta interna >>>>>>>>>>> |
Dall’ideazione
al controllo delle attività. Per la realizzazione del progetto sulla gestione
dei tributi Trieste ha scelto di lavorare soprattutto in casa. Per
la gestione sia del call center, sia dell’acquisizione dei dati (data entry),
il comune ha costituito una sua società. All’esterno, in outsourcing, sono
state affidate due generi di attività. Quelle tipografiche inerenti al servizio.
E quelle di rilevazione automatizzata da codice a barre dei documenti di pagamento. | Un
sistema riusabile>>>>>>>>>>> |
Al
momento il modello di gestione dei tributi della città di Trieste è attivo in
16 comuni , quasi tutti friulani. Ma l’interesse
per il sistema si sta estendendo progressivamente ad altre realtà nazionali, anche
di grandi dimensioni. Il motivo è semplice.
La gestione triestina dei tributi rappresenta un modello per tutte le amministrazioni
comunali italiane. Tanto è vero che viene proposto sul territorio nazionale dalla
Consip, la società dell’Agenzia
delle Entrate che si occupa di consulenza e ausilio gestionale delle amministrazioni
pubbliche. Per
la riusabilità del sistema il comune di Trieste mette a disposizione la propria
esperienza alle amministrazioni comunali che vogliano riutilizzare il progetto.
Poiché il sistema è semplice,
le modalità di ripetizione dello stesso non sono complesse. In realtà richiedono
solo alcune facili modifiche ai sistemi informatici. E in più l’acquisizione precisa
delle informazioni relative ai dati del contribuente, alle transazioni, ai pagamenti
e via dicendo. Questa seconda attività, semplice nei piccoli comuni, diventa complessa
man mano che il numero di abitanti cresce. | Qualche
criticità >>>>>>>>>>> |
Portare
Trieste (250.000 abitanti) da un approccio rigido nella gestione delle entrate
ad uno snello, cioè di tipo organizzativo, improntato alla efficienza dei processi.
Questa è stata ed è tuttora la principale difficoltà incontrata nel corso della
realizzazione del nuovo sistema tributario. La novità ha infatti incontrato alcune
resistenze da parte del personale comunale impiegato. Probabilmente dovute al
timore di dover affrontare questioni e operatività diverse dalle quelle già consolidate. L’acquisizione
del know how necessario all’impresa da parte dell’amministrazione è stato
il secondo ostacolo da superare. Problematiche di gestione di un call center.
Questioni attinenti alle attività di sportello bancario per i versamenti. E via
dicendo. Tuttavia si tratta di difficoltà superate con successo. |