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Rapporto sul Mercato dell’Information Technology 

nelle Regioni Italiane

 

 

Assinform - Associazione Nazionale produttori tecnologie e servizi per l'Informazione e la comunicazione - ha pubblicato il I° Rapporto sull'innovazione nelle Regioni d'Italia: lo studio, inserito nell'ambito del Rapporto sul Mercato dell'Informatica e delle Telecomunicazioni in Italia, che ogni anno offre un riferimento autorevole sull'andamento e gli impatti che i comparti dell’Informatica e delle Telecomunicazioni in Italia hanno sui principali settori della domanda di nuove tecnologie, per la prima volta profila la sua offerta scendendo ad un dettaglio di maggiore specificità, quello del singolo livello regionale.

 

 

perché uno studio a livello regionale

Pensato in concomitanza con lo sviluppo del Piano di eGovernment varato nel 2002 dal Ministro Stanca, sotto il patrocinio del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, nell’ambito del progetto dei Centri Regionali di Competenza, lo studio offre un’analisi puntuale sulle dimensioni dei mercati regionali della Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione, attraverso una serie di approfondimenti sull’andamento del mercato in questi specifici comparti, sulla spesa complessiva effettuata e sul livello di penetrazione dei servizi legati alle tecnologie dell’informazione a livello regionale.

 

 

i parametri di analisi

Per cogliere appieno il grado di diffusione dell’IT, e soprattutto per cogliere in chiave prospettica le potenzialità di sviluppo dei mercati nelle Regioni italiane, sono stati presi in considerazione una serie di parametri di studio (dati riferiti all’anno 2002):

la ripartizione del mercato IT per area geografica;

il tasso di crescita medio annuo (triennio 2000-2002);

la spesa per IT rispetto al PIL regionale;

la struttura e le caratteristiche dell’offerta locale di tecnologie informatiche (numero di imprese attive, distribuzione e trend di crescita del numero delle imprese IT per area geografica);

competenza e supporto che l’offerta locale è in grado di fornire come sostegno al futuro sviluppo della domanda IT nelle diverse Regioni.

 

 

andamento generale del mercato dell’IT

il dato di sintesi generale in cui va contestualizzato quello parziale delle singole Regioni non è confortante: siamo in presenza di un forte calo della domanda aggregata nel settore dell’ICT. Il valore assoluto in sé non rende significativamente l’idea di questa contrazione - appena lo -0,5% in meno della spesa sostenuta nel 2001 – se ad esso non vengono associati due ulteriori elementi:

la contrazione ha coinvolto tutte e due le componenti del mercato: telecomunicazione e informatica;

tra il 2000 e il 2001 la crescita era stata dell’8,3%, cioè 8 punti in più a distanza di 12 mesi.

Questo quadro economico stagnante, che, in un circolo vizioso, induce le imprese a contenere sempre di più gli investimenti in informatica, si riflette a livello micro-economico nelle singole Regioni, attraverso, però, una distribuzione a macchia di leopardo

 

 

.prime conclusioni di sintesi

 

l’area geografica che affronta le spese più elevate per IT è quella del Nord-Ovest nella quale la Lombardia è, in assoluto, leader;

 

nel triennio considerato (2000-2002) la crescita più consistente è stata registrata dal Veneto - +5,5% - che supera di molto la media nazionale del +2,8%; le Regioni meno dinamiche in questo senso si sono rivelate, invece, Molise, Basilicata e Sardegna; 

 

il livello di spesa per ICT rispetto al prodotto interno lordo registra un livello di digital divide molto forte: le regioni del nord e il Lazio rilevano una spesa pari o superiore al 3%/PIL mentre le regioni meridionali sono addirittura al disotto dell’1%;

 

unica nota di merito per le regioni meridionali è data dalla dinamicità di crescita delle imprese legate all’IT che nel 2002 hanno raggiunto e superato il 5% rispetto all’intero comparto industriale italiano per il quale i di crescita non superano il 2,5%.

 

 

consulta il testo completo del rapporto