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mesi decisivi per la Carta d'identità elettronica: con la firma delle convenzioni
tra i 56 comuni prescelti e il Ministero dell'Interno ha avuto inizio la seconda
fase di sperimentazione, finalizzata a risolvere i problemi che ancora bloccano
l'operatività del sistema e a portarlo a regime nel minor tempo possibile.
Un compito certamente non facile viste la complessità del progetto e le
incertezze, anche finanziarie, finora vissute. |
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parliamo con Gianfranco
Burchiellaro, sindaco
di Mantova a capo del ricostituito Gruppo CIE di ANCI, |
| La
prima fase di sperimentazione della CIE ha incontrato difficoltà inaspettate,
tanto che il numero di carte realmente rilasciate ai cittadini è risultato
molto inferiore rispetto a quello programmato: quali sono stati i problemi maggiori
che hanno frenato il progetto? | "La
criticità più importante è stata sicuramente l'incertezza
d'orientamento. La discussione su Carta d'identità elettronica, Carta nazionale
dei servizi, Carta nazionale sanitaria o altre ipotesi ancora, ha inciso in modo
determinante sull'operatività. In effetti le CIE distribuite sono un numero
ancora non significativo" |
| Cosa
non ha funzionato dal punto di vista tecnico? | "Le
difficoltà di carattere tecnico-operativo sono state sostanzialmente di
due tipi: innanzitutto non ha funzionato la trasmissione tra i Comuni e la Banca
dati centrale, con black-out costanti che, in alcuni casi, sono durati anche una
settimana; abbiamo poi avuto molti problemi con le macchine e i supporti forniti
dal Poligrafico. Ma sono tutti inconvenienti che possono essere superati con la
nuova convenzione con il Ministero dell'Interno " |
| I
problemi devono ancora essere superati? | "Si
stanno finalmente affrontando. E' stato definito un quadro unitario di lavoro
e, anche se in ritardo, tutti i problemi verranno risolti nell'ambito delle convenzioni.
Nella seconda fase ci si dovrà attivare soprattutto sul piano delle strutture
di servizio" |
| Qual
è il ruolo dell'Anci ? | "Vogliamo
dare ai cittadini la chiave d'accesso ai servizi informatici. Molti dei progetti
approvati e finanziati dal Ministero dell'Innovazione prevedono che, nell'arco
di 24 mesi, il 95% delle prestazioni attualmente erogate dai comuni diventino
accessibili su supporto elettronico. Occorre dunque dare ai cittadini lo strumento
che permetta tutto ciò, sia esso una CIE, una CNS o una Carta sanitaria
regionale. Tenendo sempre presente, però, che l'obiettivo è semplificare:
tradiremmo lo spirito del progetto se, alla fine, l'intera operazione si traducesse
in una maggiore complessità. Il ruolo dell'Anci è proprio quello
di rendere l'innovazione un'opportunità di accesso facilitato ai servizi
per cittadini e imprese" |
| E'
stato un confronto difficile quello con il Ministero dell'Interno? | "Con
il Ministero dell'Interno abbiamo avuto una collaborazione costante in un quadro
di difficoltà operative. Però il dialogo è stata positivo.
Inoltre abbiamo trovato sempre nel sottosegretario Antonio D'Alì un interlocutore
attento ai problemi che come Anci via via sollevavamo " |
| Chi
sosterrà i costi della sperimentazione? | "In
questi anni i Comuni hanno investito in splendida solitudine: non abbiamo avuto
altri aiuti se non le macchine e i supporti, sopportando interamente il lavoro
di sperimentazione sia in termini operativi che di personale. E' stato uno sforzo
importante che abbiamo compiuto come contributo alla risoluzione di problemi che
altrimenti rischiavano di fermare il processo di rinnovamento in corso. Ora, finalmente,
il Ministero dell'Interno ha sbloccato i finanziamenti, benché le risorse
che arriveranno non saranno sufficienti a realizzare l'intero sistema: oltre alle
carte d'accesso, infatti, occorre offrire anche i servizi. Però i fondi
per la CIE, circa 36 miliardi di lire, insieme a quelli della prima tranche dei
progetti di e-government, ci mettono nelle condizioni di poter operare" |
| Qual
è stata la risposta dei cittadini alla nuova carta d'identità? | "C'è
grande attesa per una CIE che sia la chiave d'accesso a servizi reali. Ma una
chiave non ha senso se non c'è poi una porta e qualcosa in cui entrare
Credo che i prossimi 24 mesi saranno decisivi anche sotto questo punto di vista" |
| E'
credibile il traguardo di 1,5 milioni di carte all'anno? | "Mi
sembra più realistico l'obiettivo di tre milioni di carte nei prossimi
due anni"
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