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lombardia - eprocurement
I
segreti e i vantaggi dell'e-procurement l'eseprienza
della Regione Lomabardia | L'ultima
novità in tema di e-procurement non è né tecnologica né
organizzativa ma arriva dal fronte giuridico-istituzionale: la Regione Emilia-Romagna
ha deciso di impugnare l'art. 24 della Finanziaria 2003 davanti alla Corte Costituzionale.
La norma è da tempo oggetto di feroci dispute tra Governo e Autonomie perché
pone ulteriori ostacoli a procedure d'acquisto già complesse, allungando
i tempi e aumentando i costi delle transazioni compiute dalle amministrazioni.
La situazione di incertezza che ne deriva va ad aggravare lo stallo nel processo
di rinnovamento del settore degli approvvigionamenti, creando dubbi ed esitazioni
sull'opportunità di imboccare subito la strada dell'e-procurement.
L'analisi dei casi in cui vi è un utilizzo effettivo di tecnologie innovative
in questo campo a livello di PAL, infatti, spegne un po' gli entusiasmi di chi
prevedeva un rapido sviluppo della modalità elettronica di acquisto. Secondo
un'indagine effettuata dallo Studio Lattanzio & Associati per conto del Formez,
risultano rare e parziali le esperienze concrete di e-procurement realizzate finora
dalle amministrazioni locali. Ci sono, come sempre, isole felici dove si progettano
marketplace avanzati o dove le piattaforme già operative portano risultati
interessanti, ma si tratta ancora di uno sparuto gruppo di enti, la solita costellazione
di innovatori che da sempre cerca nuove strade per rinnovare gli antichi meccanismi
delle amministrazioni pubbliche. Tutti gli altri osservano solamente, anche se
con interesse, visto che la riduzione dei trasferimenti ha posto sotto i riflettori
ogni possibile mezzo di contenimento della spesa, ma esitano ancora a programmare
gli investimenti necessari ad implementare sistemi analoghi.
|
| Regione
Lombardia | | | | Il
risultato è che, nonostante sia trascorso già del tempo, la sperimentazione
portata a termine dall'Assessorato affari generali della Regione Lombardia rimane
una delle esperienze di riferimento. Operativamente ha permesso di evidenziare
i vantaggi dell'e-procurement a livello locale, ricavando dati importanti sia
sui possibili risparmi ottenibili sia sui ritorni non economici. | | | I
numeri della sperimentazione. | | Fornitori
coinvolti: | 117
| | Categorie
merceologiche iniziali: | 6 | | Trattative
condotte attraverso il sistema: | 92I | | Invii
di richieste di offerta effettuate: | 332 | | Offerte
ricevute dai fornitori: | 217 | | Ordini
veicolati: | 79 | | Importo
medio dell'ordine (€): |
678 | | Importo
complessivo ordinato (€): | 53.500 |
Il sistema è stato testato nella
gestione di quel numero abitualmente elevato di trattative, spesso di importo
medio limitato, che impegna l'amministrazione di una Regione in misura significativa.
Visto la buona prova fornita dal sistema, ad inizio 2002 i fornitori coinvolti
sono passati dagli iniziali 117 a 261, con l'obiettivo di arrivare ad includere
tutte le 1700 aziende accreditate presso il Pirellone. Anche le categorie merceologiche
trattate sono state aumentate, salendo da 6 a 30 (dati febbraio 2002) | | Vantaggi
| | | | L'analisi
dei risultati della sperimentazione ed il confronto tra questi dati e quelli ottenuti
con i processi d'acquisto di tipo tradizionale, ha consentito di evidenziare che
i maggiori vantaggi connessi all'uso continuativo di un sistema di e-procurement
si concretizzano in: | |
Incremento dell'efficienza | | | Migliore
controllo della spesa | | | Riduzione
dei costi di gestione del processo di acquisto | | |
Riduzione dei costi di acquisto |
| | Efficienza
| | | |
L'uso della soluzione informatica ha permesso una riduzione del 67% dei tempi
necessari a condurre una trattativa d'acquisto. Nel caso relativo alla fornitura
di un timbro, ad esempio, sono bastati 17 minuti (10 minuti per la documentazioni,
2 per la richiesta di offerta, 4 per la valutazione, 1 per l'ordine) contro i
51 minuti occorrenti con la procedura tradizionale (10 minuti per la documentazione,
12 per la richiesta di offerta, 18 per la valutazione, 12 per l'ordine). Moltiplicando
il tempo medio risparmiabile in ogni singola trattativa per le migliaia di operazioni
di acquisto condotte ogni anno, si possono prefigurare recuperi di efficienza
di grande portata nella gestione delle risorse umane. Recuperi legati alla possibilità
di concentrare l'attenzione e le capacità del personale su attività
a maggior valore aggiunto (analisi del mercato, aggiornamento sulle evoluzioni
di prodotto, qualificazione dei fornitori) e su trattative di maggiore rilevanza. | | Controllo
della spesa
| | | | Il
sistema di e-procurement, memorizzando tutte le operazioni effettuate, ha permesso
di creare e alimentare un sistema di report, aggiornato in tempo reale, in grado
di fornire ai dirigenti della Regione dati certi sull'andamento della spesa. Ciò
ha permesso di tenere sotto controllo i singoli centri di costo e d'intervenire
con correzioni tempestive e mirate. | | Riduzione
dei costi di gestione e acquisto
| | | |
L'uso esclusivo della piattaforma informatica consente di generare risparmi interessanti,
anche se di difficile percezione, nel processo di acquisto: si riescono infatti
ad eliminare tutte le spese connesse alle procedure di tipo tradizionale come
i costi di produzione dei documenti (carta, buste, stampa, fotocopie), di comunicazione
e di spedizione (telefono, fax, spese postali), ecc. Più rilevanti ed
evidenti i risparmi ottenuti sui prezzi: per alcuni beni, grazie alla maggiore
competizione innescata dal progressivo incremento del numero di fornitori coinvolti
nella trattativa, la Regione ha registrato riduzioni di spesa del 50%. 
| | Altri
ritorni
| | | | | Oltre
ai vantaggi di efficienza ed efficacia, la sperimentazione ha permesso di evidenziare
anche altre ricadute connesse all'utilizzo di un sistema di e-procurement come,
ad esempio, una maggiore trasparenza delle operazioni di acquisto, una migliore
selezione dei fornitori e un più intenso scambio di informazioni con il
tessuto economico del territorio. | | Partner
tecnologico
| | | |
A seguito di una gara, la Regione Lombardia a scelto per la sperimentazione Biztob.com
(Gruppo Finmatica), che ha fornito il servizio integrato per la gestione telematica
degli approvvigionamenti on line, con accesso in modalità ASP alla piattaforma
FINeDEAL.
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