Regno
Unito: la strategia per la diffusione dell'e-procurement
nel settore pubblico

Fare
del Regno Unito il miglior posto al mondo per lo sviluppo dell'e-commerce. E'
questo l'impegno che il Governo ha inserito come obiettivo prioritario della sua
agenda politica per rilanciare e potenziare la competitività del sistema-paese.
Non è una idea nuova per il governo di Sua Maestà. Già
dal 1999 è stata avviata una azione costante per sostenere la diffusione
degli acquisti on line nelle amministrazioni e dell'e-commerce nei settori produttivi,
raggiungendo già ragguardervoli risultati a livello centrale. Nel 2002
è stato dato un nuovo impulso per estendere l'e-procurement a tutti i settori
amministrativi e livelli di governo con l'avvio di un programma di azione finalizzato
al coordinamento degli interventi. La strategia, in capo all'Office for Government
Commerce (OGC) ha un obiettivo fondamentale: entro il 2005 tutte le transazioni
di acquisto effettuate dalla pubblica amministrazione dovranno essere effettuate
sulla rete, con standard evoluti di sicurezza e utilizzando sistemi aperti.
Tre i punti in cui si articola il programma di azione:
| sostenere
la diffusione dell'e-procurement nel settore pubblico individuando opportunità
e criticità attraverso analisi e tavoli di lavoro con fornitori, partner
tecnologici e governi locali | | |
individuare standard tecnici, soluzioni tecnologiche e servizi adeguati alle esigenze
del settore pubblico a tutti i livelli (centro ed enti locali). L'obiettivo è
di pervenire ad un Accordo Quadro sulle soluzioni di e-commerce che contempli
tutti gli elementi del processo di acquisto. | | | fornire
assistenza nell'implementazione delle soluzioni di e-procurement e reingegnerizzazioni
dei processi interni per creare una cultura comune e condivisa. |
Lanciato
nell'autunno dello scorso anno, il programma di azione ha già traguardato
un primo obiettivo: una ricerca di scenario sulle
opportunità di sviluppo dell'e-procurement pubblico. Il progetto ha
visto 7 amministrazioni pubbliche lavorare insieme a tre service provider
per otto mesi, coinvolgendo oltre 200 fornitori e 350 utenti. Le
evidenze raccolte dimostrano che, se correttamente realizzato l'e-procurement
riesce a coprire completamente i costi degli investimenti, e ha prodotto pertanto
una Guida per l'e-procurement, destinata alle amministrazioni ed ai fornitori,
con il fine di capitalizzare le opportunità offerte dalle transazioni on
line. Guida che vi proponiamo di leggere per la completezza delle informazioni
e la lucidità della visione che vi sta dietro. Essa infatti delinea le
linee per la strategia e-procurement nell'arco dei prossimi tre anni, incoraggiando
i settori pubblici ad essere più efficienti nei processi, nella comunicazione,
e nel business, e tutto questo è possibile con un corretto approccio all'innovazione
tecnologica. È
importante, infatti, per le amministrazioni committenti comprendere che l'individuazione
di modalità di acquisto on line permette di salvaguardare l'efficienza,
e la trasparenza, di ridurre i costi, e di intensificare e al tempo stesso controllare
le relazioni con i fornitori. Ma, d'altro canto, è anche vero che un cambiamento
radicalmente innovativo, o comunque a lungo termine, non ci si può esimere
dal fare i conti con difficoltà e problemi: la mancata preparazione dei
fornitori, il divario tra il mondo dell'amministrazione e quello dell'industria,
l'accesso veloce ad internet e molte altre. Soprattutto
l'e-procurement deve essere supportato da un cambiamento culturale della dirigenza,
ed è proprio qui che si inserisce l'OGC con la guida all'e-procurement.
La scelta del governo britannico è stata di individuare incentivi alla
diffusione, non tanto di tipo economico (visto che non è una questione
di costi di implementazione a frenare la diffusione delle soluzioni di acquisto
telematiche), quanto di tipo organizzativo. Dare
indicazioni su cosa significa e cosa comporta fare acquisti on line, su quali
sono le soluzioni di mercato ed i servizi offerti a livello centrale, su come
orientarsi nella scelta della soluzioni e, ancora, su quali sono punti critici
nel processo di reingegnerizzazione è l'importante valore aggiunto di questa
Guida che segna il passaggio dalle leggi ai manuali.
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