 | ----open
source |
L'Open
Source è qualcosa di più di un ambiente operativo a codice aperto,
gratuito ed estremamente versatile. E' una cultura e una filosofia di vita. Richard
Stallman
Il
56% delle aziende pubbliche e private italiane nel 2003 userà un
Software Open Source: questo è quanto emerge da uno studio realizzato dall'Autorità
per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione.  | Cos'è
l'open source |
Letteralmente
open source significa "codice aperto" e identifica tutti quei programmi
la cui caratteristica è di non essere legati al copyright di case
produttrici, ma di essere virtualmente disponibili all'uso libero; è, dunque,
un modello di sviluppo basato sulla"apertura"a cooperare e a riciclare
esperienze nel mondo dell'Information Technology
 | Quando
nasce |
Nel
1991 Linus Torvald, uno studente dell'Università
di Helsinki, nel tentativo di progettare un sistema operativo alternativo
a quelli delle multinazionali, trovandosi di fronte ad una mole di lavoro al di
sopra delle possibilità di qualsiasi singolo, ha l'idea di pubblicare il
suo lavoro su internet e di dichiararlo disponibile a qualsiasi modifica, integrazione
o suggerimento volto a completarlo o migliorarlo. Nasce in questo modo il primo
sistema operativo libero: Linux. In pochi anni Linux si diffonde al punto da
creare una vera e propria comunità di programmatori che da ogni parte del
mondo ne curano lo sviluppo e la continua innovazione. La caratteristica essenziale
di Linux come di tutti i software liberi, è nell'apertura del codice sorgente
ovvero nella possibilità da parte di chiunque di intervenire sul software
per modificarlo in funzione di specifiche esigenze operative.
Le
tre "libertà" del sistema open source | Il
sistema open source si basa su tre libertà fondamentali condivise da tutti
gli utenti | | |  | libertà
di studiare il funzionamento di un programma e adattarlo alle proprie esigenze; |  | libertà
di condividerlo con i programmatori di tutto il mondo; |  | libertà
di migliorare il programma e di ridistribuirlo al pubblico con le modifiche apportate. |
Perché
open source nella pubblica amministrazione A
questa domanda cerca di rispondere la proposta di legge
del Senatore Fiorello
Cortiana, in discussione al Senato, sul pluralismo informatico
e la diffusione del software libero nella Pubblica Amministrazione, ma anche la
Commissione di studio sull'open source voluta da Lucio Stanca che dovrebbe rilasciare
tra qualche settimana i risultati dell'analisi su vantaggi, svantaggi e possibilità
effettive di introduzione nella PA. Un'ulteriore occasione per discutere pubblicamente
sulla questione dell'open source sarà l'incontro nazionale fissato a
Pisa per il 14 marzo . Nonostante
l'interesse crescente da parte della PA non mancano opinioni controverse:
Andrea Monti , Università di Chieti,
esprime considerazioni sul software libero. Un
software libero nella Pubblica Amministrazione ha come caratteristica fondamentale
la trasparenza: cioè la pubblica disponibilità del "codice
sorgente", che permette agli operatori della pubblica amministrazione di
poter accedere, modificare, adattare e migliorare il software secondo specifiche
esigenze. Il tutto è indispensabile in un periodo dove nella Pubblica
Amministrazione si sta assistendo ad una "migrazione" dei dati dal cartaceo
al formato elettronico. I
vantaggi nell'open source |
| L'adozione
dell'open source nella Pubblica Amministrazione porta normalmente ad un risparmio
iniziale in termini di costi per licenza e di aggiornamento. Ma un confronto
economico più corretto è dato dal rapporto tra il costo totale di
un software proprietario con il costo totale di un software libero visto nel lungo
periodo. Da tale rapporto emerge che a fronte di un costo iniziale più
basso nell'acquisizione di un modello open source i costi dei servizi che caratterizzano
il lungo periodo come la formazione, la gestione e la migrazione dei dati sono
più alti rispetto a un software proprietario. In conclusione il vantaggio
fondamentale in una soluzione open source è data da una maggiore flessibilità
del budget disponibile. | | 2.
Indipendenza dai fornitori |
|
| | | Certamente
costituisce il punto di forza nella scelta a favore di un software libero da parte
della pubblica amministrazione per tre fondamentali motivi:impedisce il monopolio
di produttori di software proprietario; permette alla pubblica amministrazione
di potere controllare autonomamente i dati; permette di garantire servizi ai
cittadini e alle imprese senza imporre costi per l'acquisto di software proprietario
| | | | La
presenza di un codice sorgente aperto permette di potere apportare sul software
libero modifiche a secondo delle singole necessità | | 4.
Favorire l'industrializzazione |
|
| | | Software
open source non equivale a software gratis. Favorirne l'utilizzo nella pubblica
amministrazione aprirebbe spazi di mercato per le società italiane che
volessero inserirsi nel settore basandosi sia su conoscenze sperimentate, che,
soprattutto, sulle proprie capacità, assumendosi cioè tutte le responsabilità,
che nel software proprietario vengono invece continuamente "scaricate".
|
Gli
svantaggi nell'open source I
punti critici di un sistema open source possono essere tutti riconducibili alla
mancanza di fiducia ancora alta da parte dell'utilizzatore di un software libero
rispetto al software proprietario
| | 1.
Mercato instabile dell'OSS |
|
| | | Non
essendo supportato da alcuna azienda non si hanno garanzia che con il tempo si
assista ad un reale progresso piuttosto che ad un riutilizzo stagnate di tecnologia
obsoleta. | | 2.
Mancanza
di formazione interna |
|
| | | Dovendo
intervenire direttamente sui codici è chiaro che l'istallazione e l'assistenza
richiedono una competenza elevata, il che vuol dire anche dipendenza dall'assistenza
esterna a costi spesso notevoli. |
I
primi passi in Italia
| | Palermo | | Modena | La
scelta del sistema Linux nell'Università
di Palermo rappresenta un modello vincente per l'open source in Italia. Risparmio,
formazione ad hoc e maggiore sicurezza sono i punti di forza dell'uso di un software
libero nel Dipartimento di Calcolo dell'Università Un
esigenza nata nel corso del progetto "Una rete metropolitana e geografica"
al fine di potenziare la rete nazionale di ricerca
(GARR). Una decisione certamente efficiente dal punto di vista dei costi e
della sicurezza ma soprattutto nella diffusione della conoscenza dell'open source.
| Il
Comune di Modena dopo aver ospitato
il Linux Day dello scorso anno ha mosso i suoi primi passi per l'adozione di un
software libero. Il valore aggiunto apportato dal Comune allo sviluppo del
software consiste nel mettere a disposizione non soltanto strutture e modalità
di gestione (la funzione di web service) quanto piuttosto la conoscenza
e i contenuti che sono patrimonio della struttura comunale. Questa
scelta ha portato alla nascita di piattaforme Sw e di applicativi di gestione
a basso costo o addirittura a costo zero, elemento di forte attrazione per una
Pubblica Amministrazione.
|
dopo due anni di "Linux" ecco i primi numeri: 30
corsi di formazione 360 specialisti di sistema 50 server con sistemi operativi
aperti | * | consolidare
le principali funzioni di gestione del sistema informatico del Comune su di un
server linux | | * | "
sperimentare la piattaforma Linux sul mainframe, creando un ambiente sul quale
migrare funzioni oggi gestite su MVS. | | * | "
sperimentare la work station individuale Linux, in grado di interfacciare la maggior
parte delle applicazioni utilizzate dall'Amministrazione |
| prospettive
per il futuro
|
Ad
oggi il modello Linux è utilizzato dal Dipartimento di Calcolo solo per
i servizi di rete ma le sue prospettive per il futuro sono ambiziose: 1 | creare
un ciclo continuo che permetta ad altre strutture come grosse compagnie petrolifere
di sfruttare la capacità dei server quando non sono utilizzati dall'università;
il tutto tramite l'architettura Open Mosix ,
ovvero un sistema open source utilizzato in campo scientifico; | | | | 2 | usare
il software libero anche nell'open office (data base, video scrittura ecc) |
| Con
il "Progetto @Forms"(Applications Towards Forms) la città
di Modena si è proposto di sviluppare proprie applicazioni Web basate su
Form html in grado di :
* | memorizzare
le informazioni su DB relazionali | | * | consentire
la signature del contenuto trasmesso (signed-form) | | * |
firmare,criptare le informazioni memorizzate | | * | richiamare
applicativi legacy attraverso meccanismi di rcp | | * |
consentire l'inserimento di rules di tipo plug-in. |
Perl
come linguaggio implementativo Web Forms (html) come front-end verso
l'utilizzatore finale Rules come plug-in *
RDBMS come storage per le informazioni inoltrate *
OpenSSL per instaurazione di controlli sulle signature e sull' SSL nel WebServer *
e-mail verso gestore ordini come notificatore di eventi. per
i dettagli tecnici Requisiti
per un'applicazione@Form
|
Normalmente
l'attività di creazione di form e' un'attività ad hoc che non possiede
requisiti di affidabilità, robustezza e riusabilità. L'applicazione
@Forms, oltre a fornire strumenti per garantire robustezza, affidabilità
e quindi servizi resi, fornisce un approccio, un ambiente altamente sicuro ed
affidabile, presupposto questo di ogni applicativo gestionale internet. La
portabilità del Perl, la facilità di implementazione e di presa
in carico, l'indipendenza dal DB utilizzato e l'utilizzo di templete, rendono
questa applicazione quasi un framework di sviluppo, garanzia questa di riproducibilità
a basso tasso d'errore. Il
progetto openCA è nato e si è
sviluppato da un'idea scaturita all'interno di un gruppo di personale: studenti,
collaboratori, stagisti che hanno anche contribuito alla creazione della rete
civica di Modena Monet. |
|
Open Source: la possibilità di "condividere" la gestione del
disagio  | Il
Dipartimento di Fisica dell'Università
di Cambridge ha pensato di sperimentare la logica dell'open source nella promozione
di un progetto di particolare portata innovativa che coniuga l'applicazione di
sistemi di tecnologia della conoscenza con l'obiettivo di evitare l'esclusione
sociale di persone affette da disabilità. "Eyes write" letteralmente
"occhio che scrive" è un'iniziativa promossa dal Dipartimento
dell'Università di Cambridge che si è avvalso della piattaforma
Dasher per sfruttare un dispositivo di scrittura pilotato semplicemente dal
movimento dell'occhio. Estremamente semplice nella logica di funzionamento
e agile da usare, questo software è particolarmente utile per persone impedite
o fortemente inibite nell'uso delle mani. Il progetto permette una velocità
di scrittura di 15 parole al minuto con una prospettiva di sviluppo tesa a raddoppiare
questa potenzialità. | |
  Uno
sguardo all'Europa
Solo 8% dei server della Amministrazioni Europee usano un software libero:
questo è quanto emerge da uno studio della Commissione
Europea. Tuttavia si rileva un trend di crescita in alcune Amministrazioni
come: | Germania Il
Bundestag ha deciso che dal 2003 verranno adottati solo Sistemi Operativi Linux
anche se i vecchi Windows XP non verranno smantellati. |  | |  | Spagna Il
Ministero della Pubblica Amministrazione ha deciso di migrare da Windows a Linux
Debian. Il risparmio in termini di licenze è stato investito in personalizzazione
e formazione. |  | Francia Anche
se l'adozione di software open source nella Pubblica Amministrazione non è
legge molti Ministeri lo hanno già adottato:
Ministero delle Finanze ha creato
una rete di 950 server con Sistema Operativo Linux e web server Apache.
Ministero della Cultura e delle Comunicazioni
ha annunciato lo spostamento dei suoi server da Unix e NT a Linux.
Ministero della Giustizia utilizza
già diverse soluzioni OSS oltre a Linux.
| |  |  | Finlandia 13
amministrazioni statali tra cui l'Università di Helsinki e quattro Ministeri
utilizzano Linux. | | | Commissione
Europea
Il
sistema di traduzione automatica verrà presto migrato su Sistema Operativo
Linux, mentre il sistema di monitoraggio e osservazione dell'ambiente impiega
piattaforma Zope e il DBMS mySql. |
Inoltre, l'agenzia Svedese della Pubblica Amministrazione, Statskontoret
, ha pubblicato uno studio dal quale emerge che l'utilizzo dell' open source nella
Pubblica Amministrazione è preferibile ai software commerciali.
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