|
|
Il
Call Center del Comune di Roma:
riorganizzazione del lavoro e nuove forme di comunicazione con la cittadinanza
Ne parliamo
con
Mariella
Gramaglia - Aassessore alle Politiche per la semplificazione,
la comunicazione e le pari opportunità del Comune di Roma
Il Call Center del
Comune di Roma rientra nella più ampia politica della Giunta Veltroni
di costruire una città più semplice da vivere.
Questa politica si sforza di non abbandonare più il cittadino da
solo davanti alla burocrazia e, anzi, di coinvolgerlo in un circuito comunicativo
continuo, in cui cittadinanza e governo comunale si parlano e si ascoltano
a vicenda. Siamo partiti pensando ai bisogni concreti dei romani (primi
fra tutti quelli sociali) e al rischio che nelle moderne società
complesse ci si trovi isolati, privi di un solido legame sociale
di riferimento. Ecco come siamo arrivati a un Call Center che fosse anche
e soprattutto un primo e qualificato momento di contatto tra cittadinanza
e amministrazione.
Il Call Center, che si chiama ChiamaRoma 06/06.06, è
stato allora pensato con la chiara volontà di tenere ben distinti
tra loro tre tipi di funzioni intorno alle quali può sorgere qualche
confusione: un centralino tradizionale, un classico numero
verde e un servizio informativo/comunicativo del tutto nuovo, quale è
il Call Center che abbiamo voluto.
Il nostro obiettivo è stato quello di cambiare radicalmente, sia
il modo con cui il cittadino si mette in contatto con il suo Comune, sia
il modo con cui il suo Comune gli fornisce alcune informazioni, rendendo
entrambi molto più semplici, facili e completi. Né
un centralino, né un numero verde potevano garantire queste funzionalità.
ChiamaRoma è nato sperimentalmente nel giugno 2002
e, al termine di un periodo di prova, è stato varato ufficialmente
lo scorso novembre.
Tramite ChiamaRoma è possibile conoscere lubicazione
e lorario degli uffici, prendere appuntamenti con i funzionari,
trasmettere reclami e segnalazioni, ottenere spiegazioni sui modi con
cui rispettare le scadenze relative, ad esempio, al pagamento dei tributi.
Si tratta, in pratica, di un portale unico (per ora telefonico ma, a proposito
di futuro, integrabile con altri canali) di accesso alle informazioni
e ai servizi comunali, disponibile 365 giorni allanno, 24 ore su
24.
Quando si chiama il numero 06/06.06 i tempi di attesa sono prossimi allo
zero e chi risponde non è un disco registrato, ma un operatore
che aiuta a individuare gli uffici giusti (il servizio è assicurato,
per i primi due anni, da un Raggruppamento temporaneo di imprese costituito
dalle Poste italiane e dalla T-System) e ad avviare pratiche anche complesse.
ChiamaRoma è un servizio che risponde a tutti e, soprattutto,
ascolta tutti, compreso chi è in viaggio per lavoro, i turisti
e i nuovi residenti Per questo tra gli operatori ce sono alcuni in grado
di parlare, in alcuni orari, in lingue diverse dallitaliano (inglese,
francese, spagnolo, tedesco, cinese e arabo).
ChiamaRoma prevede una risposta articolata su due diversi
livelli di approfondimento. Un livello di prima accoglienza risponde alle
domande chi, dove e quando, orientando il cittadino allinterno
dei servizi dellamministrazione. Un secondo livello di approfondimento
garantisce risposte a domande complesse, soddisfacendo la richiesta di
informazioni specialistiche.
E chiaro che lesistenza di questo servizio e il suo corretto
funzionamento si collegano a una reingegnerizzazione dei processi di funzionamento
interni di allamministrazione. Rimane però fondamentale la
filosofia di base del servizio, che è quella di essere uno snodo
effettivo tra cittadinanza e amministrazione e non una vetrina esterna
ipetercnologica. Per seguire questa impostazione abbiamo varato due politiche
concomitanti: una di integrazione tra i due livelli nei quali è
articolato il Call Center e una di riorganizzazione dei servizi e di formazione
del personale comunale. Non va comunque dimenticato il fatto che, probabilmente,
allinterno di una pubblica amministrazione, per ottenere certi risultati,
in linea con certi standard, è necessario, almeno in parte, esternalizzare,
con il rischio che si creino, non tanto due mondi, quanto due velocità.
Questo rischio esiste e va tenuto presente.
Per integrare il canale telefonico con i vari front line fisici
che esistono nel Comune di Roma e sono gestiti dai diversi uffici competenti
abbiamo pensato che la migliore riorganizzazione era quella di metterli
direttamente in contatto, costituendo cioè gli stessi URP come
punti di ascolto di secondo livello del Call Center. Abbiamo, in pratica,
tentato di sovrapporre il più possibile la rete dei punti di ascolto
di secondo livello alla rete degli uffici di front line di cui il Comune
già disponeva. Per conoscere gli esiti di questa integrazione è
necessario attendere ancora un congruo periodo di tempo.
Per quanto riguarda i rischi uno di quelli possibili è il cosiddetto
effetto boomerang, che in parte si sta già verificando. Giustamente
i cittadini si rivolgono a ChiamaRoma 06/06.06 per chiedere
informazioni che spesso non riguardano il Comune o le aziende ad esso
collegato. In questi casi il nostro approccio è quello comunque
di prendere in carico il cittadino, verificando se e come
è possibile rispondere alla sua richiesta in tempi brevi. Per fare
questo, e per accennare al tema del futuro di questo tipo di servizio,
sarà probabilmente necessario rendere più complessa la work-station
degli operatori del Call Center, trasformandola progressivamente in una
vera e propria postazione informativa.
|