
Da alcuni anni gli
ambienti specializzati in materia di alta tecnologia si stanno occupando
dei web-robot, o robot tele-operati via rete, cioè robot comandati a
distanza.
Tra questi c'è il Robot
sottomarino, Romeo , che dal 2001 sta svolgendo un importate missione
tecnico-scientifiche tra il Polo Sud e il Polo Nord.
La particolarità di
questa missione è stata nel collegamento del e-Robot- Romeo in Antartide
- via internet che ha reso possibile sia pilotarlo a distanza di migliaia
di chilometri che seguirlo da tutto il mondo.
Il successo di
quest'operazione ha fatto sì che nel settembre del 2002 sia iniziata la
seconda fase del progetto E-Robot 2-Romeo in Artico-.
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Uno
sguardo ad e-Robot 1
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Il 18 Dicembre del 2001 dal CNR,
Centro Nazionale di Ricerca di Roma duecento studenti hanno seguito
in diretta il primo esperimento di tele-robotica via satellite, che ha
permesso per la prima volta di pilotare un robot a distanza e ha consentito
agli studenti di vedere e dialogare in video conferenza con i protagonisti
dell'esperimento situati al campo base di Baia Terra Nova.
Il progetto denominato E-Robot mira a
migliorare la disciplina che punta allo studio di Robot complessi,
costituiti da una molteplicità di sistemi intelligenti, interconnessi
mediante Reti di Telecomunicazioni.
Il collegamento via internet con
l'Italia è stato realizzato dal Servizio
Reti e Telecomunicazioni del CNR tramite collegamento satellitare
Inmarsat. Per trasmettere tutti i dati sono stati impiegati 3 canali a
64Kbps, un sofisticato sistema di compressione e una codifica di dati
e immagini che ha consentito di pilotare il Robot dall'Italia in tempo
reale e vedere in diretta sia le immagini dell'azione al campo che le
immagini riprese dal robot negli abissi.
I problemi principali di
questa ricerca sono stati i ritardi nelle comunicazioni e i disturbi
causati dal satellite e per questo è stata sperimentata una connessione
per E-Robot 2 su banda larga basata su fibra ottica.
E-Robot 2
Il progetto E- Robot 2 è stato
realizzato dal Network di Ricerca Polare del CNR 'Polarnet', in
collaborazione tra il Robotlab ed il SRT (Servizio Reti di
Telecomunicazioni) del CNR.
Il Servizio Reti e
Telecomunicazioni che si occupa di tutti i collegamenti tra il Robot e le
Reti Internazionali della ricerca sono realizzati e diretti da Marco Cini,
responsabile dello sviluppo dell'infrastruttura telematica del CNR incluse
le connessioni con le Stazioni polari di Baia Terra Nova (Antartide) e di
Ny-Alesund (Artico).
l'11 settembre del 2002 sono stati condotti i primi
esperimenti su larga banda attraverso l'immersione nell'acque dell'Artico
del Robot Romeo, che, collegato mediante un cordone ombelicale in fibra
ottica ad una nave d'appoggio, ha consentito di scambiare dati, immagini,
telemetria e comandi con la stazione centrale italiana a sua volta
collegata ad Internet attraverso quattro linee telefoniche Isdn.
Ancora una volta, all'attività strettamente scientifica sono state
unite iniziative di comunicazione rivolte ai giovani che hanno partecipato
attraverso un collegamento in videoconferenza, nonché la diffusione su
rete dell'attività con servizi di web-cam e stream-video. L'aspetto
scientifico rilevante del progetto E-Robot2 è nella collaborazione con
alcuni ricercatori marini europei (Italia, Norvegia, Regno Unito) che,
direttamente dai loro "laboratori virtuali" potranno condurre esperimenti
piloti nei fondali dell'Artico, il tutto grazie al supporto del Garr.
per saperne di piu'
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Il Garr, Gruppo per l'Armonizzazione delle Reti della
Ricerca, è composto da tutte le Entità che rappresentano la Comunità
Accademica e della Ricerca Scientifica in Italia. I principali
compiti istituzionali del Garr verso la propria comunità sono:
realizzare e gestire la rete dell'Università e della Ricerca
Scientifica Italiana (attualmente tramite il "Progetto Garr-B"),
nonché l'interconnessione con le altre reti per la ricerca europee,
mondiali e con Internet in generale; fornire i servizi operativi ed
i servizi applicativi in rete; favorire il coordinamento e la
collaborazione tra le attività di Ricerca (a livello nazionale ed
internazionale) tramite i servizi telematici, compresi anche la
ricerca e lo sviluppo nei servizi telematici stessi; favorire
l'aggiornamento, la conoscenza e lo scambio di informazioni sui
servizi telematici, anche tramite l'organizzazione di Corsi ed
Incontri. Il Progetto di Rete Garr-B mira alla creazione di una rete
a larga banda al servizio della comunità accademica e scientifica
italiana. |
Da questi esperimenti si
evidenzia che l'uso della Robotica via internet, il World Wide Web, viene
impiegato come infrastruttura di comunicazione per la tele-operazione e,
nonostante gli attuali limiti di internet, in termini di banda e di
affidabilità, la velocità con la quale si sviluppano nel campo delle reti
fa sì che i robot sul web stiano rapidamente catturando l'attenzione dei
ricercatori e dei settori industriali di punta. Da questo nasce la
necessità di investire in telecomunicazioni sempre più sofisticate per
aiutare la ricerca ai confini del mondo.
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Un
sguardo al mondo |
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È sempre più forte l'esigenza per molti Paesi
nel mondo di investire in tecnologie sempre più sofisticate per aiutare
la ricerca scientifica in terre lontane.
Tra queste vi è la National Sciente
Fondation (NSF), società che finanzia il Programma Antartico degli
Stati Uniti che ha recentemente messo a disposizioni di società aerospaziali
e commerciali 250 milioni di dollari per produrre progetti volti a cablare
il Polo Sud.
Ad oggi, la maggior parte dei
collegamenti avviene via satellite e questo non permette una continuità
dell'uso della rete in quei luoghi dove il trasferimento dei dati è
essenziale per il lavoro scientifico.
il tutto usando
infrastrutture di varia natura: terrestri, via cavo, oppure un ibrido fra
terrestre/satellitare e reti a fibre ottiche trans-antariche.

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