Partenariato tra enti:
una risorsa per una maggiore efficienza dei servizi e per evitare che
i piccoli comuni siano esclusi dal processo di innovazione
E' opportuno premettere
che il progetto People nasce contestualmente al progetto E-Firenze ed
entrambi perseguono l'aggregazione di Enti decisi a mettere a fattor
comune esperienze, risorse e soluzioni sia in ambito tecnologico che
organizzativo per una realizzazione condivisa e diretta di quanto promosso
a livello nazionale sull'eGovernment.
Infatti obiettivo principale
del progetto People, di cui il Comune di Firenze è parimenti
capofila, è la realizzazione di un modello federato di scambio,
integrazione e condivisione di servizi, prodotti e soluzioni. People,
infatti, trova il suo fondamento nella utilizzazione delle best practice
correntemente adottate in ambito nazionale e pertanto esso mira alla
condivisione del know how consolidato puntando a conseguire i seguenti
benefici:
- garantire ai cittadini
e alle imprese servizi innovativi ed efficienti mediante nuove soluzioni
adeguate alle necessità di ogni tipologia di utente;
- miglior governo della grande complessità dell'eGovernment attraverso
investimenti integrati, modulari e coordinati:
- equivalenti economie, per gli enti maggiori e per quelli minori, sia
nella gestione dei sistemi infotelematici sia nella resa degli investimenti
sia nel costo dei prodotti e delle soluzioni realizzate;
- significativa riduzione dei costi di erogazione dei servizi on line;
- alta qualità dei servizi on line e soluzioni innovative a disposizione
per ogni ente pubblico;
- diffusione della cultura tecnica e organizzativa necessaria al rinnovamento
degli enti.
Il progetto People promuove,
quindi, una "comunità di pratica", intesa come condivisione
vera, cioè realmente praticata durante la quotidiana attività
professionale dei partecipanti, dei valori legati all'innovazione.
A rafforzamento di questa impostazione cooperativa per e-Firenze si
è costituito un tavolo, di circa 30 Comuni della Provincia di
Firenze, per la realizzazione di un Centro Servizi che riusi le soluzioni
che sono state acquisite da People e inoltre metta a fattor comune le
risorse e le esperienze dei Comuni del territorio fiorentino in una
logica anche qui di massima condivisione e che vede coinvolti sia comuni
di oltre 30.000 abitanti che altri molto piccoli sotto i 5.000.
Il modello di organizzazione si configura come un'architettura a tre
livelli:
1. esportazione
per via telematica, in base a standard tecnologici aperti, dei servizi
di base realizzati dai sistemi locali e legacy (p. es. consultazione
di banche dati, transazioni remote on-line)
2. integrazione dell'accesso telematico su base geografica
ai servizi di base realizzato dai centri servizi che costituiscono
anche il punto di contatto con i servizi ed i sistemi infrastrutturali
regionali e territoriali
3. erogazione dei servizi ai cittadini tramite portali di accesso
e sistemi multi-canale, previa autorizzazione ed eventuale autenticazione
tramite carte a microprocessore
Prospettare la possibilità di consentire a comuni di piccole
e anche micro-dimensioni di entrare in un contesto tecnico-organizzativo
di tale portata e omogeneità sia in termini di quantità
che di qualità come quella che può offrire un Centro
Servizi multicanale e polivalente (call center, sportello, internet,
sms, etc..) erogatore di un sistema unitario di servizi per cittadini
e imprese fruibile nell'ambito territoriale dell'intera Provincia
di Firenze, con la finalità di rendere disponibili informazioni,
servizi interattivi e transazionali a tutti i soggetti pubblici e
privati residenti nel territorio di riferimento o che hanno rapporti
con esso è un valore aggiunto significativo.
Il modello prospettato da People e di conseguenza adottato da e-Firenze,
è concepito in modo da contenere importanti elementi riutilizzabili,
in particolare:
l'identificazione
della tipologia dei servizi e la definizione di una modalità
di accesso uniforme, in termini di contenuti e codifiche, possono
costituire una proposta per uno standard su base nazionale
il modello di organizzazione
dei sistemi fondato sull'architettura a tre livelli risulta massimamente
generico ed adattabile ad altri tipi di organizzazioni ed enti
il modello tecnico consente
di realizzare soluzioni e prodotti validati ed altamente modulari,
riutilizzabili in contesti diversi
il
modello economico cooperativo per la realizzazione e la gestione di
centri servizi, portali e sistemi multi-canale può favorire
la diffusione di strutture analoghe, probabilmente necessarie a livello
locale
Fra i benefici generali
attesi dal progetto per cittadini ed imprese si possono annoverare:
snellimento
di tempi e procedure (anche attraverso la sperimentazione della firma
digitale, della CNS e di sistemi di pagamento on line);
accesso diretto a informazioni
personali (visure posizioni ICI, stato anagrafico, consultazione iter
della pratica etc.);
maggiore trasparenza dell'attività
amministrativa e certezza dei tempi realizzativi;
sicurezza dell'esecuzione
dei procedimenti amministrativi;
interazione in modalità
ibrida (ad esempio richiesta via WAP e ricezione via Posta ordinaria,
richiesta telefonica e ricezione via e-mail certificata, etc.);
fruizione di servizi da
un Comune diverso da quello di erogazione, purché appartenente
a un sistema a rete come quello del progetto, e da reti terze che
garantiscono, nei centri di maggiore dimensioni, un contatto facilitato
con i cittadini e un supporto tecnico nella sua transazione con il
Comune;
la riduzione di costi legati
agli spostamenti
mentre fra i benefici per
le amministrazioni, individuiamo:
creazione di opportunità
di collaborazione e coordinamento tra le entità del progetto
e di un modello di intervento condiviso per il coinvolgimento del
territorio e l'interazione con gli altri Enti;
accrescimento della cultura
informatica e della professionalità generale all'interno dell'Ente
attraverso la formazione,
realizzazione di servizi
omogenei per una crescita omogenea di un territorio ampio;
maggiore collaborazione
tra Enti già promotori di esperienze significative, punto di
partenza per un rapporto stabile di collaborazione;
L'offerta dei servizi
on line deve generare un miglioramento del trattamento delle pratiche
per effetto in primo momento della reingegnerizzazione dei procedimenti
(BPR) che erogano i servizi in quanto:
saranno
eliminate le ridondanze di passaggi interni
saranno eliminate le inutili
duplicazioni di procedimenti
tutti i procedimenti rivisti
saranno on line e riaggregati
In secondo momento, grazie
anche alla pubblicazione dei servizi secondo la migliore logica della
web usability, l'esposizione su web dovrebbe portare alla riduzione
delle pratiche trattate fisicamente nei comuni.
Ciò porterà a:
travasi
di organico dagli ambienti tradizionali e dal back office verso il front
office
nuova occupazione nel front
office
Nel caso particolare di
e-Firenze, data la realtà territoriale, possono essere implementati
servizi peculiari utilizzando modelli standard già testati, ma
personalizzati; si fa riferimento nello specifico a:
Possibilità
di implementare uno Sportello Unico per le Attività Agricole
(sulla base degli sportelli unici già realizzati)
Realizzazione di servizi
specifici per i gestori e i fruitori della forma di aziende di agriturismo
Personalizzazione della
cartografica mirante a valorizzare percorsi turistici di territori
non urbani
Personalizzazione degli
itinerari turistici particolari e di rilievo ma attualmente non sufficientemente
conosciuti (vedi piccoli borghi o paesi di importanza fondamentale
per la cultura del luogo e per quella nazionale come Vinci, zona del
Mugello ecc.).
L'aumento del numero di accessi ai servizi telematici da parte dei
cittadini ed imprese, unito all'ampliamento dell'offerta dei servizi
pubblici on line, sarà causa di un notevole aumento di traffico
sul portale, pertanto sarà fondamentale poter ricorrere ad
una capacità di banda di comunicazione sempre più elevata,
così come evidenziato nel Rapporto 15/11/2001 della Task Force
sulla Larga Banda.