Sommario:
- Il protocollo informatico:
organizzazione non solo tecnologie
- Le competenze del
team di progetto
- La re-ingegnerizzazione
dei flussi lavorativi e la gestione delle risorse
- Gli stanziamenti
finanziari necessari
- Il supporto dell'Aipa
agli enti locali
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NE PARLIAMO CON -
Guglielmo
Longobardi - Responsabile Progetto Trasparenza e Protocollo
Informatico AIPA
ForumPA:
Che cosa consiglia alle amministrazioni locali e centrali
che sono in procinto di intraprendere progetti di gestione automatizzata
dei documenti?
Guglielmo
Longobardi:
Gli enti devono comprendere che l'adozione del protocollo elettronico
genera problematiche di tipo organizzativo prima che informatico. Bisogna
partire, quindi, dalla sensibilizzazione dei vertici dell'amministrazione
perché collaborino attivamente alla re-ingegnerizzazione dei flussi
lavorativi che il protocollo informatico porta con sé.
In secondo luogo, è necessario creare un team di progetto con competenze
che spazino dal piano tecnologico a quello gestionale. Una volta garantite
le risorse a disposizione, è, infine, fondamentale attuare uno
studio di fattibilità per definire le caratteristiche del progetto.
Sono convinto che queste tre fasi preliminari costituiscano le basi ineludibili
per una soluzione di gestione automatizzata dei documenti amministrativi
di successo.
ForumPA:
Quali competenze deve avere il team di progetto?
G.L.:
Il gruppo di lavoro non può essere composto dai soli informatici
ma deve includere anche altre figure professionali. Innanzi tutto, è
necessario coinvolgere le risorse che all'interno dell'ente curano i rapporti
organizzativi. Mi riferisco senza dubbio ai vertici dell'amministrazione,
come il capo di gabinetto, ma anche al responsabile del personale, che,
una volta attuato il progetto, dovrà trovare, insieme ai responsabili
di area, il modo di riallocare le risorse in maniera quanto più
produttiva e stimolante per le risorse stesse.
In secondo luogo, per non rischiare di attuare una soluzione che non tenga
conto del problema della conservazione dei documenti, risulta di importanza
strategica coinvolgere gli esperti di archivistica. In altre parole, se
ci si limita all'implementazione della sola piattaforma tecnologica, si
rischia di ottenere il risultato opposto a quello atteso, intralciando
procedure lavorative consolidate senza offrire una soluzione tecnologica
che semplifichi e velocizzi le attività quotidiane.
ForumPA:
Quali sono gli effetti causati dall'introduzione del protocollo informatico
negli uffici pubblici?
G.L.:
Il protocollo informatico riduce sensibilmente il numero delle persone
normalmente impiegate per la protocollazione documentale tradizionale.
Ne consegue non solo una sostanziale revisione dei flussi lavorativi ma
un ricollocamento di alcune risorse. Ciò ha un impatto psicologico
sul personale non indifferente. Non voglio con questo spaventare le amministrazioni,
ma è chiaro che bisogna prestare attenzione alle reazioni di tipo
umano che un simile cambiamento tecnologico può provocare. Le risorse
in momentaneo esubero possono, però, essere impiegate nel potenziamento
di alcuni servizi, come ad esempio gli Uffici per le Relazioni con il
Pubblico. In questo modo, l'introduzione del protocollo informatico avrebbe
effetti positivi anche su servizi non direttamente interessati dal progetto,
liberando di fatto delle risorse umane da impiegare in attività
più produttive.
ForumPA:
Quali risorse economiche sono necessarie per attuare il protocollo
informatico?
G.L.:
Ovviamente, la spesa varia in funzione della dimensione dell'ente e della
complessità del progetto in atto. In genere, l'implementazione
di un progetto di protocollo informatico non comporta enormi stanziamenti.
E' pur vero, però che spesso l'introduzione del protocollo determina
una revisione dei flussi lavorativi e l'introduzione di sistemi di gestione
automatizzata dei documenti. In questo caso, se l'ente si trova a gestire
una mole ingente di documenti cartacei, sarà necessario provvedere
all'acquisto di una piattaforma di gestione documentale, con un sensibile
incremento dei costi.
E' chiaro che in un periodo di contenimento della spesa pubblica, come
quello che stiamo vivendo, il fattore economico è senza dubbio
una delle cause di rallentamento alla corsa per l'e-government.
ForumPA: Quale tipo di supporto
può offrire l'AIPA agli enti locali?
G.L.:
Come è noto la missione istituzionale dell'Aipa prevede un supporto
consulenziale rivolto principalmente alla Pubblica Amministrazione Centrale.Voglio
sottolineare, però, che molto si sta facendo per rispondere in
maniera esaustiva al vivo interesse degli enti locali.
Il sito http://protocollo.aipa.it nasce proprio con l'intento di stabilire
un canale attivo di comunicazione con le amministrazioni del Paese: le
varie sezioni affrontano punto per punto la normativa vigente, la terminologia
specifica, le best practices, gli studi e le ricerche condotte dall'AIPA
(mi riferisco soprattutto al GEDOC2). Siamo però consapevoli che,
per quanto esistano dei principi applicativi comuni, ogni ente abbia le
proprie peculiarità e per questo motivo abbiamo creato uno spazio
dedicato al Forum di discussione, nel quale è possibile mettere
in luce le problematiche specifiche o le soluzioni adottate da un ente
per risolvere un particolare aspetto tecnologico o organizzativo.
L'Aipa, inoltre,
sta predisponendo un documento con lo scopo di fornire alle amministrazioni
e ai fornitori un punto di riferimento per lo svolgimento di attività
di verifica e convalida delle funzionalità dei sistemi di protocollo
informatico
La griglia di valutazione è ben articolata ed, oltre ad attestare
la compatibilità dei software con la normativa AIPA, verifica le
caratteristiche di interoperabilità con altri sistemi di protocollo.
Si tratta di uno strumento particolarmente utile soprattutto per gli enti
che, per risorse e competenze disponibili, non sarebbero in grado di effettuare
simili ricerche di mercato.
Come è
noto, l'AIPA sta per essere unificata al Centro Tecnico per creare l'Agenzia
per l'Innovazione nella P.A.. Questa nuova struttura garantirà
un maggior contatto con gli enti locali anche in virtù della collaborazione
con i Centri di Competenza Regionali.
ForumPA:
La ringraziamo per la sua disponibilità e per il tempo dedicatoci.
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