|

|
NE
PARLIAMO CON -
Ferruccio
Ferranti -
Amministratore Delegato Consip
| Le
amministrazioni verso gli acquisti in rete. Al nastro di partenza
il marketplace telematico di Consip, l'agenzia di supporto per l'e-procurement
pubblico. Che cosa è Consip, quali sono i servizi e come è
organizzato il sistema delle gare on line ce lo ha illustrato Ferruccio
Ferranti. Che mette in evidenza i vantaggi in termini di efficienza,
rapidità e convenienza del mercato telematico. Ma anche le
iniziative per combinare insieme "centralizzazione" degli
acquisti pubblici e salvaguardia dei mercati locali. |
Forum
PA: Consip nasce come Centrale Acquisti per le Amministrazioni
dello Stato...
Ferruccio
Ferranti: Chiarirei meglio il termine: più che di "centrale
acquisti", parlerei di "acquisti in rete" che, in effetti,
è l'approccio e il modello seguito da Consip.
Oltre a curare, con l'utilizzo di organizzazioni esterne, una serie di
attività di processo di minore valore aggiunto, quest'azienda ha
creato un certo tipo di know-how che è il patrimonio di conoscenze
che Consip ha acquisito sia nell'ambito dei mercati rivolti alla pubblica
amministrazione che per quanto riguarda l'altro nostro settore di interesse
che è quello delle attività informatiche per i primi quattro
Dipartimenti del MEF e della Corte dei Conti. Anche in questo secondo
caso, comunque, il nostro è un approccio "a rete": analisi,
Program Management, conoscenza delle esigenze del cliente, utilizzo di
una struttura interna agile e snella e ricorso all'out-sourcing, per sfruttare
al meglio le competenze di terzi mantenendo la flessibilità e capitalizzando
la conoscenza.
Forum PA:
Quindi il modello di Consip è un po' quello dell' "agenzia",
della struttura di supporto alle Amministrazioni dello Stato. Ma già
dall'inizio l'impianto legislativo prevedeva anche per gli enti locali
la possibilità di ricorrere ai servizi Consip. Come è strutturata
l'offerta?
F.F.: Parlando
degli "acquisti in rete", l'offerta dei servizi presenta due
diverse modalità di approvvigionamento. Da un lato, noi stipuliamo
delle convenzioni a cui possono aderire gli enti locali e le pubbliche
amministrazioni centrali, ossia i Ministeri e uffici periferici. Dopo
una fase di valutazione, analisi, conoscenza del mercato, e anche -necessariamente
- di confronto con l'Authority per la libera concorrenza, abbiamo predisposto
alcune convenzioni, bandendo delle gare gestite ancora in modo tradizionale.
Queste convenzioni sono state quindi formalizzate e i beni acquistabili
dalle pubbliche amministrazioni sono stati inseriti nel nostro negozio
virtuale, il catalogo elettronico.
Ma le iniziative non si fermano qui: ad oggi vantiamo una piattaforma
che ci consente di gestire le aste online, riducendo notevolmente i tempi
necessari per bandire le gare e per arrivare all'aggiudicazione e stiamo
popolando il nostro market place, ovvero un mercato virtuale dove verranno
accreditati i vari fornitori presenti sul territorio nazionale in funzione
della tipologia di beni e servizi a cui abbiamo dato priorità.
Per fare un esempio, il comune di Enna che dovesse domani approvvigionarsi
di materiale elettrico potrà entrare nell'ambito di questo market
place - opzionale per tutti - e scegliere tra i dieci fornitori del settore
accreditati nella provincia di Enna.
L'obiettivo è fornire un servizio tramite l'ottenimento di un bene
da parte di un fornitore presente sul territorio locale, sia per ridurre
i tempi, sia per venire incontro alle piccole e medie imprese.
Forum PA:
Come avviene la selezione dei fornitori che andranno a popolare il
market place? Qual è la procedura di accreditamento?
F.F.:
Di volta in volta pubblichiamo un bando con cui informiamo dell'avvio
di un processo di accreditamento nell'ambito di un certo numero di beni
e servizi. Quello che viene chiesto alle aziende è un fatturato
minimo che attesti l'esistenza e la sussistenza sul territorio italiano
dell'azienda. Per poter essere accreditati le soglie di fatturato sono
decisamente limitate per non penalizzare le pmi. Chiaramente poi sarà
nostra cura monitorare anche la qualità del servizio.
Forum PA:
Se nel caso delle convenzioni, Consip effettua una verifica di
qualità del prodotto/servizio perché la convenzione riguarda
una categoria merceologica, per il market place, l'accreditamento è
basato sulla solvibilità del fornitore. Come viene garantito il
livello di qualità in questo caso?
F.F.:
Beh, noi conosciamo il mercato dei prodotti e dei servizi che vengono
posti a base d'asta o che vengono accreditati sul market place pertanto
utilizzeremo questo tipo di conoscenza per vagliare la qualità
del prodotto o del servizio che viene messo a disposizione. In ogni caso,
sarà nostro compito monitorare anche le competenze organizzative
necessarie per rispondere alle esigenze della pubblica amministrazione,
tenendo presente che le soglie di ingresso sono piuttosto limitate e che
si tratta spesso di aziende di piccole e medie dimensioni.
Forum PA:
Venendo ai volumi, per quali categorie merceologiche di beni è
attualmente possibile ricorrere alle convenzioni o alle gare online sulla
piattaforma Consip e quali sono i risultati effettivamente conseguiti
in termini di risparmio? Ho visto cifre del 25-30% in meno rispetto ai
prezzi abitualmente spuntati dalle amministrazioni
F.F.:
La media attuale è intorno circa al 30% con delle punte che sono
diverse in funzione della tipologia del prodotto. Per esempio, due anni
fa quando bandimmo una gara per la telefonia mobile ottenemmo un risparmio
del 75%. Per quanto riguarda invece servizi più innovativi, come
ad esempio il global service, per il quale abbiamo aggregato una domanda
e creato un nuovo mercato, il risparmio rispetto alle condizioni di mercato
si aggira intorno al 16%, anche se riteniamo di poter ottenere ulteriori
sconti, abbassando un po' le soglie e facendo sì che l'offerta
si organizzi. Per questo motivo, stiamo dialogando da tempo con Confindustria,
ConfCommercio e Confartigianato proprio perché possano essere maggiormente
pronti, nel momento in cui entreremo in quel mercato, con un'offerta di
qualità.
Ci tengo a sottolineare che il risparmio sul prezzo è soltanto
una delle componenti da considerare, perché in realtà esiste
un risparmio indiretto costituito dai tempi e dai costi necessari per
dotare ogni singola amministrazione di quei beni e di quei servizi di
cui hanno bisogno. Nel momento in cui le singole amministrazioni vanno
avanti per conto proprio, dovranno valutare il mercato, costruire un capitolato,
nominare una commissione, aggiudicare e gestire anche il processo di accesso
a quel prodotto e a quel servizio. E' ovvio che tutto questo ha dei costi;
si ritiene che per un'amministrazione di medie dimensioni il risparmio
organizzativo per ciascuna gara di media complessità si aggiri
intorno ai 50.000-70.000 €.
Dal momento che il ruolo dell'ufficio acquisti nella pubblica amministrazione
andrà a modificarsi nel tempo, è nostra intenzione concordare
con il Ministero delle Finanze e il Ministero della Funzione Pubblica
l'organizzazione di percorsi formativi per fornire le competenze necessarie
al cambiamento in atto.
Forum PA:
Cosa deve fare un'amministrazione locale per aderire e fare acquisti
sul market place telematico o tramite il sistema delle convenzioni? Gli
uffici devono dotarsi di un'infrastruttura particolare, devono avere delle
conoscenze particolari?
F.F.:
Diciamo che il livello di informatizzazione richiesto è molto limitato.
Le amministrazioni devono poter accedere al market place tramite una postazione
connessa in rete e passare attraverso la RUPA per accedere al nostro portale.
C'è la questione dell'accreditamento, c'è il discorso dell'autorizzazione
della Certification Authority per la firma digitale che viene distribuita
per poter fare acquisti sul market place. La maggior parte dei punti di
acquisto sono già registrati: dunque è già possibile
l'utilizzo del mercato elettronico, del negozio virtuale. In definitiva
è abbastanza semplice, i passaggi sono: avere a disposizione una
postazione di lavoro, collegarsi alla rete e, per l'accesso al market
place, avere questo strumento di Certifiaction Authority che attribuisce
l'attestazione del processo di acquisto. Questo vale anche per i fornitori.
Non è particolarmente oneroso dal punto di vista conoscitivo o
degli investimenti. Neanche per i fornitori. Anzi, è proprio in
funzione non solo delle amministrazioni di minori dimensioni ma anche
della piccola e media impresa che potrebbe arrivare a servire la Pubblica
Amministrazione di Aosta, se pure, in casi estremi, con un'unità
produttiva con sede in Sicilia e una scarsa presenza commerciale. Queste
situazioni si sono già verificate quando abbiamo fatto delle sperimentazioni
con le aste on-line che, se pur bandite da enti locali, si sono svolte
grazie al supporto della piattaforma tecnologica che noi abbiamo messo
a disposizione.
Forum PA: Attualmente qual è il peso del market place
virtuale? Se non sbaglio la sperimentazione sta cominciando adesso. Si
è già effettuata una gara?
F.F.:
Non ancora. Attualmente stiamo accreditando i fornitori che operano nel
settore del materiale elettrico, dei prodotti multimediali e dei materiali
di consumo per i centri di elaborazione dati. La sperimentazione si svolge
nell'ambito di questi tre settori merceologici, stiamo operando con dei
clienti pilota individuati su tutto il territorio nazionale e differenziati
tra Pubblica Amministrazione centrale ed enti locali. Riteniamo che, nel
corso di tutto il 2003, saremo in grado di fornire il market place del
maggior numero di prodotti per soddisfare sia la pubblica amministrazione
centrale che quella locale. Anzi, proprio gli enti locali rappresentano
il terreno su cui potremo misurarci sulla nostra capacità di fornire
un servizio ottimale e poter, quindi, essere scelti per la nostra capacità
e competenza e non perché c'è una norma che dice di rivolgersi
obbligatoriamente a Consip.
Forum PA:
Però la norma di fatto c'è (art. 14 della Legge Finanziaria
2003).
F.F.:
Beh, diciamo che c'è una gestione del cambiamento che è
importante. Già nelle Finanziarie del 2000, 2001 e 2002 era stato
previsto un passaggio di questo tipo: al momento attuale c'è questa
obbligatorietà per la Pubblica Amministrazione centrale proprio
per far sì che certe regole vengano seguite. Terminata questa fase
di transizione nella gestione del cambiamento, io credo proprio che non
sarà più necessario imporre, per norma, l'utilizzo dello
strumento Consip. Ad ogni modo facciamo anche delle verifiche di customer
satisfaction e, al momento, i riscontri sono abbastanza positivi.
Forum PA:
Ammesso che l'art. 14 della Finanziaria in discussione venga
mantenuto nella sua attuale formulazione, tutti gli enti locali saranno
chiamati a rivolgersi a Consip, anche perché in qualche modo non
è più previsto il ricorso alla trattativa privata, almeno
in un'interpretazione restrittiva che ne è stata data. Consip è
pronta a sostenere le richieste di 8100 comuni più 103 province
ecc.?
F.F.:
Come prima cosa devo dire che Consip è disponibile e sta facendo
il massimo per servire al meglio tutte le amministrazioni che vorranno
rivolgersi a noi. Tenendo conto che nel settore degli acquisti in rete
disponiamo, al momento attuale, di 120 operatori e non più delle
migliaia che, magari, in passato potevano essere impiegate per lo stesso
scopo. Noi abbiamo un piano industriale che prevede la messa a disposizione
di convenzioni in determinati settori merceologici che passeranno dagli
attuali 19, per i quali sono stati già operati diversi rinnovi,
a più del doppio per la fine del prossimo anno. In quell'ambito,
siamo pronti assolutamente a soddisfare le esigenze della Pubblica Amministrazione
centrale e degli enti locali.
Resta il fatto che, per disposizione normativa, le amministrazioni, se
sotto o sopra una determinata soglia, devono o rivolgersi a Consip o bandire
una gara. E questo non cambia rispetto al passato. Tra l'altro, per quanto
riguarda beni e servizi diversi da quelli che noi abbiamo a disposizione
facenti parte, però, dello stesso mercato, mettiamo a disposizione
le nostre conoscenze, in un'ottica di knowledge sharing, anche per gli
enti locali senza che ci sia, però, nessun obbligo di rivolgersi
a Consip.
Noi riteniamo che l'ente si rivolge a noi nel momento in cui mettiamo
a disposizione determinate convenzioni perché questo meccanismo
ha un valore aggiunto notevole in termini di processo e di risparmio.
E questo già sta avvenendo perché, a fronte del 65% di amministrazioni
"obbligate" a sceglierci abbiamo riscontrato un 35% di enti
che volontariamente si sono rivolti a Consip. C'è già quindi
un riconoscimento del fatto che mettiamo a disposizione un servizio reale
e di qualità: per il resto siamo un'organizzazione che sta imparando
sul campo, ci possono essere delle convenzioni che hanno avuto maggior
successo e altre minor successo. Questo comporta un nostro impegno a migliorare,
ma anche un cambiamento nelle abitudini. E le abitudini non possono essere
modificate soltanto con norme che vanno, in effetti, a penalizzare o a
punire quei comportamenti che si discostano dalla procedura autorizzata,
ma anche con delle incentivazioni, con la giusta comunicazione. Ritengo
che il dipendente pubblico, se informato correttamente e incentivato,
sia in grado di scegliere la soluzione migliore.
Forum PA:
Quali sono le iniziative di supporto che Consip mette a disposizione,
soprattutto verso gli enti locali che sono quelli meno coinvolti in questo
processo di modifica delle procedure di acquisto?
F.F.:
Andremo a potenziare notevolmente la nostra "Organizzazione Mercato",
ovvero la struttura di Account Manager che manterranno un contatto diretto
con i rappresentanti degli enti locali e della pubblica amministrazione
centrale, per stimolare l'adesione ai servizi offerti da Consip, ma anche
per recepire le esigenze del responsabile degli acquisti. Tra l'altro
il processo che porta alla messa a disposizione, attraverso una convenzione,
di un bene o di un servizio è di lungo periodo: normalmente, dal
momento in cui viene un'idea al momento in cui si realizza un processo
possono passare anche 8-9 mesi. Il piano industriale per il 2003 è
già definito ed ha tenuto conto delle esigenze manifestate: questo
non esclude che, se dovessero emergere nuove esigenze, o avendo a disposizione
più operatori e migliori strumenti, si possa accelerare o decelerare
qualcuna di queste iniziative.
Forum PA:
Rispetto agli enti locali, soprattutto per quelli di minore dimensione
dove c'è un livello di penetrazione della cultura dell'e-procurement
sicuramente diversa, uno dei timori paventati è di non riuscire
ad aggregare un volume di spesa tale da rendere poi conveniente aderire
ad un servizio della Centrale Acquisti Consip, sia tramite convenzioni,
sia tramite market place. Ad esempio, una fornitura di divise per tre
vigili urbani di un piccolo comune, si può fare o bisogna invece
agire in termini di aggregazione di comuni sul territorio?
F.F.:
In questo caso potremmo, per esempio, bandire delle gare a livello nazionale,
partendo magari da sperimentazioni su un'aggregazione di comuni, per vedere
come reagisce il mercato a questa domanda aggregata. Basandoci, poi, su
questa esperienza, potremmo fare delle convenzioni a livello nazionale,
dividendo magari la fornitura in un certo numero di lotti per dare soddisfazione
alle esigenze ad esempio del corpo forestale piuttosto che della pubblica
sicurezza o dei poliziotti motociclisti.
È assolutamente possibile aggregare la domanda e fare delle convenzioni
a livello nazionale e, nell'ottica dell'ampliamento della nostra attività,
seguiremo questi tentativi a livello locale. Il passo successivo sarà
quello di fare delle convenzioni a cui potrà aderire anche il singolo,
piccolo comune, per rifornirsi magari di poche uniformi inserendosi in
una convenzione più generale che ne prevede diverse decine di migliaia
destinate ad altri ambiti. È qui che può essere maggiormente
utile il servizio al piccolo comune che non avrebbe, altrimenti, la possibilità
di aggregare la domanda. Per l'esigenza particolare, si potrà anche
convenzionare determinati fornitori in grado di soddisfare quelle esigenze.
Il nostro obiettivo è arrivare a coprire il 100% delle esigenze
con le nostre convenzioni o con il market place. Certamente ci saranno
esigenze, chiamiamole così, più basse o più alte,
che difficilmente potranno essere soddisfate da un processo di tipo industrializzato.
In quell'ambito ci saranno le iniziative specifiche, ci potrà essere
il market place, ci potrà essere anche la possibilità di
mettere la nostra conoscenza sulla formulazione di capitolati di gara
e la nostra conoscenza del mercato a disposizione dell'aggregazione di
comuni piuttosto che del singolo comune in un'ottica di knowledge sharing.
Forum PA:
Si stanno moltiplicando in realtà le iniziative di grandi
comuni o delle regioni per la creazione di proprie piattaforme per gli
acquisti on-line. Tutto questo non rischia di frammentare il mercato,
non c'è bisogno, comunque, di una forma di integrazione?
F.F.:
Questo è il ruolo che avrà Consip: quello cioè dell'organo
di coordinamento di queste iniziative, in grado di garantire l'interoperabilità
tra le varie piattaforme e la condivisone delle informazioni. Potrebbe
anche darsi che un'aggregazione di comuni, piuttosto che una regione,
ottenga convenzioni alternative rispetto alle nostre. A prescindere dalla
battuta "abbiamo spuntato qualcosa di meglio" bisogna poi entrare
nel merito dei livelli di servizio piuttosto che del prezzo. Spesso e
volentieri, quando entriamo nel merito di questo tipo di segnalazioni,
scopriamo, magari, che la convenienza non c'è
Il discorso comunque è: vediamo di creare questa rete, questa interoperabilità
per poter avere disponibili per tutti i livelli di servizio, i fattori
qualitativi di quel bene o servizio in maniera che nel momento in cui
si bandisce una gara, la regione, il comune e la provincia possano farlo
partendo dal prezzo e dalla qualità che abbiamo spuntato insieme.
A quel punto potremo avere addirittura un ulteriore effetto di risparmio,
per il fatto che si parte dal prezzo che è stato definito. Se altri
riescono a far di meglio, vedremo noi di partire da quanto spuntato dal
gruppo di acquisto della Regione Emilia-Romagna, per esempio, piuttosto
che della Lombardia per poter mettere a disposizione il frutto di quello
sforzo a tutti i vari enti.
Del resto, stiamo da tempo lavorando con la regione Lombardia in un ambito
di totale apertura per definire quello che ha senso andare a convenzionare
a livello centrale, da una parte, specialmente nell'ambito della sanità,
dove ci sono settori particolarmente sensibili e, dall'altra, quello che
invece è necessario mantenere a livello locale, anche in funzione
della conformazione del tessuto socio-economico e degli attori che sono
in gioco. Si arriva, così, a definire un marketplace che va a gestire
una regione o un gruppo di regioni in un'ottica di condivisione della
conoscenza.
Forum PA:
E a quando un tavolo tecnico di confronto?
F.F.:
C'è già un tavolo tecnico, ci sono dei protocolli di intesa
già in essere, per cui stiamo lavorando con le regioni e in particolar
modo con la regione Lombardia.
Stiamo, in questo senso, mettendo in campo il meglio delle conoscenze
a livello centrale e locale per mettere a punto delle proposte da presentare,
insieme al MEF, in un ambito appropriato come quello della conferenza
Stato-Regioni, sulla base di sperimentazioni pragmatiche, con dati certi
su cui confrontarsi.
Forum PA:
La ringraziamo
per la collaborazione e per il tempo dedicatoci
|
|