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Pesaro - Archiviazione ottica
Il
Comune di Pesaro e l'archiviazione ottica a norma AIPA
Le
finalità del progetto
Il progetto di archiviazione ottica a norma AIPA ha come obiettivo principale
l'eliminazione degli archivi cartacei dei cartellini anagrafici individuali,
dei fogli di famiglia e dei cartellini delle carte di identità mediante
la conversione in formato elettronico di tutta la documentazione presente.
La
situazione preesistente
Nel
corso di un'interessante conversazione telefonica, il Dottor Della Chiara,
responsabile del progetto, ha giustamente evidenziato i problemi legati
alla natura frammentaria dei dati in possesso all'amministrazione. Prima
di tutto, l'archivio anagrafico comprende documenti risalenti sino all'unità
di Italia, spesso aggiornati con metodologie varie dal 1871 ad oggi, come
nel caso dei fogli di famiglia (prima a mano, poi a macchina, successivamente
con targhette magnetiche e infine via computer).
In secondo luogo, il Comune di Pesaro è il risultato dell'accorpamento,
avvenuto nel 1929, di cinque Comuni indipendenti, il che spiega una certa
naturale disomogeneità nei documenti pervenuti dalle precedenti gestioni
amministrative.
Le fasi del progetto
Qualche numero può aiutare a comprendere meglio la complessità dell'attività
di archiviazione ottica dei documenti anagrafici del Comune di Pesaro:
374.000
cartellini individuali anagrafici
148.000
fogli di famiglia
55.000
cartellini delle carte di Identità
Catalogare
e trasformare in formato digitale una tale quantità di documenti così
diversi ha richiesto un'accurata fase di pianificazione.
La scelta del software gestionale
Trattandosi di informazioni riservate a cui hanno accesso solo gli operatori
comunali autorizzati e le forze dell'ordine, è risultato fondamentale garantire
la sicurezza dei dati.
La scelta della soluzione tecnologica per la gestione dei documenti in formato
elettronico è stato quindi il punto di partenza dell'operazione. A questo
scopo, il Comune ha indetto una gara aggiudicando l'appalto ad una ditta
piemontese che ha fornito l'infrastruttura e i servizi connessi.
Una volta implementato il software gestionale, è stato costruito un modello
prototipale per verificare la validità tecnica-organizzativa della soluzione
individuata. E' da precisare che l'aggiornamento dei documenti da archiviare
è stato sospeso dal 1998 così come la stampa cartacea dei fogli di famiglia
e dei cartellini individuali in seguito all'autorizzazione ottenuta dal
Ministero degli Interni e da allora i dati anagrafici vengono archiviati
esclusivamente in formato elettronico.
Poiché
l'amministrazione ha scelto di avvalersi di una soluzione semplice da
utilizzare, il percorso di formazione che il personale del Comune ha seguito
per acquisire la familiarità necessaria all'utilizzo del software messo
a disposizione è stato estremamente snello e veloce.
La
scansione dei documenti
Successivamente, e l'amministrazione ha indetto una gara per selezionare
una società di servizi che prendesse in outsourcing la scansione dei documenti
e l'aggiudicazione del vincitore è seguita alla verifica, tramite test di
simulazione, della validità della soluzione offerta.
L'insieme dalla documentazione cartacea è stato, quindi, suddiviso in lotti
e inviato per spedizioni successive a Roma (dove la società vincitrice risiede)
in modo da limitare al massimo i disagi causati al personale comunale e
alla cittadinanza durante questo periodo di transizione.
I criteri di indicizzazione
Nel corso della fase di scansione dei documenti cartacei, è stato necessario
identificare i criteri di ricerca necessari per la creazione degli indici.
Si trattava di una questione davvero delicata che ha richiesto gli sforzi
maggiori. Un'indicizzazione errata, infatti, avrebbe reso praticamente
vano l'intero lavoro di archiviazione ottica e, d'altro canto, un'indicizzazione
estremamente versatile e meticolosa avrebbe rappresentato dei costi difficilmente
sostenibili.
Fatte le giuste considerazioni, quindi, l'amministrazione ha deciso di
effettuare una copia dei nominativi presenti in anagrafe ed agganciare
ad ognuno di essi le immagini dei documenti relativi in modo da consentire
una ricerca per nome e/o cognome.
Tempi
e costi dell'operazione
La scansione di tutti lotti ricevuti ha richiesto un periodo di lavoro
di circa 6-7 mesi per un costo complessivo di circa 80.000 €.
La
situazione ad oggi
Secondo il dottor Della Chiara, la reazione del personale è stata molto
positiva nonostante gli ovvi disagi causati dalla fase di transizione dai
dati cartacei a quelli digitali. Effettivamente i vantaggi in termini di
tempo e di risorse sono davvero rilevanti se si considera che si è passati
da un tempo medio di 10 giorni per effettuare una ricerca che risalisse
molto indietro negli anni ai pochi minuti necessari per interrogare il computer.
Attualmente il recupero dello storico cartaceo è terminato e dal 1999 i
dati sono stati aggiornati utilizzando esclusivamente il software gestionale.
Nel prossimo futuro, con periodicità ancora da stabilirsi, anche quest'ultima
parte di dati verrà archiviata otticamente in modo da garantire l'integrità
delle informazioni nel tempo. Nel mese di ottobre è stata completata la
scansione ottica dei documenti ed il collaudo dell'ultimo lotto, ed, entro
l'anno, l'operazione verrà siglata con firma digitale. Questo passaggio
autorizzerà di fatto l'amministrazione a liberarsi fisicamente dell'archivio
cartaceo.
Per
quanto riguarda i cartellini di Identità, è stato scansito otticamente
l'intero archivio dell'anagrafe comunale e, tramite password, la Questura
può ora avere libero e rapido accesso ai dati per via telematica, minimizzando
i tempi della ricerca tradizionale.
I
risultati conseguiti sono stati così incoraggianti da indurre l'amministrazione
ad avviare un processo di archiviazione ottica anche per tutti i documenti
inerenti alla contabilità dell'Amministrazione.
Il
Futuro
L'archiviazione
ottica dei documenti anagrafici e di quelli contabili segna il punto di
partenza per una nuova concezione della gestione documentale che prevede
in un breve arco di tempo, l'introduzione del protocollo informatico per
il traffico e la conservazione dei documenti in formato digitale.
Ma
il Comune di Pesaro è impegnato anche in altri significativi progetti
sul fronte dell'e-government.
Attualmente l'amministrazione, oltre ad essere coinvolta insieme ad altri
enti, nel grande progetto "People", capitanato dal comune di Firenze,
sta conducendo, in collaborazione con la Provincia di Pesaro-Urbino, uno
dei 138 progetti co-finanziati dal Ministero per le Innovazioni e la Tecnologia,
"S.T.U.Di.A.Re", finalizzato ad unificare in rete le scuole del Comune,
consentire un più facile accesso alle strutture scolastiche e alimentare
un circolo virtuoso di collaborazione tra studenti, genitori e docenti.
Per
maggiori informazioni: Giorgio Della Chiara,
Responsabile del progetto
Link
d'approfondimento
Presentazione
del progetto di archiviazione ottica
del Comune di Pesaro - maggio 2002
Il
testo del capitolato di gara per la fornitura attività
di scansione, indicizzazione e archiviazione dei documenti
Un
esempio di offerta economica
Regole
tecniche per la riproduzione e conservazione dei documenti su supporto ottico
La
conservazione a lungo termine dei documenti elettronici: normativa
italiana e progetti internazionali - di Mariella
Guercio Università di Urbino
Una proposta
per l'archiviazione ottica - di Manlio Cammarata e Enrico Maccarone
Guglielmo
Longobardi
- Responsabile Progetto Trasparenza e Protocollo Informatico
AIPA
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