
Lo sviluppo della firma digitale
e del protocollo informatico hanno gettato le basi per una rivoluzione nelle
modalità operative della pubblica amministrazione. Non più
carta ma bit per gestire la mole di documenti pubblici e rendere possibile
il passaggio all'amministrazione digitale. Tuttavia, lo scenario digitale
apre non pochi interrogativi quando dalla teoria si passa alla applicazione
pratica nell'operatività quotidiana. Problemi e criticità
sono legati sia al fattore umano ed alla necessità di preparazione
del personale alle nuove modalità di lavoro, ma anche a fattori tecnologici,
come ad esempio quelli relativi all'integrazione ed interoperabilità
dei sistemi di protocollo elettronico con gli altri sistemi gestionali e
di trasmissione. Come si protocolla un documento informatico? Come si possono
integrare sistemi di protocollo informatico con firma digitale e posta certificata?
Come si colloca la tradizionale protocollazione in un ambiente di rete,
di cooperazione applicativa e di basi dati distribuite?
A questi interrogativi lo
studio condotto dall'Aipa offre una risposta a partire dall'esperienza maturata
dall'Autorità nel settore e grazie al contributo delle amministrazioni
che hanno partecipato alle prime sperimentazioni.
Non uno studio accademico ma una prima proposta operativa per l'individuazione
degli standard fondamentali e dei requisiti di interoperabilità dei
sistemi di protocollo informatico in ambiente distribuito; delle modalità
di interscambio tramite reti telematiche ed uno schema di descrizione/trasmissione
dei dati strutturati di protocollo attraverso il linguaggio XML.
Una guida operativa per impostare correttamente un sistema di protocollo
elettronico e gestione documentale in vista del traguardo delle amministrazioni
in rete.
