Come
fare Citizen Relationship Management nella PA
Thomas Schael
Amministratore Delegato Irso
Project Manager Customer Management Forum
Responsabile CRM Butera e Partners
Negli ultimi anni, nella
Pubblica Amministrazione, il ruolo della comunicazione è divenuto
strategico: si è capito che i diversi front office - URP, sportelli
unici, canali telefonici, numeri verdi, siti Web - possono essere il
punto di contatto più avanzato tra le istituzioni e la cittadinanza.
Il luogo dove coniugare il diritto del cittadino all'informazione, alla
fruizione dei servizi, alla partecipazione e il diritto-dovere dell'Ente
pubblico di informare e comunicare.
Alcuni
dati, tratti dal Benchmarking 2002 sullo stato dell'arte nella gestione
della relazione con il cliente attraverso Call e Contact Center, realizzato
dal Customer
Management Forum mostrano che cresce l'interesse della PA verso
il CRM e la valorizzazione dei momenti di ascolto del cittadino.
Si evidenziano tuttavia anche alcuni elementi di attenzione: si punta
ancora molto più all'informazione, che al servizio ad hoc; il
call center in genere non realizza analisi dei dati, survey, azioni
di miglioramento dei processi, analisi dei disservizi; gli orari di
apertura coincidono con quelli degli altri uffici e strutture pubbliche;
non si fa un "salto" sui livelli operativi di servizio.
Il rischio è quindi che le strutture di contatto con il cittadino
si trasformino in una sovrastruttura all'interno della PA, senza una
integrazione e un ripensamento del servizio.
Le
tipiche attività di sportello informativo e le tradizionali funzioni
di semplificazione dell'accesso sembrano non essere più esaustive,
appaiono superate e insufficienti agli occhi di un'utenza sempre più
esigente, che preme per usufruire di servizi più integrati, orientati
alla consulenza e personalizzati.
Da un lato, gli utenti chiedono alla PA gli stessi attributi di servizio
che hanno imparato ad ottenere dai privati, dall'altro le amministrazioni
non sembrano capaci di apprezzare, progettare e valutare il "valore
dei servizi". Sembra ancora prevalere una concezione del servizio
dominata dall'offerta. Se da una parte l'amministrazione resta attuatrice
di normative e titolare dei procedimenti, e quindi legittimata all'erogazione
del servizio, dall'altra è il cittadino che inconsapevolmente
è l'owner dei processi. È proprio quest'ultimo a coordinare
e gestire il servizio, spesso ritrovandosi a ricomporre le informazioni
reperite nei diversi punti di contatto con l'amministrazione.
Per dare ascolto alla
"domanda latente" dei cittadini è necessario adottare
soluzioni di CRM. Soluzioni che aumentino il livello di servizio, integrando
i processi, unificando i punti di accesso in una logica di "one
stop shopping", come già avviene in casi di best practice
internazionali, con strutture che, a partire dal momento dell'ascolto,
siano in grado valorizzare la relazione con l'utente accompagnandolo
nella gestione dell'intero ciclo di servizio.
Il caso del Comune di Leeds, approfondito dal Customer Management Forum
nel corso di uno dei viaggi studio organizzati nell'ambito del progetto,
ha evidenziato come il punto cardine della strategia di Leeds è
offrire agli utenti una "One Face". L'erogazione dei servizi
non segue la logica dei dipartimenti interni del Comune ma avviene rendendo
disponibile un "entry point" unico, a prescindere dalle competenze
cui fanno riferimento i diversi servizi. Per ogni servizio è
stato definito con chiarezza dove arriva la front line e dove inizia
il lavoro del back office. L'idea di base è avere "tutti
i servizi sotto uno stesso tetto". Lo stesso vale per il Comune.
Anche il Comune ha dell'utente una visione unica. Attraverso il "tracking"
delle interazioni, l'Amministrazione ricostruisce la storia completa
del cittadino, superando la tipica frammentazione dell'informazione.
Tale visione unica prescinde sia dall'area comunale cui fanno riferimento
le pratiche, sia dal canale di contatto utilizzato dal cittadino - e-mail,
fax, telefono, "face-to face". Il dialogo tra PA e cittadino
non si interrompe dunque né nel passaggio da una modalità
di fruizione all'altra né nel passaggio da un'area all'altra
(cui competono i diversi servizi).
Tra
le strategie "percorribili" per rendere la Pubblica Amministrazione
più accessibile e vicina ai cittadini, un'area chiave di intervento
risiede quindi, come testimoniato anche da casi internazionali di eccellenza,
nell'integrazione dei diversi punti di contatto che un'organizzazione
pubblica ha con i suoi utenti.
È, infatti, possibile migliorare e valorizzare la relazione in
un'ottica CRM attraverso la creazione di una rete (articolata a diversi
livelli) tra i diversi canali che gestiscono - spesso in modo frammentato
- il rapporto con l'utente, sia in una logica intra-organizzativa (l'offerta
di una stessa amministrazione) sia inter-organizzativa (l'offerta di
diverse amministrazioni). La realizzazione di una rete fisica e virtuale
dei punti di contatto può infatti favorire l'omogeneità
nei livelli di servizio, migliorare l'ascolto, permettere l'attivazione
di feedback e scambi informativi a due vie, supportare la "presa
in carico" del cittadino, vivere la relazione come occasione di
ripensamento dei servizi, ingegnerizzando i servizi in relazione ai
bisogni di classi di utenza.
Disegnare il servizio è quindi la pre-condizione per la realizzazione
di soluzioni di CRM che abbiano (e aggiungano) "valore", sia
per il cittadino che per la PA.
Accanto all'attività
di sportello, è quindi necessario garantire una gestione della
"relazione pubblica". Il CRM - che in ambito pubblico può
essere ribattezzato Citizen Relationship Management - offre l'opportunità
di valorizzare i diversi momenti in cui si articola la relazione: dall'accoglienza
del bisogno, all'approfondimento delle problematiche, alla definizione
e gestione dei momenti di controllo, alla verifica dei servizi erogati.
Gli strumenti, metodi, e processi da attivare si basano sulla facilitazione
della comunicazione, sul riorientamento organizzativo, sulla definizione
di nuovi profili di competenze per il front line, su obiettivi
di miglioramento programmabili e misurabili attraverso indicatori di
performance della qualità, su indagini di customer satisfaction.
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