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A partire da questi macro-obiettivi
programmatici, il Comune di Leeds sin dagli inizi degli anni '90 ha
strutturato il suo piano di intervento sperimentando modalità
operative nuove nelle strategie di approccio all'utente e di erogazione
di servizi al cittadino.
Si individuano due fondamentali
linee d'azione:
1. un ripensamento delle
modalità operative interne al comune: ripensare il lavoro per
neutralizzare le differenze inter-organizzative che rendono difficile
la comunicazione e lo scambio informativo tra un settore e l'altro del
comune;
2. un potenziamento della
conoscenza e del livello informativo degli operatori di front office
così da consentire loro una risposta immediata e certa alle richieste
dei cittadini nei più differenti ambiti di interesse.
Come immediata conseguenza
di questa strategia operativa è scaturita l'idea innovativa dell'
"unico punto d'accesso": tutti i servizi nel medesimo posto.
A partire da una visione unica e integrata delle esigenze del cittadino
l'amministrazione comunale si è proposta una risposta unica e
integrata ai mille interrogativi dell'utente/cittadino sia nel fornire
un servizio tarato sullo specifico, personale interesse di ognuno, sia
nello strutturare, a livello organizzativo, un solo portale di accesso
alle informazioni utili attraverso soluzioni di multicanalità
(telefono, fax, e-mail, ecc).
Un team di esperti messi
a disposizione dall'amministrazione ha individuato alcune azioni chiave
necessarie ad implementare un sistema di multicanalità come quello
pensato:
innanzitutto
una mappatura di tutti i servizi comunali e una catalogazione particolareggiata
dei processi: questo ha consentito di individuare le attività
"chiave" interne all'amministrazione e di razionalizzare
tempi e modalità operative;
in
secondo luogo la costruzione di una Intranet comunale per rendere
disponibile al front office, in modo integrato e in tempo reale, tutte
le informazione in possesso del back office: questo ha consentito
una drastica compressione dei tempi di risposta e ha quasi completamente
tagliato la lunghezza dei passaggi attraverso diversi livelli di competenza;
infine
l'elaborazione di un sistema di acquisizione delle richieste del cittadino:
l'ascolto del bisogno ha aiutato a personalizzare la risposta e a
non disperdere risorse ed energie.
I diversi
modelli
L'approccio alla multicanalità
ha previsto un'azione organizzata per step successivi, non solo nella
strutturazione organizzativa, ma anche nei successivi, differenti livelli
di complessità del servizio.
Un primo "punto unico di contatto" è stato strategicamente
collocato al centro della città: concepito originariamente come
luogo fisico dove rivolgersi per i più differenti tipi di informazione
è stato poi via via attrezzato per accedere a servizi quali pagamento
dei tributi comunali, accesso ai servizi sociali, ecc.
A questa prima fase è
seguita la creazione di una serie di "punti di contatto unico"
decentrati, situati in aree meno centrali e in grado di rispondere ad
esigenze più complesse e, in molti casi, legate, appunto, alla
perifericità. Non solo, quindi, informazioni a carattere generale
ma la facilitazione per accedere a servizi quali l'istruzione, la formazione
professionale, i servizi specializzati legati alle etnie, al disagio
sociale, all'handicap fisico, ecc.
Ad oggi l'articolazione
della rete dei "call center" nella città di Leeds è
così strutturata:
Il
percorso dell'utente: il one stop center .
Principio della personalizzazione
del servizio: è il principio che ispira l'attività e il
funzionamento dei one stop center. I cittadini si recano fisicamente
in questi centri, vengono ascoltati secondo due livelli: un primo approccio
da operatori che rispondono a casi di facile soluzione con generiche
informazioni; in caso il problema richieda un'attenzione più
specifica, l'utente è immediatamente messo in relazione con un
collega più tecnico. Ogni utente viene provvisto di una sorta
di scheda su cui segnalare il proprio livello di soddisfazione e quello
dell'efficienza del servizio: le persone che manifestano insoddisfazione
vengono contattate mensilmente per capire le motivazioni del feedback
negativo. Questo feedback continuo, a parte come monitoraggio della
soddisfazione dell'utente, serve anche per "targettizzare"
gli utenti, inquadrarli, cioè, in una macro-tipologia di bisogno
per programmare una strategia di intervento finalizzata. Cosa importante
le risultanze del feedback sono assolutamente pubbliche.
..e
il one stop call center
I passaggi
sono diversi e successive:
1.
l'operatore
prende le chiamate in ordine di arrivo e le identifica, le inquadra
in una problematica;
2.
a
questo punto o inoltra direttamente la chiamata all'ufficio o
all'operatore che ha individuato come competente al problema oppure
si fa egli stesso mediatore , a meno che il problema non sia effettivamente
di complessa soluzione;
3.
è
possibile che l'utente debba essere incontrato personalmente,
nel qual caso viene organizzato un incontro nel corso della stessa
telefonata;
4.
ogni operatore
ha una scheda personalizzata degli utenti che lo contattano.